12 Maggio 2021


Roland Personal Model Expansions e Toni Zen-Core corrispondenti

 

Le Zen-Core MODEL EXPANSIONS (prima detti “model banks”) nascono come metodo per emulare alcuni sintetizzatori vintage Roland in alcuni Hardware Zen-Core compatibili e all’interno del software ZENOLOGY.

Ad oggi esistono 4 modelli compatibili con Jupiter X/XM, Fantom e Zenology (le expansions Juno-106, Jupiter-8, SH-101 e JX-8P) a cui si aggiunge l’expansion JD-800 disponibile per Jupiter X/XM e Zenology.

Nel futuro sicuramente saranno rese disponibili nuove Model Expansion, che in base a quando promesso da Roland, grazie alla potenza del sistema di sintesi ZEN-Core, consentirà di creare
“…sintetizzatori Roland nuovi ed entusiasmanti che possono trarre ispirazione dall'hardware esistente o essere realizzati in completa autonomia..” vedi link

Grazie a numerose prove e alla documentazione sulla implementazione dei messaggi MIDI System Exclusive di Fantom sono riuscito ad ottenere due risultati che ampliano di molto le possibilità di sintesi dei MODEL EXPANSIONS attualmente esistenti. In dettaglio sono riuscito a:

- creare dei Personal Model Expansions in cui ho modificato la struttura di quelli già esistenti aggiungendo nuove caratteristiche e, in alcuni casi, aumentando la polifonia fino a raddoppiarla.

- convertire un qualunque suono di un qualunque Model Expansions (ad eccezione del JD800) nel corrispondente tone Zen-Core: tale tono suonerà identico, sarà editabile e ovviamente potrà essere suonato su qualunque Hardware Zen-Core (Ax-Edge, Rd-88, MC-101, MC-107 e MV-1 compresi), sul software Zenology e sulla APP ZenBeat (ZC1 instrumets)


Per capire come ciò sia possibile, occorre pensare ai Model Expansions, come dei template (o macro) che in “background” operano sulla struttura Zen-Core corrispondente al modello scelto.
Ogni volta in cui si interviene su di un parametro di sintesi del modello, il software (firmware negli HW) modifica in base a delle corrispondenze ben precise, uno o più parametri del motore Zen-Core che continua a funzionare esattamente come in modalità standard. In più vengono attivati e modificati dei parametri Zen-Core nascosti che non accessibili direttamente, ma solo tramite MIDI SysEx.

La cosa interessante è che nel momento in cui viene memorizzato e/o esportato un qualunque suono di un model, non solo sono memorizzati i valori dei parametri del modello (Es. OSC, Filtri, ENV, MOD di un SH-101) ma vengono memorizzati tutti i corrispondenti valori della struttura Zen-Core standard sottostante.

Se infatti si prova ad esportare (file .svz) un tono di un ModelBank e uno Zen-Core, il primo pur avendo molti parametri in meno, avrà una dimensione maggiore: nel file vengono pertanto memorizzati anche tutti i valori del suono Zen-Core corrispondente.

Grazie a questa caratteristica sono riuscito a creare quelli che ho chiamanto i “Personal Model Expansions”: sono partito da un modello esistente, tramite MIDI SysEx ho modificato la struttura di sintesi del modello Zen-Core sottostante e da quel momento in poi ogni modifica dei parametri del Model Expansion interviene sul nuovo modello creato. La piena compatibilità e la possibilità di esportare e condividere i suoni è garantita dalla presenza dell’intero tone Zen-Core sottostante, in ciascun suono user creato.

Tutti i Personal Model Expansions sono ovviamente editabili e pertanto da ciascuno è possibile creare, memorizzare e condividere, tutte le modifiche (nuovi suoni) che si desiderano.

Ho creato, per adesso :-) , una ventina di Personal Model Expansions: ecco qualche esempio

- Personal Model Juno 106 con SAW e SQR detunati
- Personal Model Juno 106 con oscillatore SuperSaw al posto del Noise
- Personal Model Juno 106 con 3 oscillatori Saw, due detunati (-6 +6 Cent) e uno con PWM
- Personal Model JX-8P con oscillatore aggiuntivo SuperSaw (anche in versione sempre non filtrata)
- Personal Model JX-8P con oscillatore aggiuntivo Strings PCM stereo
- Personal Model JX-8P con oscillatore aggiuntivo con il campione PCM stereo Syn Vox1 (il classico suono del Fairlight SARRAR)
- Personal Model SH-101 con un oscillatore Alpha Juno (al posto del SQR) e dotato di PWM
- Personal Model Juno 106 con i soli OSC SAW e SQR (anche in versione detunata) e polifonia che passa da 14 a 28 voci
- Personal Model JX-8P con polifonia 28 voci (eliminato l’oscillatore noise di sottofondo che riduce la polifonia dello strumento da 28 a 19 Voci)

Segue la lista completa (click per ingrandire)



Grazie a quanto visto, il secondo risultato che sono riuscito ad ottenere è stato quello di convertire un qualunque suono di un qualunque Model Expansions (ad eccezione del JD800) nel corrispondente tone Zen-Core: tale tono suonerà identico, sarà editabile e ovviamente potrà essere suonato su qualunque Hardware o Software Zen-Core compatibile.

Riguardo il modello JD800, è possibile ugualmente effettuare le personalizzazioni utilizzando uno Jupiter x (che non ho 😊) : speriamo tra breve di vederlo implementato anche su Fantom.
Ciò è possibile grazie ad una combinazione di messaggi MIDI SysEx che permettono la lettura e quindi l’export dell’intero tone Zen-Core sottostante ad ogni Model Expansions (standard o “personal”).
Ottenuto il tono Zen-Core, è poi possibile memorizzarlo e quindi esportarlo e condividerlo come un qualsiasi suono Zen-core standard. Da qui la possibilità di farlo suonare anche su tutti gli Hardware Zen-Core (Ax-Edge, Rd-88, MC-101, MC-107 e MV-1) che non leggono nativamente i model Model Expansions.

Ovviamente nel momento in cui si decide di editare tale suono, vengono persi tutti i vincoli del template del modello che lo ha generato, lasciando la più totale libertà esattamente come per ogni tono zen-core.

Seguiranno degli approfondimenti per permettere di creare, liberamente e in maniera abbastanza semplice, i propri “Personal Model Expansions”.

Potete scaricare gratuitamente i 21 Personal Model Expansions e i 21 Zen Core Tone corrispondenti qui.

Segue un video da cui si può verificare la identicità del suono di un Model Expansion (eseguito dal software Zenology-Pro) con il  corrispondente Tono Zen-Core che ne deriva, questo suonato da un AX Edge, synth nativamente non compatibile con i Models.


 

24 Febbraio 2021


Roland Fantom#444xchallenge

 

Sono stato invitato a partecipare alla Roland Fantom #444xchallenge ed ecco il mio video.

Ho sfruttato la incredibile flessibilità del motore di sintesi Zen-core per la base ritmica: 8 layer/30 parziali per simulare una wavesequence, di ispirazione Korg (i samples sono tutti campioni ROM della sintesi Zen-Core) e in più un acustic drum Kit.

I 4 models sono stati utilizzati per tutto il resto, melodia inclusa: complessivamente 13 zone in esecuzione senza alcun problema di timing o polifonia.

Qui il link della scena che contiene suoni e sequenze: chi possiede un Fantom lo può liberamente scaricare e utilizzare.

...e qui con una improvvisazione di DoctorMix sul mio brano!!

 

Sintesi Wavetable e Wave Sequences con Roland Fantom....work in progress
(Part 2)

Proseguono i test riguardo la possibilità di implementare tramite la sintesi Zen-Core di Fantom, dei Tones che simulano degli oscillatori a sintesi wavetable e wavesequence.
Per verificare la reale funzionalità delle wavesequences, ho provato ad implementare quella che “storicamente” viene considerata la più famosa: è il classico preset SkiJam del Korg Wavestation.

Tale wavesequence è realizzata come catena di 30 samples, che si susseguono ad intervalli regolari, con l’eccezione del primo e del sample N.16 che hanno durata doppia.
La durata complessiva della sequenza, con Tempo=140,52 bpm è pari a 6,5 sec circa: ogni slot ha la durata di circa 213 ms.

Il metodo che ho utilizzato in Fantom è stato quello di creare 8 Z-Core Tones, ciascuno composto da 3 o 4 parziali, con valori crescenti di delay dell’innsesco del suono, implementato tramite il paramentro Z-core Delay Time (0-1023).
La sequenza si attiva all’interno di una scena grazie al fatto che i Toni sono in layer.

Per la scelta dei valori corretti di Z-Core Delay Time, che ovviamente non possono essere inseriti a tentativi, ho utilizzato una tabella che ho compilato che associa ad ogni valore Z-Core Delay Time (0-1023) il corrispettivo valore in ms.
Fantom all’aumentare del ritardo in ms “offre” dei valori corrispondenti sempre meno precisi: tale imprecisione è al di sotto dei 10 ms per ritardi fino a circa 3 secondi e arriva ad una approssimazione di 20 ms nel caso del ritardo massimo che è pari a 6,7 secondi.
Per questo motivo, volendo un timing preciso, ho scelto di splittare la wavesequence in due layer di 4 toni ciascuno: per fare eseguire la sequenza intera occorre suonare pertanto due note: la prima che innesca i campioni (1-15) e la seconda, un’ottava più in alto, che innesca i campioni successivi (16-30).

I 17 campioni utilizzati sono stati campionati dalla versione VST della Korg Wavestation.
Segue una tabella riepilogativa.

Il fine del test è stato quello di verificare la capacità di Fantom di eseguire le sequenze senza problemi di timing e di polifonia.

Il risultato è incredibilmente positivo: ho creato una breve song direttamente all’interno di Fantom e senza alcun problema si riescono a suonare le wavesequence, degli accordi, la parte di basso e di batteria senza alcun problema di polifonia e di timing.

Come è intuibile, il fine ultimo non è quello di clonare le wavesequenze di Korg, cosa che è stato un piacevole divertimento, ma quello di sfruttare tali potenzialità del Fantom, per creare sonorità apparentemente riservate ad altri synth, come il recente Korg Wavestate.

Con Fantom, grazie alla struttura di sintesi Zen-Core e alla possibilità di utilizzare all’interno di una unica scena fino a 16x4 catene di sintesi OSC->Filtro->Amp, è possibile creare suoni che sono tipici dei sintetizzatori con oscillatori Wavetable e WaveSequence.

Segue un video con una breve demo.

 


Gennaio 2021


Sintesi Wavetable e Wave Sequences con Roland Fantom....work in progress

Con Fantom, grazie alla struttura di sintesi Zen-Core e alla possibilità di utilizzare all’interno di una unica scena fino a 16x4 catene di sintesi OSC->Filtro->Amp, è possibile creare suoni che sono tipici dei sintetizzatori con oscillatori Wavetable e WaveSequence.

I metodi che ho utilizzato sono molto simili a quanto descritto per Montage e Modx, con una serie di differenze che derivano dalla struttura di sintesi che è ovviamente diversa.

Il principio di base è quello di considerare le Wavesequence e le Wavetables come una somma di singoli suoni aventi un delay ben preciso per l’innesco del suono e un inviluppo modellato ad hoc e in grado di creare eventualmente crossfade tra campioni successivi.

I campioni nel caso delle wavetables sono tendenzialmente “single cicle wave” creati tramite software esterni e caricati come user samples: è anche possibile utilizzare i campionamenti residenti in ROM, cosa che permette di utilizzare le stesse tecniche sintesi per altri synth ZEN-Core come Jupiter-X/XM e AX Edge.

A titolo di esempio la “tabella” che crea il suono “synthesizer” è realizzata tramite il layer di 3 toni che con 11 parziali creano la frase: Synt-esai-ser

Seguiranno degli approfondimenti con delle tabelle utili per calcolare in automatico i vari parametri da impostare, come ad esempio la corrispondenza tra ciascuno dei valori numerici (0-1023) di Delay Time nei corrispettivi ms (0-6700 ms).

Segue un video con una breve demo.

29 Novembre 2020

Waldorf Iridium Bug


Alcuni Waldorf Iridium, probabilmente quelli di costruzione più recente, risentono di un bug molto fastidioso: appena il volume va a zero, dopo che sono state rilasciate tutte le note e gli eventuali effetti hanno terminato di suonare, vengono emessi dei click fastidiosissimi che in molti contesti rendono inutilizzabile lo strumento. Tra breve sarà rilasciata una nuova versione di firmware,la 2.5.3, che dovrebbe risolvere il problema. In attesa ecco un video che ho realizzato dove si ascolta il click..e si descrive la soluzione provvisoria.

Qui il video.

Giugno 2020

Sintesi Wavetable e Wave Sequences con Yamaha Montage e MODX

Utilizzando il motore di sintesi AWM2 presente nei synth Yamaha Montage e MODX, sono riuscito a trovare dei metodi che permettono di avere sonorità analoghe a quelle che si ottengono nei Synth e Virtual dotati di oscillatori Wavetable o in grado di leggere Wave Sequences.

Per approfondimenti, test e sperimentazioni trovate:

- Un articolo che analizza in dettaglio 4 diverse tecniche ai seguenti links:



- Un articolo che spiega come creare le waveforms compatibili con il Montage (MODX) composte da forme d'onda "single-cicle".
Tali waveform, ottenute partendo da una Wave Single-Cicle di 2048 campioni (lo standard di Xfer Serum) diventano i "mattoni base" per la creazione e l'utilizzo di wavetables nel Montage



- La libreria free WavetablesMontage.X7L che contiene 75 Waveform con forme d'onda "single-cicle", più di 30 Performance organizzate in 3 LiveSet ciascuna dotata di una User Audition creata in funzione di tali suoni.  La libreria è utilizzabile senza alcun problema anche con il MODX

Qui il link.

Potete ascoltare le 30 Audition nell'articolo principale, mentre un "the best of" in questo "Video Trailer".
Per rimanere aggiornati potete iscrivervi al mio canale Youtube (click su "subscrive").

12 Aprile 2020

Montage e Wavetables !??!


Chi ha un Yamaha Montage o MODX spera da sempre nella possibilità che possano essere inseriti nuovi motori di sintesi che si sommino alla AWM2 e FMX.
L'analisi dell'Hardware lascia in realtà poco spazio a tali ipotesi in quanto il chip SWP70, cuore della sintesi del Montage e del MODX sembra essere un ASIC che contiene sezioni DSP programmabili solo per la parte effettistica: la catena sonora di sintesi (il "synth core") sembra essere realizzata con una architettura fissa che contiene in hardware le varie sezioni (oscillatori con lettura di tabelle e campioni, filtri, ENV, modulazioni..).
A prova di tale ipotesi ci sarebbe l'attuale andamento degli aggiornamneti del firmware che per la parte sonora, a meno della implementazione di un incrementato dell'intervallo del parametro LFO Speed, ha inserito solo novità negli effetti (VCM Mini Filter, Wave Folder,..).
A questo si aggiunge l'analisi degli ASIC Yamaha del recente passato, quali il YMW820 e i core delle schede AN-200 and PLG150-AN, in cui la parte effetti è l'unica implementata in DSP: qui in interessante approfondimento LINK

Non ci sono conferme ufficiali e pertanto, la speranza della implementazioni di nuovi motori di sintesi (VA, Wavetables,...) rimane ancora: nel frattempo sto cercando di simulare parte della classica sintesi con oscillatori wavetables, utilizzando quello che il Montage può fare con l'attuale firmware (3.0).
Allo stato attuale sono riuscito ad simulare la lettura di una Wavetable composta da 8 cicli di forma d’onda, letti in successione: in particolare ho ottenuto un suono che fa "cantare/suonare" al Montage la parola FMX (EFF-EM-ICS).
In più ho realizzato anche la simulazione della lettura cicclica tramite LFO a velocità variabile di una Wavetable composta da 4 cicli di forma d’onda.
Prossimamente pubblicherò un breve articolo con la descrizione di quello che ho fatto con qualche performance di esempio

Qualche precisazione è doverosa: i metodi implementati non sono ne semiautomatici e ne veloci da implementare, anche se con un buon numero di performance già pronte e di "Waveform Single cicle" diventa possibile sperimentare e programmare nuovi suoni in maniera più veloce.
In più non è neanche necessario utilizzare software esterni, a meno di procurarsi i cicli di forma d’onda con cui "costruire" la wavetable: in particolare in questi primi test, ho utilizzato l'ottimo Tone2 Icarus2 per ottenere 8 cicli di forma d’onda che sintetizzano la parola FMX (EFF-EM-ICS).

Seguono i due esempi:
- FMX (EFF-EM-ICS) - emulazione della lettura lineare di una Wavetable composta da 8 cicli di forma d’onda
- emulazione della lettura tramite LFO con velocità variabile di una Wavetable composta da 4 cicli di forma d’onda (E-F-S-I). 

Segue un video con qualche shot delle fasi di programmazione
 


5 Dicembre 2019

Korg iTriton ?

E' on line un video promozionale disponibile sui profili social di Korg APP, che ricordando gli sconti fino al 50% su tutte le App e relativi acquisti In-App, preannuncia una prossima "eccitante" novità. 



Grazie ad una piccola correzione di luminosità e contrasto è evidente che si tratta della emulazione del Korg Triton.

Se si considerano le analoghe emulazioni iM1 e iWorkstation, dovremmo aspettarci una App chiamanta iTriton con l'accesso alle 9 espansioni, ciascuna dotata di Multisamples (16 MByte ad espansione) e suoni aggiuntivi, eventualmente .........

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6 Ottobre 2019

Montage e Loop Point

Come noto, il Yamaha Montage dispone di una Flash Memory di 1,75 GByte a disposizione per gli user samples. Se non si desidera utilizzare software esterni, è possibile creare i propri Multisamples (user Waveforms) caricando da chiavetta USB i campioni (.Wav, .AIF), assegnando poi ciascun campione ad un KeyBank e settando i vari parametri quali Key Range, Velocity Range, Volume, Tune,.... (vedi manuale in Italiano Pag.96-97) 
Se si lavora con multisample complessi (un esempio tra tutti, i classici 88 campioni di un pianoforte per N livelli di dinamica) è molto più comodo utilizzare software esterni, molti dei quali in grado di fare l'import e la conversione da formati quali il classici Sound Font e SFZ (.SF2 o .SFZ). 
Esistono numerosi software in grado di creare multisamples utilizzabili dal Montage: tra questi vorrei citare Sample Robot, (gratuito per chi possiede il Montage), Translator 6 di Chicken System e l'ottimo Montage Waveform Editor di John Melas.
Recentemente, nell'utilizzo del software di J.Melas, ho scoperto che nell'import di campionamenti il software Montage Waveform Editor modifica i punti di loop start ed End, andando spesso a calcolare e aggiungere dei pezzi di onda per creare dei loop leggibili correttamente dal Montage.
Confrontandomi tramite mail con lo sviluppatore, persona veramente molto gentile e disponibile, mi è stato detto che da sue informazioni il punto di End loop point deve necessariamente essere del tipo N*16-1 (15, 31, 47,63,..): da qui le modifiche ai loop point e al contenuto del campione.
A verifica della cosa, ho provato a realizzare dei campioni caratterizzati dal fatto di avere un loop end point avente valori diversi da tali multipli (N*16-1) e che se non interpretati correttamente, in grado di generare click evidenti: tra questi una sinusoide molto "stretta" (periodo di soli 16 campioni)  che produce un artificio evidente nel caso in cui il loop è letto e gestito dal Montage in maniera errata.
Volendo escludere ogni possibile dubbio e la remota ipotesi che eventuali diverse revisioni HW del Montage si comportino in maniera differente,  ho creato una libreria (e anche un file User) di test con una serie di performance in grado di mettere alla luce eventuali click ed errate interpretazioni del punto di loop. Le 11 Waveform sono state create caricando direttamente dal Montage i .wav di test; in dettaglio 7  sono composte da un singolo campione, 3 da 2 campioni e 1 da 4.

Il test mi ha portato a concludere che, almeno sul mio Montage7 non esiste tale limite sul punto di loop; tutti i campioni e le performance che li contengono anche in Layers sono privi di click o anomalie: a riguardo gli unici limiti riscontrati sono la dimensione minima della lunghezza di loop che è di 80 campioni (al di sotto, il Montage interpreta il campione come one shot) e che per un sample a 44100 Hz il campione può essere trasposto in alto di massimo 24 semitoni (per note più alte, il pitch rimane fisso a +24 semitoni). Il limite è ovviamente superabile creando dei multisample.

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26 Novembre 2017

Web Audio Modules (WAM) - Synth e bassa latenza sul web

E' da parecchi anni che si sta cercando uno standard comune in grado di permettere la creazione e l'utilizzo di synth caricabili all'interno di un Web Browser e pilotabili tramite interfaccia MIDI. Le principali difficoltà da superare sono sempre state quella delle performance e della latenza (al di sopra di 15-20 ms diventa abbastanza complicata l'esecuzione in tempo reale).
Riguardo le performance si ambisce a garantire analoghe prestazioni rispetto ai classici Virtual Synth in formato eseguibile (.EXE) o VSTi (AU per i Mac). L'ostacolo che sembrava insormontabile era dovuto ai due linguaggi di programmazione utilizzabili nei browser, Java e JavaScript, che non sono in grado di rivaleggiare con le performance di un eseguibile programmato in C o C++ e successivamente compilato in linguaggio macchina.

I limiti di performance sono stati superati dall'introduzione del WebAssembly, che è un linguaggio "low-level" molto simile all'assembly che è già supportato da numerosi browser e che garantisce performance di fatto identiche al linguaggio macchina. Agli sviluppatori bastano piccole modifiche per poter riutilizzare lo stesso codice C/C++ usato nelle applicazioni e compilandolo in WebAssembly.

Il Web Audio Modules (WAM) è un pacchetto di sviluppo e un insieme di librerie che ha l'ambizione di diventare l'equivalente del VST ma sul web. Il sito di riferimento è www.webaudiomodules.org

Tutta la parte più delicata del WAM riguardo le performance (il "cuore" dei vari synth e del trattamento DSP dell'audio) può essere scritto in C++ o in JavaScript per poi essere compilato in WebAssembly.

Ad oggi sono già disponibili quattro virtual synth alcuni dei quali hanno l'equivalente in formato VST: due emulazioni della DX7 (l'ultranoto Dexed e Webdx7), un "virtual analog" emulazione dell' Oberheim OB-X e per ultimo l'emulazione del Synth Casio CZ101 in Modulazione di Fase (PD). Seguono i link

Web Dexed


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24 Agosto 2017

KORG iMono/Poly per iOS

Dal 23 Agosto 2017 è disponibile l'app KORG iMono/Poly per iPhone e iPad.

Il software viene fornito con 128 suoni (Bank Factory A) e tramite acquisto in-app è possibile disporre di ulteriori 128 suoni (Factory B). In aggiunta a questi, la app permette la importazione dei banchi di presets del corrispondente software disponibile per PC e Mac, il Korg Legacy Collection Mono/Poly.

La procedura per importare i 256 suoni (2 banchi presets) del Korg Legacy Collection Mono/Poly è la seguente:
- effettuare il download dei 2 banchi Presets Bank A e B
- eseguire da Pc/Mac il programma iTunes e collegare l'iPhone - iPad
- unzip dei due banchi Presets_PC_BankA.mp4bank e Presets_PC_BankB.mp4bank e copiarli nella cartella "condivisione File" della app iMono/Poly

- eseguire la App e importare i due banchi

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Luglio 2017

Roland Fantom XR - Driver USB per Windows 8.1 e 10 a 64bit

Il Fanton XR è stato commercializzato dalla Roland a partire dal 2004 e relativamente ai driver USB, fondamentali per l'utilizzo dei software di editing dei suoni, la Roland fornisce quelli compatibili con Vista, Windows 7 e Windows 8.

Seguendo indicazioni di alcuni forum, sono riuscito a modificarli garantendo la compatibilità con Windows 8.1 e Windows 10. Ecco il link: driver USB 64 bit modificati per Windows 8.1 e 10

Segue una breve guida della procedura di installazione.

1) Disinstallare tutti i vecchi driver del Fantom XR.
2) Sconnettere il collegamento USB con il Fantom XR per evitare l'installazione automatica dei driver.
3) Installare i driver modificati dopo aver riavviato windows 10 in modalità "riavvio con driver non certificati". In Windows 10 click su Start, click su SHIFT+Arresta e mantenendo premuto SHIFT selezionare riavvia il sistema.


Al riavvio occorre seguire la successione delle operazioni indicate dalle frecce: l'ultima operazione è quella di premere F7 "disabilita impostazione firma driver"

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15 Gennaio 2016

Yamaha Montage

Tra meno di una settimana, a partire da giovedì 21 Gennaio, si terrà  in California il NAMM show 2016 in cui si attendono grosse novità nel settore dei Synth, vista la presenza di marche quali Yamaha, Roland e Korg. Attesissima la presentazione della nuova Workstation Yamaha che dovrebbe chiamarsi Montage.

In attesa di avere comunicazioni ufficiali da Yamaha, sono apparse sul web (vedi qui) informazioni relative alle sue caratteristiche: polifonia a 256 voci, doppio motore di sintesi (AWM2 e FM-X), display touch-screen,... I più scettici parlano di un FAKE, ma viste le innumerevoli somiglianze con il MOXF, l'ultima Workstation Yamaha, serei propenso a pensare che si è trattata di una foto vera, frutto di una "fuga di notizie" imprevista.

Ho realizzato un "collage" in cui appaiono le evidenti le somiglianze. (click per ingrandire)


03 Gennaio 2013

Inaugurata la sezione "Computer Music"

Con l'inizio del 2013, parte una nuova sezione del sito dedicata alla computer music: tra gli articoli in preparazione alcuni dedicati alle migliori applicazioni Ios per Ipad e iPhone con particolari analisi della polifona massima e latenza nella esecuzione real time, tecniche per "prelevare" dall'Ipad informazioni e suoni non accessibili tramite il semplice filesharing di Itunes, e una serie di soundfont free con alcuni suoni "storici" dei synth degli ultimi 20 anni  da utilizzare su Ios e pattaforma Windows.

 

 

13 Gennaio 2021

New Yamaha Synth

 

29 Novembre 2020

Waldorf Iridium Bug

 

6 Ottobre 2019

Montage e Loop Point

 

26 Novembre 2017

Web Audio Modules (WAM) - Synth e bassa latenza sul web

 

3 Gennaio 2013

Inaugurata la sezione "Computer Music"

 



Maggio 2021

Roland Personal Model Expansions




Aprile 021

Fantom Wavesequence e Wavetables




Giugno 2020

Sintesi Wavetable e Wave Sequences con Yamaha Montage"


Yamaha Montage: creare Waveforms composte da Single-Cicle Waves "


Luglio 2017

Roland Fantom XR - Driver USB per Windows 8.1 e 10 a 64bit"



 

Maggio 2021

Roland Fantom- Yamaha Montage/Modx

 




24 Agosto 2017

KORG iMono/Poly per iOS