13 Gennaio 2021

New Yamaha synth

Quest'anno, a causa dell'emergenza Covid, il NAMM Show non si terrà come di consueto ad Anaheim (California) ma verrà sostituito da un nuovo format on line denominato NAMM: Believe in music che si svolgerà il 18-22 gennaio 2021.
Tra le varie novità YamahaSynth presenterà uno o forse due nuovi prodotti.
Il 20 gennaio 3 eventi di mezz'ora denominati "New Yamaha Synth Prduct First Look, Integration e Playthrough"; il 21 un unico evento di mezz'ora dedicato probabilmente ad un secondo prodotto (non è da escludere che si parli della stessa novità del 20)

New Yamaha Synth Product First Look - mercoledì 20 gennaio 2021 19:00 a 19:30
New Yamaha Synth Product Integration - mercoledì 20 gennaio 2021 21:00 a 21:30
New Yamaha Synth Product Playthrough - mercoledì 20 gennaio 2021 23:00 a 23:30
New Yamaha Synth Product - giovedì 21 gennaio 2021 00:00 a 00:30.

29 Novembre 2020

Waldorf Iridium Bug


Alcuni Waldorf Iridium, probabilmente quelli di costruzione più recente, risentono di un bug molto fastidioso: appena il volume va a zero, dopo che sono state rilasciate tutte le note e gli eventuali effetti hanno terminato di suonare, vengono emessi dei click fastidiosissimi che in molti contesti rendono inutilizzabile lo strumento. Tra breve sarà rilasciata una nuova versione di firmware,la 2.5.3, che dovrebbe risolvere il problema.
In attesa ecco un video che ho realizzato dove si ascolta il click..e si descrive la soluzione provvisoria.

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5 Dicembre 2019

Korg iTriton ?

E' on line un video promozionale disponibile sui profili social di Korg APP, che ricordando gli sconti fino al 50% su tutte le App e relativi acquisti In-App, preannuncia una prossima "eccitante" novità. 



Grazie ad una piccola correzione di luminosità e contrasto è evidente che si tratta della emulazione del Korg Triton.

Se si considerano le analoghe emulazioni iM1 e iWorkstation, dovremmo aspettarci una App chiamanta iTriton con l'accesso alle 9 espansioni, ciascuna dotata di Multisamples (16 MByte ad espansione) e suoni aggiuntivi, eventualmente acquistabili separatamente tramite In-App.

EXB-PCM01: PIANOS/CLASSIC KEYBOADS
EXB-PCM02: STUDIO ESSENTIAL
EXB-PCM03: Future Loop Construction
EXB-PCM04: Dance Extreme
EXB-PCM05: Vintage Archives
EXB-PCM06/07: ORCHESTRAL COLLECTION
EXB-PCM08: Concert Grand Piano
EXB-PCM09: Trance attack

Sarebbe anche molto interessante vedere se sarà possibile utilizzare degli User Multisamples come nel Triton Originale  che ricordiamo campiona a 16 bit, 48 kHz in stereo ed è dotato di 16 MByte espandibili a 64 MByte.
Con 64 Mbyte è possibile campionare a 16bit e SRate 48 KHz, 340 secondi in sterefonia che diventano circa 11 minuti in mono.
Altra possibilità, che però ritengo improbabile, potrebbe essere l'emulazione della DSP Synthesizer Board Korg EXB-MOSS dotata di polifonia a 6 voci con 2 oscillatori multisintesi dotati di 13 algoritmi (VA, Ring Modulation, VPM, Resonance, Organ Model e Electric Piano Model) e 5 tipologie diverse di filtri (LPF, HPF, BP, BRF, Human Voice).
Non è da escludere la disponibilità  della medesima emulazione in ambiente PC/MAC in analogia con quanto successo recentemente con Korg Gadget e ARP ODYSSEi dove in entrambi i casi è stata mantenuta l'identica interfaccia grafica.

6 Ottobre 2019

Montage e Loop Point

Come noto, il Yamaha Montage dispone di una Flash Memory di 1,75 GByte a disposizione per gli user samples. Se non si desidera utilizzare software esterni, è possibile creare i propri Multisamples (user Waveforms) caricando da chiavetta USB i campioni (.Wav, .AIF), assegnando poi ciascun campione ad un KeyBank e settando i vari parametri quali Key Range, Velocity Range, Volume, Tune,.... (vedi manuale in Italiano Pag.96-97) 
Se si lavora con multisample complessi (un esempio tra tutti, i classici 88 campioni di un pianoforte per N livelli di dinamica) è molto più comodo utilizzare software esterni, molti dei quali in grado di fare l'import e la conversione da formati quali il classici Sound Font e SFZ (.SF2 o .SFZ). 
Esistono numerosi software in grado di creare multisamples utilizzabili dal Montage: tra questi vorrei citare Sample Robot, (gratuito per chi possiede il Montage), Translator 6 di Chicken System e l'ottimo Montage Waveform Editor di John Melas.
Recentemente, nell'utilizzo del software di J.Melas, ho scoperto che nell'import di campionamenti il software Montage Waveform Editor modifica i punti di loop start ed End, andando spesso a calcolare e aggiungere dei pezzi di onda per creare dei loop leggibili correttamente dal Montage.
Confrontandomi tramite mail con lo sviluppatore, persona veramente molto gentile e disponibile, mi è stato detto che da sue informazioni il punto di End loop point deve necessariamente essere del tipo N*16-1 (15, 31, 47,63,..): da qui le modifiche ai loop point e al contenuto del campione.
A verifica della cosa, ho provato a realizzare dei campioni caratterizzati dal fatto di avere un loop end point avente valori diversi da tali multipli (N*16-1) e che se non interpretati correttamente, in grado di generare click evidenti: tra questi una sinusoide molto "stretta" (periodo di soli 16 campioni)  che produce un artificio evidente nel caso in cui il loop è letto e gestito dal Montage in maniera errata.
Volendo escludere ogni possibile dubbio e la remota ipotesi che eventuali diverse revisioni HW del Montage si comportino in maniera differente,  ho creato una libreria (e anche un file User) di test con una serie di performance in grado di mettere alla luce eventuali click ed errate interpretazioni del punto di loop. Le 11 Waveform sono state create caricando direttamente dal Montage i .wav di test; in dettaglio 7  sono composte da un singolo campione, 3 da 2 campioni e 1 da 4.

Il test mi ha portato a concludere che, almeno sul mio Montage7 non esiste tale limite sul punto di loop; tutti i campioni e le performance che li contengono anche in Layers sono privi di click o anomalie: a riguardo gli unici limiti riscontrati sono la dimensione minima della lunghezza di loop che è di 80 campioni (al di sotto, il Montage interpreta il campione come one shot) e che per un sample a 44100 Hz il campione può essere trasposto in alto di massimo 24 semitoni (per note più alte, il pitch rimane fisso a +24 semitoni). Il limite è ovviamente superabile creando dei multisample.
Se qualche utente Montage desidera effettuare dei test di verifica, per aiutarimi a superare ogni dubbio così da chiedere allo sviluppatore una eventuale  modifica al suo software, può scaricare il file Montage Test, provare le performance che ho creato, tutte molto semplici e "pulite" ed eventualmente confermare le mie conclusioni.
Il file .zip contiene il documento Test_Montage.pdf con le caratteristiche dei file .wav usati, i singoli file .wav (17 in tutto) e i files, identici, User test loop.X7U e Library test loop.X7L. Ricordo ai più distratti :-) che il file User va eventualmente caricato dopo aver memorizzato su chiavetta, per backup, il proprio; la Library contiene ovviamente stessi suoni e campioni.
Nel .zip trovate anche il file Motif_Loop.X3A che contiene gli identici multisamples ed è stato creato con la versione del Software di Melas Motif Waveform Editor che non fa alcuna modifica ai loop: potete caricarlo come libreria e utilizzare le performance; anche con tali campioni, non si ascolta nessun artefatto. Per eventuali contatti, potete scrivermi alla mail benedettoNOSPAM@benis.it togliendo ovviamente la scritta NOSPAM.Un grazie in anticipo a chi vorrà effettuare il test.

26 Novembre 2017

Web Audio Modules (WAM) - Synth e bassa latenza sul web

E' da parecchi anni che si sta cercando uno standard comune in grado di permettere la creazione e l'utilizzo di synth caricabili all'interno di un Web Browser e pilotabili tramite interfaccia MIDI. Le principali difficoltà da superare sono sempre state quella delle performance e della latenza (al di sopra di 15-20 ms diventa abbastanza complicata l'esecuzione in tempo reale).
Riguardo le performance si ambisce a garantire analoghe prestazioni rispetto ai classici Virtual Synth in formato eseguibile (.EXE) o VSTi (AU per i Mac). L'ostacolo che sembrava insormontabile era dovuto ai due linguaggi di programmazione utilizzabili nei browser, Java e JavaScript, che non sono in grado di rivaleggiare con le performance di un eseguibile programmato in C o C++ e successivamente compilato in linguaggio macchina.

I limiti di performance sono stati superati dall'introduzione del WebAssembly, che è un linguaggio "low-level" molto simile all'assembly che è già supportato da numerosi browser e che garantisce performance di fatto identiche al linguaggio macchina. Agli sviluppatori bastano piccole modifiche per poter riutilizzare lo stesso codice C/C++ usato nelle applicazioni e compilandolo in WebAssembly.

Il Web Audio Modules (WAM) è un pacchetto di sviluppo e un insieme di librerie che ha l'ambizione di diventare l'equivalente del VST ma sul web. Il sito di riferimento è www.webaudiomodules.org

Tutta la parte più delicata del WAM riguardo le performance (il "cuore" dei vari synth e del trattamento DSP dell'audio) può essere scritto in C++ o in JavaScript per poi essere compilato in WebAssembly.

Ad oggi sono già disponibili quattro virtual synth alcuni dei quali hanno l'equivalente in formato VST: due emulazioni della DX7 (l'ultranoto Dexed e Webdx7), un "virtual analog" emulazione dell' Oberheim OB-X e per ultimo l'emulazione del Synth Casio CZ101 in Modulazione di Fase (PD). Seguono i link

Web Dexed

Web OBXD

Web CZ 101

Web Dx7

Per suonare i WebSynth occorre utilizzare un Browser "certificato" che allo stato attuale  è Google Chrome Canary (V64.0.3275.0 64-bit per Windows o MacOS 10.12.4 e successive). Qui il link per il download. Altri browser in certi casi vanno altrettanto bene: ad esempio webdx7 e webcz101 funzionano anche con Firefox V.57.0.

Installato Chrome Canary, browser che può convivere in parallelo con il classico Google Chrome, occorre abilitare le funzionalità di WebAssembly inserendo nella barra degli indirizzo di Canary il testo
chrome://flags/#enable-experimental-web-platform-features
e selezionando "Enables"

Ho effettuato alcuni test per verificare le performance della nuova piattaforma: il "candidato" prescelto è stato Dexed che esiste da parecchio tempo anche in formato VSTi. Le performance sono vicinissime a quelle della versione VSTi: con il mio Surface Pro i7 6650U 2,20 Ghz  ho suonato il classico TUB BELLS, polifonia 16 voci,   con una occupazione CPU che si attestava attorno all'11-12% rispetto al 9-10% della versione VSTi: Dexter in formato Web Audio in questa prima fase è quindi solo circa 15-20% più "pesante" in termini di occupazione CPU.

Riguardo la latenza nei prossimi giorni cercherò di fare alcuni test misurandola con l'oscilloscopio: in tutti i casi sembra abbastanza ridotta tanto da rendere i synth suonabili: in Web DX7 è possibile selezionare il Buffer (256, 512 o superiore) e testarne l'efficienza.


Venerdì' 15 Gennaio 2016

Yamaha Montage

Tra meno di una settimana, a partire da giovedì 21 Gennaio, si terrà  in California il NAMM show 2016 in cui si attendono grosse novità nel settore dei Synth, vista la presenza di marche quali Yamaha, Roland e Korg. Attesissima la presentazione della nuova Workstation Yamaha che dovrebbe chiamarsi Montage.

In attesa di avere comunicazioni ufficiali da Yamaha, sono apparse sul web (vedi qui) informazioni relative alle sue caratteristiche: polifonia a 256 voci, doppio motore di sintesi (AWM2 e FM-X), display touch-screen,... I più scettici parlano di un FAKE, ma viste le innumerevoli somiglianze con il MOXF, l'ultima Workstation Yamaha, serei propenso a pensare che si è trattata di una foto vera, frutto di una "fuga di notizie" imprevista.

Ho realizzato un "collage" in cui appaiono le evidenti le somiglianze. (click per ingrandire)

 

 

Giovedì 03 Gennaio 2013


Inaugurata la sezione "Computer Music"

Con l'inizio del 2013, parte una nuova sezione del sito dedicata alla computer music: tra gli articoli in preparazione alcuni dedicati alle migliori applicazioni Ios per Ipad e iPhone con particolari analisi della polifona massima e latenza nella esecuzione real time, tecniche per "prelevare" dall'Ipad informazioni e suoni non accessibili tramite il semplice filesharing di Itunes, e una serie di soundfont free con alcuni suoni "storici" dei synth degli ultimi 20 anni  da utilizzare su Ios e pattaforma Windows.