In questa guida troverete passo - passo come procedere alla realizzazione di un SVCD. Analizzerò due casi : la conversione di un film DVD in SVCD o la realizzazione di un SVCD contenente video digitalizzato e più in generale disponibile in formato AVI o Quick Time.
A chi non ha mai realizzato o visto un SVCD, magari è abituato al VCD o all'XVCD, e considera la qualità del DVD una chimera irrealizzabile, consiglio fortemente tale formato che , in molti casi si avvicina direi "pericolosamente" alla qualità del DVD.
La cosa che ritengo incredibile è che inserendo in un CDR praticamente gli stessi minuti di video possibili con l'XVCD (40-42 minuti nei SVCD standard ) si ottiene un video che per risoluzione e qualità è indiscutibilmente molto al di sopra del miglior XVCD: questo grazie alla risoluzione 2.7 volte superiore nel caso della risoluzione standard (480*576 rispetto alla 352*288 dell'XVCD), alla migliore ottimizzazione dell'mpeg 2 e sopratutto grazie ai benefici effetti della compressione a bitrate variabile. Il secondo grosso vantaggio del SVCD è quello di riuscire a gestire le 576 righe orizzontali del PAL: è pertanto possibile inserire video interallacciato di provenienza tele/videocamera ( 50 semiquadri al secondo) senza perdere di fluidità come nel caso del XVCD 352*288, poichè le 576 righe gestiscono i 50 semiquadri al secondo, cosa al contrario impossibile con 288 righe.
Prima di descrivere il metodo per realizzare i SVCD ecco una breve introduzione al formato ed una serie di brevi informazioni spero utili.
Il Super Video CD (SVCD) è un miglioramento del Video CD ed è stato sviluppato da un comitato di produttori e ricercatori supportati dal governo Cinese, in parte per schivare i diritti d'autore della tecnologia DVD (una specie di protezionismo delle economie locali e di guerra alle grandi superpotenze della economia occidentale ) e in parte per creare pressione alla ricerca di prezzi più bassi dei lettori e dei dischi DVD in Cina. Le specifiche finali del SVCD sono state comunicate nel settembre 1998, vincendo sul C-Cube's China Video CD (CVD) e sul HQ-VCD (degli sviluppatori del Video CD originario).
Il Super Video CD, nonostante il suo nome, è in realtà più figlio del DVD che del VCD a seguito dell'utilizzo del MPEG2 per il video.
| Così come il CD-DA, il VCD e il DVD, il SVCD è uno standard internazionale brevettato e caratterizzato da precise specifiche (ordinabili pagando $200 alla Philips System Standard & Licensing) e da un logo. |
![]() |
Attualmente titoli SVCD sono in vendita in China, Hong Kong, Taiwan, Malaysia, Thailand, Singapore e India: in Europa è possibile acquistarli ad esempio on line presso VCDGallery.com ( http://www.vcdgallery.com/svcd.htm) : ogni film o video musicale è normalmente diviso su 3 CD (attualmente sono presenti una quarantina di titoli).
La Philips, proprietaria dei diritti sullo standard, sta cercando di spingere il più possibile tale formato in Europa: non è un caso che i suoi più recenti DVD player sono perfettamente compatibili con il SVCD, mentre stranamente è "saltata" la compatibilità con gli XVCD.
Praticamente tutti i nuovi modelli dei DVD player Pioneer, Sony, Philips sono compatibili con il SVCD: si spera tra breve tutte le altre marche importanti possano garantire la compatibilità.
Il SVCD prevede la possibilità di creare una semplice struttura a menù con la quale accedere a contributi video diversi e eventualmente a fotografie: attualmente il metodo più semplice per farlo è l'utilizzo della nuovissima versione 5.5 di Nero Burning.
Ecco le caratteristiche del SVCD:
| Video MPEG2 |
Bitrate
Massimo video+ audio: 2746800 bits/s (=2746,8 kbits/s=2682.4Kbits/s) VBR (bit rate variabile) |
Risoluzione 480 X 576 pixel (Pal) 2/3 D1 480 X 480 pixel (Ntsc) 2/3 D1 |
Frame Rate 25 fps (Pal) 30 fps (Ntsc) |
| Audio MPEG layerII max 2 lingue |
Bitrate
Massimo 384 kbits/sec E' permesso il bitrate variabile |
Sampling Freq. 44100 Hz |
Channel Stereo o 5.1 |
| Supporto CD, CDR, CDRW |
Modalità video progressiva o interallaciata |
Video anamorfico si |
sottotitoli si |
Il bit rate massimo possibile concesso dal SVCD standard sembra essere diventato una specie di terno al lotto: su ogni sito viene riportato un valore senza parlare ne di fonti o dare motivazioni.
Il documento ufficiale della Philips (lo trovate sul mio sito in formato Acrobat PDF, SVCD.pdf ) parla di SECTOR RATE=150 Hz. Cosa significa? Il formato utilizzato dal SVCD è il CDROM-XA mode2 che utilizza settori per i dati di dimensioni pari a 2352 bytes: al contrario il mode 1 utilizza settori di dati pari a 2048 e utilizza i rimanenti 304 byte per un ulteriore codice di identificazione e correzione degli errori (osservo come l'algoritmo di identificazione e correzione degli errori, oltre che presente nel mode 1, esiste ed è anche parecchio "robusto" per il formato mode2, usato dai SVCD e ad esempio dai CD audio: se così non fosse un qualsiasi graffio o impurità del CD creerebbe degli errori di visualizzazione o di ascolto cosa ASSOLUTAMENTE non vera).
SECTOR RATE=150 Hz corrisponde alla lettura 2X dei CD-rom mentre al contrario SECTOR RATE=75 Hz corrisponde alla lettura 1X. I conti sono banali: il bitrate massimo in lettura del SVCD è 150X2352X8=2822400 bits/s.
Dei 2822400 bits/s vengono utilizzati 75600 bits/s per quello che è chiamato " multiplexing and pack alignment overhead ": sono una serie di bit che servono in fase di multiplexing a creare dei pacchetti audio/video compatibili con lo standard (multiplexing overhead) e altri bit (pack alignment overhead) che allineano il flusso audio video che per il SVCD è formato da blocchi di 2324 byte, nella dimensione del settore che come detto è di 2352 byte . Nel complesso per il SVCD sono concessi 2746800 bits/s per il flusso audio e video.
I bitrate indicati in tabella (2746,8 kbits/s=2682.4Kbits/s) tengono conto della convenzione Kbits=1024 bit (convenzione usata ad esempio dal Ligos LSX encoder con K maiuscolo) o kbits=1000 bit (convenzione utilizzata da tmpeg con k minuscolo).
| Formato | Sector rate | Bitrate
totale (bits/s) |
Overhead (bits/s) |
Bitrate
audio + video (bits/s) |
esempio (bits/s) |
| SVCD | 150 Hz (2X) | 150X2352X8= 2822400 | 75600 | 2746800 | 2522800 (video) + 224000 (audio) |
| VCD | 75 Hz (1X) | 75X2352X8= 1411200 | 37800 | 1373400 | 1149400 (video) + 224000 (audio) |
I valori visti per il SVCD sono riferiti al formato standard e sono i massimi teorici.
Il problema nasce dal fatto che a
causa del bitrate variabile utilizzato nel SVCD, l'encoder
dovrebbe essere in grado di garantire che il bitrate massimo imposto non venga
mai superato: in caso contrario ci saranno una serie di istanti in cui i limiti
dello standard sono superati e lettori DVD incapaci di gestire bitrate maggiori
visualizzeranno il video con brevi scatti o addirittura interruzioni dell'audio.
Nella pratica, per come è implementato il bitrate variabile nell'mpeg, gran
parte degli encoder non rispettano il limite sul bitrate massimo, superandolo a
volte di un 2-3 %.
E' pertanto inopportuno utilizzare
negli encoder dei valori di massimo bitrate , pari a quello massimo teorico
possibile, ma è buona regola diminuire tale valore di circa il 3%: ad esempio al posto
di un bitrate video teorico massimo pari a 2522800 è opportuno inserire tra i
parametri dell'encoder un max
pari a 2450000.
Ecco una serie di combinazioni audio-video compatibili con lo standard, che sfruttano il massimo bitrate possibile mantenendo il margine del 3% consigliato.
| bitrate
teorico (bits/s) |
bitrate
reale da
inserire nell'encoder (bits/s) |
bitrate
video in kbits/s (es. in tmpeg) |
bitrate
video in Kbits/s (es. in LSX encoder) |
| 2522800 (video) + 224000 (audio) | 2450000 (video) + 224000 (audio) | 2450 | 2392 |
| 2586800 (video) + 160000 (audio) | 2512000 (video) + 160000(audio) | 2512 | 2453 |
| 2618800 (video) + 128000 (audio) | 2543000 (video) + 128000 (audio) | 2543 | 2483 |
Osservo come diversamente dal VCD, il bitrate audio del SVCD non è fissato a 224 Kbit/s, ma è possibile utilizzare uno dei seguenti bitrate:
|
|
Nel caso estremo di audio mono con bitrate pari 32 Kbit/s (la qualità è ovviamente meno che sufficiente), è possibile utilizzare un bitrate video massimo pari a 2714,8 kbit/s. Nel caso di audio stereo il minimo è 64 Kbit/s con il massimo bitrate video di 2682800 Kbit/s.
Riguardo il fantomatico audio mpeg2 5.1, 384 Kbit/s, attualmente non esistono encoder SW per PC: per ottenerlo si dovrebbe ricorrere ad un ultramilionario encoder Hw.
Ecco una tabella comparativa, presa dal documento ufficiale, già citato SVCD.pdf

Come ho visto prima, e come indicato nella tabella, i lettori SVCD compatibili devono essere in grado di leggere i CD sino velocità 2X : a seguito della codifica video a bit rate variabile è possibile inserire in un cd 35-45 minuti di video alla max qualità ed arrivare sino a 70-75 minuti se ci si accontenta di una qualità appena sufficiente.
Da osservare come la risoluzione 480X576, che visualizzata senza ridimensionamento è caratterizzata da immagini schiacciate orizzontalmente ( allungate in senso verticale), viene interpolata dal decoder ( il player) nella giusta proporzione 4/3 o 16/9: si parla in tal caso di pixel rettangolari. Non è una cosa tanto insolita per il video digitale: i noti formati 720*576, 704*576, 352*288 hanno infatti un rapporto pari rispettivamente a 1.25 e 1.22 che è diverso dal rapporto 1.333 = 4/3 dei TV 4:3. E' sempre il player, poi, a ridimensionare correttamente il video, nelle giuste proporzioni.
Ecco 2 esempi in cui è evidente come , se video mpeg2 non è ridimensionato, DEVE necessariamente apparire distorto.
|
Video in formato 4:3 |
||
|
SVCD mpeg2 480*576 |
-------> |
Visualizzazione
corretta a seguito del |
![]() |
![]() |
|
i
|
Film 2.35:1 non anamorfico |
||
|
SVCD mpeg2 480*576 |
-------> |
Visualizzazione
corretta a seguito del |
![]() |
![]() |
|
Riguardo la eventuale struttura a menù realizzabile per i SVCD, diversamente da quanto si ritiene, con il SVCD è possibile creare delle strutture complesse che non hanno nulla da invidiare con quelle possibili nei DVD.
Ciascun SVCD può contenere uno o più dei seguenti contributi:
|
Sequenza (Sequence) |
| Contiene
un contributo audio-video in formato mpeg . In ciascuna sequenza è
possibile inserire sino a 99 Entry Point, 500 al massimo in tutto il
disco. Un Entry Point non è altro che un puntatore ad un preciso istante
del filmato, in perfetta analogia con i capitoli dei DVD. All'interno del
singolo filmato è possibile posizionarsi nei punti marcati dagli entry
point o tramite i tasti Next e Previous
Il massimo numero di sequenze in un SVCD è pari a 99. E' impossibile creare delle sequenze formate da immagini fisse o soli contributi video. |
|
Segmenti (Segment) |
| Anche
se è possibile utilizzare un segment per creare dei contributi
audio-video (il limite sul bitrate video scende a 2,33mbits/s) normalmente
un segmento è formato da una o più immagini fisse con un eventuale
contributo audio. E' possibile creare un segmento formato da una sola
traccia audio.
I segmenti sono normalmente utilizzati per creare dei menù o delle fotografie: in un SVCD sono possibili al massimo 1980 segmenti. |
|
Play List e Selection List |
| Le playlist descrivono una successione di segmenti o sequenze , in un certo ordine: la differenza tra play e selection list sta nel tipo di contributi della lista: ulteriori menù (selection list) o contributi video o audio (play list) |
Grazie a sequenze, segmenti, entry point, play e selection list è possibile creare sia SVCD molto semplici (al limite un unico contributo video) e sia strutture a menù anche multilivello. Tramite il pacchetto software Philips SVCD ToolSet, funzionante in ambiente NT è possibile utilizzare tutte le caratteristiche elencate.
Nel proseguo dell'articolo mi riferirò alle strutture più semplici realizzabili in maniera più o meno automatica con Nero Burnig Rom.
I DVD player commercializzati in Italia compatibili con il SVCD sono sempre più numerosi: vi rimando come al solito a Formati digitali e compatibilità con i player DVD e http://www.vcdhelp.com/dvdplayers.htm .
Attualmente l'unico player SW per PC in grado di visualizzare SVCD è il WinDVD2000 v2.0 e successive: al contrario con il Power DVD 3.0 è possibile visualizzare i file AvseqXX.mpg presenti nella directory mpeg2 del SVCD. In pratica Power DVD 3.0, a meno del "fastidio" di dover caricare manualmente la lista dei AvseqXX.mpg e la impossibilità di utilizzare menù e slideshow, si possono visualizzare tranquillamente i SVCD, con una compatibilità totale con qualsiasi versione non standard, compatibile con il formato mpeg2. La qualità di decodifica è comunque inferiore rispetto a Windvd 2000. Stesso discorso per il Sw DVDExpress che si comporta come PowerDVD, mentre inutilizzabile l'AtiDVD (engine cinemaster) incompatibile anche con i file AvseqXX.mpg presenti nella directory mpeg2 del SVCD.
WinDVD2000 è in grado di visualizzare anche gli slide show di immagini e strutture menu create da Nero Burning, anche se la compatibilità non è totale: alcune fotografie e menù vengono visualizzati , altri no, senza alcun apparente motivo.
Come alternativa freeware per la lettura dei SVCD c'è il player Sthsdvd caratterizzato da una qualità video appena sufficiente.
Per approfondimenti sul SVCD: http://www.uwasa.fi/~f76998/video/svcd/overview/ e Super Video CD FAQ
SVCD e i formati non standard: XSVCD
e CVCD ![]()
Esattamente come per il VCD che nelle versioni non standard (con parametri al di fuori delle specifiche) prende il nome di XVCD (Extended Video Cd), il SVCD si è "moltiplicato" in una serie di formati "fuori standard" caratterizzati ovviamente da compatibilità non garantita al 100% in fase di visualizzazione: tali versioni prendono il nome di XSVCD e CVCD. Ecco le caratteristiche.
L' XSVCD (Extended Super Video CD) è un SVCD in cui si cerca di superare alcuni limiti dello standard operando su 2 fattori: risoluzione video e max bitrate.
1) Risoluzione video : Nel caso PAL si cerca di superare la 480*576 unica risoluzione accettata dal SVCD: le alternative da "provare" sono la 704*576 e la 720*576. Nella pratica la 720*576 è identica alla 704*576 per cui conviene utilizzare quest'ultima, visti la "carenza cronica" di bitrate video nel SVCD e una compatibilità leggermente superiore.
Gran parte dei lettori compatibili con il SVCD standard sono in grado di riprodurre le risoluzioni 352*288 e la 352*576 che si candidano come altre possibili alternative. In realtà non è molto appropriato parlare in questi casi di XSVCD: più che di SVCD esteso (X) si dovrebbe parlare di SVCD ridotto!!! (mi esimo dal coniare la sigla RSVCD)
Il mio consiglio è comunque quello di utilizzare la ottima 352*576 (che tra l'altro dovrebbe essere inclusa tra i formati possibili del DVD-RW o DVD+RW) nelle compressioni di materiale di origine VHS in cui i 480 punti per linea sono eccessivi (ne bastano 300-320), e in generale per materiale in formato 4:3 quando si è in presenza di limiti sul bitrate video e magari non è possibile superare i 2450-2500 Kbit/s previsti dallo standard insieme ad audio 224 Kbit/s. Analizzerò nel proseguo dell'articolo dettagliatamente i vari casi.
Per i lettori capaci di utilizzare bitrate uguali o superiori a 2800-3000 Kbit/s è possibile comprimere a 704*576 con ottimi risultati. La 352*288 va bene in tutti i casi in cui è prioritario inserire più di 40- 45 minuti di video su CD.
Riassumendo, le risoluzioni normalmente utilizzate per gli XSVCD e i SVCD nel caso PAL sono:
| 352 X 288 pixel 1/4 D1 |
| 352 X 576 pixel 1/2 D1 |
| 480 X 576 pixel 2/3 D1 (risoluzione standard) |
|
704 X 576 pixel D1 (cropped) |
| 720 X 576 pixel D1 |
2) Bit rate video: il bitrate video massimo (video + audio: 2746800 bits/s Max ) è il maggiore limite del SVCD standard quando diventa prioritaria la qualità del video. Con l'XSVCD si cerca di raggiungere bitrate superiori , tutto a beneficio della qualità del video in presenza di scene dinamiche (grazie al bitrate variabile l'encoder in seguito può risparmiare spazio prezioso utilizzando bitrate video minori nelle scene più statiche e in genere in quelle scure).
Un buon numero dei player DVD compatibili con il SVCD non sono in grado di leggere SVCD con bitrate superiore al massimo consentito a causa della meccanica 2X del DVD-Rom in modalità CD-Rom
Discreto il numero dei lettori DVD che permettono di salire sino a 2800- 3000 Kbit/s, molti di meno quelli che garantiscono il funzionamento con bitrate superiori. Vi rimando al solito a Formati digitali e compatibilità con i player DVD per una lista aggiornata. Ecco una tabella riassuntiva delle caratteristiche dei SVCD fuori standard.
| Video MPEG2 |
Bitrate
massimo video + audio superiore a 2746800 bits/s Max VBR (bit rate variabile) |
Risoluzione 352X288 pixel 1/4 D1 352X576 pixel 1/2 D1 480X576 pixel 2/3 D1 704X576 pixel D1 (cropped) 720X576 pixel D1 |
Frame Rate 25 fps (Pal) 30 fps (Ntsc) |
| Audio MPEG layerII max 2 lingue |
Bitrate
massimo max 384 kbit/sec |
Sampling Freq. 44100 Hz |
Channel Stereo o 5.1 |
| Supporto CD, CDR, CDRW |
Modalità video progressiva o interallaciata |
Video anamorfico si |
sottotitoli si |
Il CVCD nasce
dal desiderio di inserire un film intero, di media durata, in un solo CDR, sfruttando
la capacità di gran parte dei lettori DVD compatibili con il SVCD, di
visualizzare correttamente la risoluzione 352*288: in pratica una specie
di risposta con un formato "quasi standard" al DivX;-). Se la
visualizzazione dei DivX;-) con i DVD Player da tavolo è assolutamente
impossibile, al contrario molti dei lettori capaci di visualizzare i SVCD sono
compatibili con i CVCD.
In pratica il CVCD è un SVCD a tutti gli effetti ma con la risoluzione di 352*288: grazie alla libertà dei SVCD nell'impostare anche bassi bitrate audio e video si utilizza per l'audio un bitrate di 96-112-128 Kbit/s e per il video il bitrate massimo di 1150 Kbit/s. E' così possibile inserire circa 80-100 minuti di video in un solo CD: il bitrate variabile e il minore bitrate audio garantiscono il superamento dei 74 minuti massimi possibili con il VCD.
La qualità del CVCD è leggermente inferiore al VCD e pertanto appena sufficiente.
Il "promotore" di questo
formato il cui simbolo è
è il webmaster del noto sito spagnolo VCDSPAIN http://www.granavenida.com/vcdspain/vcdsp.html .
Personalmente considero tale formato una inutile caccia al risparmio: posso capire il desiderio di inserire un film in 2 CDR (con una scelta oculata dei parametri è possibile ottenere una qualità molto elevata), ma il forzare la compressione per un intero film su di un CDR, comporta un eccessivo compromesso sulla qualità. L' Mpeg 2 non è nato per compressioni molto spinte e con bitrate bassi si ottengono video pieni di artefatti.
Al contrario ritengo molto interessante la possibilità di fare CVCD con bitrate massimi attorno a 2000-2100 Kbits/s: grazie alla compressione con bitrate variabile è possibile ottenere bitrate medi dell'ordine di 1700-1800 che garantiscono 48-50 minuti di video su CDR con una qualità più che buona; l'unica pecca rimane la risoluzione non molto elevata.
Riguardo la possibilità di fare dei SVCD non standard occorre fare dei test e verificare la eventuale compatibilità con i player disponibili: nel caso di visualizzazione tramite sw player per PC è possibile tranquillamente superare i limiti dello standard e ad esempio fare dei SVCD con risoluzione 704X576 e bit rate che può tranquillamente raggiungere i 5000-6000 Kbit/s. Nel caso di lettori DVD da tavolo compatibili con il SVCD a volte è possibile superare il limite sul bitrate (video + audio: 2728 kbit/s Max) e spingersi sino alla 702*576 o la 720*576: la compatibilità è comunque sempre limitata poiché si utilizza così un formato non standard.
Prima di procedere vi consiglio la lettura dell'articolo che ho scritto sull' mpeg e sul sw tmpeg che consiglio per la compressione, e in particolare la parte che tratta i metodi di compressione con bitrate variabile: Metodi di gestione del Bit-rate. Una lista "garantita" dei lettori DVD compatibili con il SVCD la trovate su Formati digitali e compatibilità con i player DVD
Vi rimando agli altri articoli alla pagina digital video per l'approfondimento sui procedimenti che vedremo in questa sede: in particolare troverete informazioni utili su La Babele dei formati: DVD, MiniDVD, MicroDVD,DivX;-) ,VCD, XVCD,SVCD,XSVCD, CVCD, CD-DA , mentre sull'utilizzo di avisynth (che si utilizza per la conversione) trovate informazioni su Avisynth v0.3: l'incredibile sw che trasforma tutti gli mpeg encoder stand alone in Plug-in per Premiere e Flaskmpeg
Il bitrate video variabile utilizzabile nel SVCD consiste nella gestione "intelligente" del bitrate utilizzato per comprimere il video: l'encoder mpeg a solo scopo di risparmiare spazio (diminuire la dimensione del file mpeg creato e quindi i minuti di video in un CDR) utilizza più bit nelle scene dinamiche, ricche di dettagli e luminose e meno bit in quelle statiche, scure e meno dettagliate. E' "l'intelligenza" dell'encoder a scegliere il bitrate corretto ovviamente in base ad una serie di parametri indicati dall'utente: questi sono il bitrate massimo (fondamentale per mantenere la compatibilità), bitrate minimo (si fissa un valore non bassissimo per evitare che l'encoder comprima troppo alcune scene ritenute a torto adatte ad eccessiva compressione") il fattore di qualità che indica all'encoder il desiderio di aumentare o diminuire la qualità ovviamente a discapito dello spazio occupato.
La regola generale è sempre la stessa: maggiore compressione--> minore qualità--> maggior numero di minuti su CDR e al contrario minore compressione--> maggiore qualità--> minor numero di minuti su CDR.
Il SVCD consente anche la compressione con bitrate costante: il mio consiglio è di utilizzarla tutte le volte in cui si vogliono realizzare SVCD standard e non ci sono problemi di spazio occupato su disco. Un esempio, che analizzerò in dettaglio, è la conversione di un film di 100 minuti su 3 SVCD. In tal caso anche utilizzando il bitrate costante pari a 2450 kbits/s, limite massimo permesso dallo standard con audio 224, si otterrà un mpeg che lascerà dello spazio vuoto nei 3 SVCD; non ha senso in tal caso utilizzare il bitrate variabile poichè non c'è nessun bisogno di risparmiare spazio; ovviamente la codifica con bitrate costante a 2450 è sempre superiore ad una codifica con bitrate variabile con massimo pari a 2450.
In tutti i SVCD in cui si utilizza la compressione con bitrate video variabile, diviene importante il valore del bitrate video medio , valore che con il metodo che consiglio (codifica in modalità CQ, costant quality) è possibile solo stimare in base a test fatti in precedenza e che dipende dalla risoluzione video, dalle caratteristiche del video e dai parametri impostati nell'encoder, primo tra tutti il bitrate max.
Pertanto nel caso del SVCD con codifica a bit rate variabile non è possibile predire con esattezza il bitrate medio e quindi la dimensione del file, poiché fissati i parametri di codifica, tale valore dipende dal video (scene più o meno statiche o luminose, presenza di bande nere nel caso di video cinematografico ); è solo possibile fare delle stime.
Un ruolo importante lo hanno le eventuali presenze di bande nere che sono presenti nel caso di compressione di film 1,66:1 e 1.85:1 non anamorfici o 2.35 :1 anamorfici o non ! Tali bande compresse con pochi bit favoriscono la gestione del bitrate e permettono un maggior risparmio nel bitrate medio : per questo motivo il mio consiglio nell'uso di risoluzioni 480*576 e conversioni di film, è di trasformare eventuali film 1.85:1 anamorfici in non anamorfici (vedremo dopo come fare ): al contrario per i film 2.35:1 poichè esistono bande nere anche nel caso anamorfico va bene lasciare il film nel formato anamorfico. Vedremo in dettaglio i diversi casi.
Ad esempio nel caso di SVCD standard 480*576 con bitrate massimi compresi tra i 2300-2450 con i parametri che consiglio a garanzia di qualità (modalità CQ e quality compreso tra 73-78) nel caso di film in cui sono presenti bande nere si ottiene normalmente un bitrate medio 8-12% inferiore rispetto al max. (es 2350 max--->2100-2150 kbits/s il bitrate medio): al contrario se tali bande nere non esistono (filmati digitalizzati da Tv o videocamera, film in formato 1.33:1,....) il risparmio spesso non supera pochi punti percentuali.
Nella sezione in cui analizzerò dettagliatamente il tipo di codifica a bitrate variabile riporto una tabella d'esempio per dare una idea dei guadagni possibili al variare del parametro quality: rimane sempre un margine di incertezza sul bitrate medio che si otterrà al termine della codifica.
L'unica maniera per imporre prima della compressione l'esatto bitrate video medio è quella di utilizzare o codifica a bitrate costante (si fissa il bitrate desiderato e basta) o di utilizzare la codifica a bitrate variabile , doppia passata.
Nel primo caso (la CBR, costant bit rate di Tmpeg settabile in configure/video/rate control mode) se ci sono problemi di spazio occupato, si ha una cattiva ottimizzazione poiché fissato il bitrate ( es. 2100Kbit/s) si avrà uno spreco di bitrate nelle scene più statiche in cui senza perdere in qualità sarebbero possibili codifiche con minore bitrate, e al contrario nelle scene più difficili non si potrebbero sfruttare i circa 2500 Kbit/s permessi dallo standard e pertanto ci si deve accontentare di una qualità inferiore.
La seconda possibilità è la 2 pass variable bitrate VBR (configure/video/rate control mode), in cui ad una prima compressione virtuale che serve unicamente a valutare la complessità delle scene, ne segue quella definitiva; se da un lato inserendo il bitrate medio e quello massimo, questi sono garantiti, come svantaggio ci sono i tempi di codifica esattamente doppi a cui si aggiunge la impossibilità di utilizzare flaskmpeg per la conversione dei DVD; esistono alcune versioni di flaskmpeg e di avisynth capaci di supportare la doppia passata, anche se attualmente in Beta e poco affidabili. Visti i tempi raddoppiati, considero tale soluzione inopportuna.
Con alcuni test fatti personalmente, e riportati nell'articolo sull'mpeg (confermati dal test presente su www.tecoltd.com/enctest/enctest.htm ) ho verificato tra l'altro che la compressione a doppia passata con Tmpeg, in realtà anche se garantisce il bitrate medio impostato compie una scelta della distribuzione del bitrate abbastanza insolita anche se i risultati appaiono in tutti i casi molto buoni: probabilmente l'algoritmo di analisi delle scene potrebbe essere migliorato, ma non condivido la eccessiva critica riportata nell'articolo appena segnalato che tra le altre cose inserisce i tempi di compressione, mischiando codifiche a singola e a doppia passata !!! Attenzione alla valutazione dei risultati riportati!!!
Ecco una tabella riassuntiva dei minuti inseribili in un SVCD, noto il bitrate video medio, nel caso di audio con bitrate 224 kbits/s: i valori indicati mantengono un margine pari circa al 3% ( spazio libero che rimane sul CDR) , spazio utile vista l'imprevedibilità del bitrate medio.Tale margine garantisce l'inserimento di altri 50-70 secondi in più rispetto a quanto indicato: il mio consiglio rimane quello di ignorare tale margine che viene in aiuto nei casi in cui si ottengono bitrate medi leggermente diversi da quanto preventivato (vedi dopo) e tutte le volte in cui occorre dividere un mpeg in 2 o più SVCD.
| ATTENZIONE: nella tabella che segue e nel proseguo utilizzo la convenzione usata da Tmpeg in cui Kbits=1000 bits. Quindi 2450 kbits/s=2.450.000 bits/s; se si usa Tmpeg occorre inserire il bitrate 2450; al contrario se si usano altri Sw quali Lsx encoder che utilizzano la convenzione Kbits=1024 bits (K maiuscolo) occorre dividere i valori in tabella per 1.024; quindi 2450---->2450/1.024=2392.6 Kbits/s. |
| Bitrate
Video medio (Kbits/s) con audio 224 Kbits/s |
Minuti: secondi
CDR 74 minuti |
Minuti: secondi
CDR 80 minuti |
|
2450 |
37:08 |
40:00 |
|
2400 |
37:48 |
40:44 |
|
2350 |
38:31 |
41:30 |
|
2300 |
39:15 |
42:18 |
|
2250 |
40:00 |
43:07 |
|
2200 |
40:48 |
43:58 |
|
2100 |
42:30 |
45:47 |
|
2000 |
44:20 |
47:45 |
Per il calcolo dei minuti che al max è possibile inserire in un SVCD noto il bitrate medio, sono state utilizzate le seguenti formule (si ottiene sempre il margine del 2,5 % visto nella tabella) :
|
CDR |
minuti di video possibili |
|
74 minuti |
Minuti= 103000/(bitrate_video+324) |
|
80 minuti |
Minuti= 111000/(bitrate_video+324) |
ovviamente bitrate_video è il valore medio espresso in Kbits/s nel caso di codifica a bitrate variabile ed è il bitrate video costante nel caso di compressione a bitrate costante.
Il 324 deriva dai 224 kbits/s dell'audio e da 100 Kbits/s dovuti al multiplexing audio/video che comprendono anche un minimo margine che si deve sempre preventivare.
Nel caso più generale in cui il bitrate audio è diverso dal 224 Kbit/s le formule sono banalmente
|
CDR |
minuti di video possibili |
|
74 minuti |
Minuti= 103000/(bitrate_video+bitrate_audio+100) |
|
80 minuti |
Minuti= 111000/(bitrate_video+bitrate_audio+100) |
103000 deriva dalla capienza di un cdr74 (circa 687 000 000 byte ), dal fattore 1.13 che si guadagna con il formato modo2/XA del VCD ( si sfruttano 2324 byte al posto di 2048, diminuendo i bit dedicati alla correzione degli errori). Ho che
103000 =circa 687000 * 8 bit * 1.13/60 sec (approssimato per difetto)
111000 =circa 103000*80/74
In tutti i casi le formule sono state ampiamente verificate con numerosissimi test che ne dimostrano la correttezza e il margine (circa il 3%).
Utili le formule che servono a calcolare il bitrate medio che si dovrebbe cercare di ottenere nel caso in cui è fissata la lunghezza del filmato (in minuti).
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CDR |
bitrate_video medio |
|
74 minuti |
bitrate_video= (103000/Minuti) - 100 - bitrate_audio |
|
80 minuti |
bitrate_video= (111000/Minuti) - 100 - bitrate_audio |
Scegliendo accuratamente i parametri di compressione, l'utilizzo della compressione mpeg 2 con bitrate variabile fa si che nelle scene più statiche il bitrate possa assestarsi attorno ai 1800-2000 Kbit/s: per video di lunga durata, nel caso di bitrate max di 2300-2350, ciò porta a bitrate medi attorno ai 2100-2200 Kbit/s con una qualità praticamente identica alla analoga codifica con bitrate costante pari al massimo impostato. Con tali bitrate è possibile inserire in un singolo SVCD (cdr 74 minuti) all'incirca 41-42 minuti di video.
Da osservare che nel caso in cui a
causa della imprevedibilità della codifica a bitrate variabile si è creato un
video mpeg avente una dimensione eccessiva rispetto al massimo consentito dal
SVCD è sempre possibile estrarne un pezzo, eliminando ad esempio gli ultimi
secondi ( o addiritura minuti in caso di previsioni abbondantemente disattese !!) .
Il metodo è indicato nella sezione " trucchi
vari e note".
Ultima osservazione: per Tmpeg il fattore k (minuscolo) con cui esprime il bitrate vale 1000 e non 1024: pertanto ad esempio il bitrate 2100 kbits/s corrisponde a 2100000 bit al secondo e non a 2150400 bit al secondo che avrei nel caso in cui K corrispondesse a 1024. La questione non è un inutile puntiglio ma è legata ai discorsi sui massimi bitrate teorici del SVCD. Al contrario software quali Ligos LSX-Mpeg Encoder considerano il K (maiuscolo) pari a 1024 e ad esempio il bitrate del VCD è posto pari a 1123 Kbits/s rispetto ai 1150 kbits/s di Tmpeg. In entrambi i casi il valore è pari a 1150000 bits/s.
Riflessioni sul
bitrate dei SVCD ![]()
Prima di proseguire mi preme sottolineare come nel caso di SVCD standard in cui il bitrate video massimo è 2522 kbit/s (insieme con audio 224 Kbits/s), non si deve pensare di poter ottenere bitrate medi molto al di sotto di tale valore e contemporaneamente una buona qualità video: come già detto il bitrate variabile provoca normalmente dei risparmi sul bitrate medio attorno al 8-15 % senza visibili deterioramenti della qualità. Il motivo è semplice : nel caso di video 480*576 per ottenere delle compressioni senza artefatti evidenti per le scene molto dinamiche occorrerebbe salire anche sopra i 2522 kbit/s concessi dallo standard (in certi casi servirebbero anche 3000-4000 kbit/s): ciò significa che il massimo concesso è appena sufficiente per garantire una qualità sufficiente nelle scene molto dinamiche e ricche di dettagli che nel caso del SVCD rimangono sempre leggermente costellate da blocchetti e artefatti causati dalla compressione mpeg (sono spesso visibili solo nei fermo immagini). Chiaramente sto parlando di artefatti che sono quasi sempre mascherati dalla televisione e dalla distanza da cui normalmente si visiona un film: niente a che fare con i blocchi sempre visibili nelle scene dinamiche dei VCD standard, e comunque non molto superiori rispetto a quelli presenti in un film DVD male codificato.
Ben diverso è il discorso del bitrate variabile nel caso dei DVD; il bitrate massimo normalmente utilizzato nei DVD è fissato attorno a 7000-9800 Kbits/s, che in molte scene è sovrabbondante rispetto al reale bisogno. Il bitrate nelle scene più facili da comprimere può tranquillamente scendere a meno della metà del massimo disponibile (3-4000 Kbits/s) con il risultato di un bitrate medio spesso molto al di sotto del massimo impostato. Un ottimo DVD che utilizza un bitrate massimo di 9000, grazie al bitrate variabile può ottenere un bitrate medio attorno a 6500-7000 Kbits/s con risparmi anche del 30% sullo spazio occupato, più del doppio rispetto a quanto possibile con i SVCD.
Per chi non è convinto della
relativa insufficienza dei 2522 Kbits/s nel caso di video 480*576, basta
pensare come il numero di pixel del SVCD è esattamente pari al 66% rispetto
alla risoluzione del DVD: non a caso la 480*576 si chiama anche 2/3 D1, dove la
720*576 è la risoluzione D1. ( 480/720 = 2/3 = 0,666= 66.6% ).
Nel caso dei DVD
di qualità è buona norma utilizzare bitrate video medi di 4500-5000 Kbits/s e
picchi di 7000-8000: in analogia per i SVCD occorrerebbero circa 3000 Kbits/s
medi con picchi di circa 5000 Kbits/s; nella realtà i SVCD utilizzano
normalmente bitrate medi di 2200-2300 Kbits/s e picchi di 2500 Kbits/s ,
parecchio al di sotto dei valori visti.
Ma allora perché i SVCD si vedono così bene? Il primo motivo è che, come vedrò in seguito, è buona regola NON UTILIZZARE, se possibile, il video anamorfico per le conversioni dei film; in tal caso si ottiene un'altro 25% di pixel in meno da comprimere a causa delle bande nere (il video è schiacciato del fattore 0.75 e il nero è codificato con pochissimi bit). L'ulteriore guadagno del 25%, sommato alla riduzione del 66% dei pixel crea un guadagno netto del 50% circa di pixel in meno da comprimere: in pratica un SVCD di un film non anamorfico contiene esattamente la metà dei pixel (contenenti video) rispetto all'analogo film anamorfico in DVD. Si perde un pò in risoluzione ma si guadagna parecchio in eliminazione di artefatti.
Riprendendo l'analogia con un buon DVD (bitrate video medio di 4500-5000 Kbits/s e picchi di 7000-8000 Kbits/s), a seguito del dimezzamento dei "pixel utili" da comprimere, le richieste di un SVCD di qualità sono un bitrate medio di 2300-2500 e picchi di 3500-4000: nel SVCD standard, come bitrate medi ci siamo, mentre i bitrate massimi sono sottodimensionati: da qui deriva la difficoltà congenita dei SVCD di visualizzare correttamente scene molto dinamiche; in tutti i casi gli artefatti raramente danno un reale fastidio alla vista grazie alla difficoltà dell'occhio a soffermarsi sui particolari in tutte le scene particolarmente dinamiche.
Al contrario nella compressione di video 4:3 full screen le specifiche del SVCD riguardo il bitrate sono sottodimensionate: o ci si rassegna ad una una leggera presenza di artefatti , in particolar modo nelle scene più dinamiche, o si utilizza la risoluzione 352*576: in tal caso i pixel da comprimere rimangano esattamente la metà rispetto alla risoluzione del DVD e i conti sul bitrate sono perfettamente analoghi al caso visto. Grazie alla presenza di tutte le righe di scansione a ai 352 pixel per riga, la risoluzione rimane tutt'altro che scarsa.
Il problema degli artefatti si aggrava nel caso di compressione di video rumoroso ( tipicamente vhs di provenienza televisiva): in tal caso gli artefatti sono molto più presenti e in realtà occorrerebbe una operazione di filtraggio antirumore video, prima della compressione: ciò è possibile con tmpeg, l'encoder che consiglio, anche se tale filtraggio pesa fortemente sui tempi di conversione che possono addirittura triplicarsi. (configure/advanced/noise reduction e selezione del filtro).
In conclusione, al di là del fatto che la qualità è sempre molto opinabile e relativa alle "abitudini" di che giudica, è evidente come con i SVCD standard occorre accontentarsi di un buon compromesso e nessuno pretende la qualità dei DVD. La risoluzione scelta è veramente molto simile a quella del DVD e tranne in particolari scene dotate di dettagli molto fini la differenza è impercettibile: riguardo il discorso artefatti se nei fermo immagine e osservando lo schermo da vicino, nei SVCD sono evidenti, nella visione normale la qualità è sempre superiore alla sufficienza, molto meglio di quanto i numeri potrebbero suggerire. Ovviamente sto considerando il caso di compressioni fatte con encoder di qualità, come tmpeg, tra i leader per qualità !. Ben diverso è il discorso degli XSVCD con bitrate video fuori standard: in tal caso la qualità è quella dei DVD sempre nelle ipotesi di bitrate massimi superiori a 5-7000 Kbits/s; al contrario il problema nasce dalla compatibilità certa solo con i DVD player per PC.
SVCD e
parametri per la compressione: trucchi e
suggerimenti ![]()
| I miei template |
| Risoluzione del filmato |
| Bitrate video e parametri di gestione del bitrate variabile |
| Motion search accuracy |
| Il SVCD e il video anamorfico |
Prima di tutto, nel proseguo dell'articolo mi riferirò alla creazione dei SVCD tramite l'encoder freeware Tmpeg e tramite la catena Flaskmpeg-->Avisynth--->Tmpeg per la conversione DVD--> SVCD. Le questioni trattate sono comunque generiche molte delle quali valide per compressioni realizzate con metodi diversi da quelli che propongo.
La compressione video mpeg risente tantissimo della qualità e delle caratteristiche del video in ingresso: se si cerca di comprimere con gli stessi parametri un video di qualità DVD o quello proveniente dalla digitalizzazione di un VHS si otterranno risultati completamente diversi.
A seconda della sorgente video da comprimere è fondamentale una scelta accurata dei parametri: in un formato abbastanza elastico come il SVCD (e i formati non standard XSVCD e CVCD) ogni scelta sui parametri diventa importante e comporta una serie di vantaggi e svantaggi. Naturalmente se ci si distacca dallo standard c'è il rischio di incompatibilità con un certo numero di DVD Player. In questo paragrafo analizzerò alcuni dei casi più frequenti.
Riguardo l'encoder Tmpeg, mi riferirò alla versione Beta12f, evidenziando eventuali differenze con le versioni precedenti. Come alternativa potete usare la " vecchia" Beta 12a. Le varie versioni , insieme con un certo numero di Template ( Presets di parametri) da me scritti li trovate nel mio sito: vedi la sezione Links.
E' FORTEMENTE SCONSIGLIATO l'uso delle versioni Beta 12c e Beta 12d a causa di un Bug presente nella creazione dei SVCD: con tali versioni il SVCD è visualizzato da alcuni DVD player (vedi i Pioneer DV 333 e 525) con l'immagine divisa in 2 pezzi aventi dimensioni pari a 1/3 e 2/3 di schermo. Vi rimando al suggerimento 5 dell'articolo I mille problemi dell'mpeg 1 e 2 : guida alle soluzioni per approfondimenti.
I preset (template) scritti per la creazione dei SVCD che potete scaricare dal mio sito
(vedi Links
sezione Tmpeg)
suddivisi in diverse cartelle 
La suddivisione è fatta in base alla risoluzione video (352X288, 352X576,
480X576) ed in base alla codifica interallacciata (per video di provenienza
tele/videocamera) o progressiva (per la conversione dei film DVD e per tutto il
materiale di provenienza telecine).
| SVCD standard 480 576 interallacciato | Serie di template
compatibili con il SVCD standard (bitrate video + audio: 2746800 bits/s Massimo).
Ho utilizzato un margine del 3% sul bitrate video per assorbire i picchi
di bitrate che in certi casi superano il bitrate massimo imposto: il
bitrate video massimo (2522.8 kbits/s) teoricamente utilizzabile con
audio 224, è stato sostituito con il 2450 Kbits/s; analizzandone i
risultati si osserva come a volte vengono raggiunti dei picchi attorno a
2500-2520 Kbits/s, valori in tutti i casi consentiti.
E' utilizzato il bitrate
variabile in modalità CQ (massimo risparmio): ad esempio il
template Poichè la compressione è fatta in modalità interallacciata , questi template sono utilizzabili per video interallacciato (origine video/telecamera,...): in tutti i casi, grazie all' "intelligenza" dell'mpeg2, nessun problema se il video originale è progressivo (film origine DVD,...). Sacrificando un po' la qualità dell'audio è tra gli altri disponibile il template SVCD Benny 4 3 q75 2546-128.mcf che permette il bitrate video di 2546 Kbits/s, più eventuali picchi, sempre compatibile con lo standard. Sono inoltre disponibili alcuni template d'esempio con bitrate video costante (es. SVCD Benny 4 3 CBR 2450-224.mcf). Nella sottodirectory 16 9 anamorfico sono presenti gli stessi template di prima, ma con l'opzione di ridimensionamento video nel formato 16:9: da utilizzare nelle codifiche di video anamorfico: il player che interpreta correttamente tale parametro trasforma il video da anamorfico in non anamorfico, schiacciandolo verticalmente del fattore 0.75 e inserendo 2 bande nere orizzontali. |
| SVCD standard 480 576 progressivo | Stessi template presenti in SVCD standard 480 576 ma validi SOLO PER VIDEO NON INTERALLACCIATO, tipicamente film di provenienza DVD. |
| SVCD alti bitrate 480 576 interallacciato | Template compatibili con il
SVCD standard riguardo la risoluzione (480*576) ma con bitrate superiore
a quello concesso dallo standard (bitrate video + audio: 2746800 bits/s Massimo).
Qualsiasi lettore avente una meccanica con lettura in modalità CD-Rom a
velocità 2X è incompatibile con tali video. E' utilizzato il bitrate variabile in modalità CQ (massimo risparmio): ad esempio il template SVCD Benny 4 3 q75 3000-224.mcf indica la risoluzione 480*576, bitrate video variabile con bitrate massimo pari a 3000, parametro qualità pari a 75 e formato 4:3 (indicato per mpeg non anamorfico). Sono presenti alcuni
template (es. SVCD Benny 4 3 q75 2500-224.mcf) che molto probabilmente
grazie alla bufferizzazione del flusso audio-video, funzionano
ugualmente sui lettori compatibili con lo standard: i picchi di video
che fanno superare il bitrate audio-video massimo (2746800 bits/s) sono
quasi certamente "assorbiti" dal buffer di memoria. |
| SVCD alti bitrate 480 576 progressivo | Stessi template presenti in SVCD alti bitrate 480 576 ma validi SOLO PER VIDEO NON INTERALLACCIATO, tipicamente film di provenienza DVD. |
| SVCD 352 576 interallacciato | Template compatibili con il
SVCD standard riguardo il bitrate (bitrate video + audio: 2746800 bits/s Massimo)
ma con risoluzione 352*576: praticamente la totalità dei player
compatibili con il SVCD non hanno alcun problema ad utilizzare tale
risoluzione comunque non prevista dallo standard. Da utilizzare in tutti
i casi in cui la risoluzione 480*576 con bitrate compatibili con lo
standard crea eccessivi artefatti: particolarmente
utile per la compressione di materiale VHS per
il quale le 352 punti per riga sono più che sufficienti (ne
basterebbero 300-320) e la presenza di 576 righe garantisce la gestione
dei 50 semiquadri al secondo in modalità interallacciata. .
E' utilizzato il bitrate
variabile in modalità CQ (massimo risparmio): ad esempio il
template Sono disponibili alcuni template d'esempio con bitrate video costante (es. SVCD Benny 4 3 CBR 2450-224.mcf). Nella sottodirectory 16 9 anamorfico sono presenti gli stessi template , ma con l'opzione di ridimensionamento video nel formato 16:9: da utilizzare nelle codifiche di video anamorfico: il player che interpreta correttamente tale parametro trasforma il video da anamorfico in non anamorfico, schiacciandolo verticalmente del fattore 0.75 e inserendo 2 bande nere orizzontali. |
| SVCD 352 576 progressivo | Stessi template presenti in SVCD 352 576 interallacciato ma validi SOLO PER VIDEO NON INTERALLACCIATO, tipicamente film di provenienza DVD. |
| SVCD 352 288 (CVCD) | Template compatibili con il
SVCD standard riguardo il bitrate (bitrate video + audio: 2746800 bits/s Massimo)
ma con risoluzione 352*288: praticamente la totalità dei player
compatibili con il SVCD non hanno alcun problema ad utilizzare tale
risoluzione comunque non prevista dallo standard. Da utilizzare in tutti
i casi in cui la risoluzione 352*288 è sufficiente (ad esempio
materiale digitalizzato a tale risoluzione) e per tutte le situazioni in
cui si desidera incrementare i minuti di video utilizzabili in un CDR.
Grazie al bitrate variabile e alle caratteristiche dell' mpeg 2 si
ottengono risultati pari o superiori ai corrispondenti XVCD 352*288.
Sono presenti, tra gli altri, alcuni template finalizzati al massimo risparmio del bitrate, per permettere l'inserimento di 80-90 minuti di video su CDR (il formato detto CVCD) con qualità ovviamente appena sufficiente e comparabile con i VCD: ad esempio il template CVCD Benny 4 3 q73 1150-128.mcf: risoluzione 352*288, bitrate video variabile con bitrate massimo pari a 1150, parametro qualità pari a 73 e bitrate audio 128 Kbits/s sono garantiti almeno 80 minuti su CDR-74. |
| SVCD 704 576 (XSVCD) | Template compatibili con il
SVCD standard riguardo il bitrate (bitrate video + audio: 2746800 bits/s Massimo)
ma con risoluzione 704*576. Visti la elevata risoluzione e il basso
bitrate è difficile avere buoni risultati, a meno di convertire video
2.35:1 non anamorfico.
Ad evitare una eccessiva presenza di template non ho inserito altri possibili casi facilmente ottenibili. E' possibile pertanto creare video 720*576 o con l'opzione 16/9 o con l'opzione progressiva, caricando uno dei template disponibili e in seguito il corrispondente template parziale (imposta 720 576.mcf, imposta progressivo .mcf o imposta 16 9.mcf. Nella directory bitrate
fuori standard sono
presenti i template per risoluzione 704*576 che superano il bitrate
concesso dallo standard: ci si garantisce qualità progressivamente
migliori ma minore compatibilità: ad esempio il template Vale lo stesso discorso di prima se si desidera creare video 720*576 o con l'opzione 16/9 o con l'opzione progressiva. |
Alcuni parametri presenti nei template sono immodificabili per forzare la conversione senza il rischio di creare un video incompatibile con il formato scelto: un esempio classico è quello della creazione di SVCD (risoluzione 480*576) a partire da materiale PAL 720*576. Se si carica prima un template SVCD con risoluzione 480*576 con parametri di risoluzione non bloccati, e dopo il video avi 720*576, i parametri della risoluzione dell'mpeg verranno automaticamente portati a 720*576. Un utente distratto potrebbe avviare la conversione creando così un mpeg 720*576 invece che 480*576. Al contrario un Template con parametri forzati (bloccati) a 480*576 di risoluzione, in tutti i casi mantiene tale risoluzione ridimensionando se c'è bisogno il video originale. Stesso discorso per altri parametri come quelli relativi alla frequenza di campionamento dell'audio (se l'originale è a 48000 Hz viene convertita automaticamente a 44100 Hz).
Per poter rendere modificabili tutti i parametri basta caricare il template desiderato e in seguito il template "parametri accessibili.mcf": tutti i valori saranno mantenuti (non viene toccato nulla) ma liberamente modificabili. Al contrario per creare nuovi template e sbloccare i parametri che appaiono "congelati" occorre editare il template con un editor di testo e sostituire al xxxxx_ReadOnly il valore False al posto di True.
Altra utilissima possibilità di tmpeg sono i così detti "template parziali" che se caricati, modificano solo alcuni parametri lasciando inalterati gli altri: comodi per piccole modifiche ai template disponibili.
I template parziali disponibili nella mia distribuzione di template sono:
|
imposta 352 288.mcf |
Risoluzione video 352*288 |
|
imposta 352 576.mcf |
Risoluzione video 352*576 |
|
imposta 480 576.mcf |
Risoluzione video 480*576 |
|
imposta 704 576.mcf |
Risoluzione video 704*576 |
|
imposta 720 576.mcf |
Risoluzione video 720*576 |
|
parametri_accessibili.mcf |
Tutti i parametri liberamente modificabili |
|
parametri_bloccati.mcf |
Tutti i parametri non modificabili |
| imposta interallacciato (mpeg2).mcf |
Compressione mpeg2 in modalità interallacciata: attenzione a settare il parametro setting/advanced/video source type INTERLACE. Tale parametro non memorizzabile in nessun template garantisce il corretto ridimensionamento tutte le volte che questo è fatto da tmpeg. |
| imposta progressivo (mpeg2).mcf |
Compressione mpeg2 in modalità progressiva (non interallacciata): attenzione a settare il parametro setting/advanced/video source type NON INTERLACE. Tale parametro non memorizzabile in nessun template garantisce il corretto ridimensionamento tutte le volte che questo è fatto da tmpeg. |
| solo video.mcf |
Creazione di solo video mpeg1 o 2: l'audio è escluso. Utile , vedi dopo, per creare un filmato che contiene audio più una immagine fissa. |
| solo audio.mcf |
Creazione di solo audio mpeg. Utile , vedi dopo, per creare un filmato che contiene audio più una immagine fissa. |
| imposta 4 3 (Mpeg2).mcf | Ridimensionamento video nel formato 4:3: da utilizzare nelle codifiche di video non anamorfico in mpeg2 (SVCD, XSVCD, .....) |
| imposta 16 9.mcf |
Ridimensionamento video nel formato 16:9: da utilizzare nelle codifiche di video anamorfico: il player che interpreta correttamente tale parametro trasforma il video da anamorfico in non anamorfico, schiacciandolo verticalmente del fattore 0.75 e inserendo 2 bande nere orizzontali. |
Per poter padroneggiare sui parametri che influenzano la qualità dei SVCD occorre saper modificare alcuni semplici parametri dell'mpeg : i più importanti , in riferimento a Tmpeg sono :
- Risoluzione del filmato
- Bitrate video e parametri di gestione del bitrate
variabile.
- Video anamorfico o meno
- Motion search accuracy
Per la risoluzione del filmato
basta caricare il template relativo, la cui risoluzione è "bloccata":
in tutti i casi la risoluzione la si sceglie in setting/video/Size
ed è liberamente modificabile dopo aver sbloccato i parametri caricando il template "parametri
accessibili.mcf.
Grazie ai template parziali
|
imposta 352 288.mcf |
|
imposta 352 576.mcf |
|
imposta 480 576.mcf |
|
imposta 704 576.mcf |
|
imposta 720 576.mcf |
e' possibile mantenere tutti gli altri parametri e forzare la risoluzione.
Riguardo il bitrate
video, con Tmpeg, che permette diversi metodi di
compressione con bitrate variabile, consiglio l'utilizzo del metodo constant
image quality CQ (configure/video/rate control mode) che è il
metodo maggiormente indicato nei casi, come l'SVCD, in cui occorre ottimizzare
al massimo la compressione per risparmiare prezioso spazio su disco.
I parametri presenti nella versione B12a sono:

Quality= fattore di qualità (vedi dopo)
Maximum bit rate = bitrate video massimo
P/B frame degradation; conviene lasciare i valori in figura (indicano la quantità di peggioramento relativamente ai frame P e B)
Dalla versione B12d è stata aggiunta in più la possibilità di fissare il bitrate minimo per limitare la compressione al di sotto di un certo valore: " l' intelligenza" di Tmpeg e l'esigenza di cercare elevate compressioni dove possibile, consigliano di porre tale valore a 0 come trovate in tutti i miei template.

Nel caso in cui si desidera avere un bitrate medio il più possibile vicino a quello ipotizzato, senza il rischio di ottenere valori troppo bassi (con relativo spazio inutilizzato su CDR), è possibile utilizzare il minimum bitrate; se ad esempio si vuole ottenere un bitrate medio di 2200, impostando il bitrate massimo di 2450, non sarebbe cattiva idea quella di inserire un bitrate minimo di 2000. Attenzione comunque a non inserire bitrate minimi troppo elevati: si corre il rischio di trasformare la compressione in un metodo a bitrate costante, impedendo di guadagnare spazio nelle scene più scure e statiche ! Il mio consiglio rimane quello di porre a 0 il bitrate minimo e di lasciare a tmpeg la gestione di tale valore.
Riguardo l'importante parametro Qualità (quality) che regola il fattore di quantizzazione della DCT vi rimando all'articolo sull'mpeg per approfondimenti maggiori, in cui trovate numerosi diagrammi chiarificatori.
In breve valori elevati di qualità tendono a creare un bitrate costante non producendo alcun risparmio di spazio occupato rispetto alla equivalente compressione a bitrate costante. Valori più bassi, producono un bitrate medio inferiore rispetto al massimo imposto, grazie alla maggiore compressione delle scene più statiche, scure e meno ricche di dettagli, tutte potenzialmente comprimibili in maniera maggiore senza artefatti visibili. Il diminuire del parametro quality ovviamente oltre che a diminuire il bitrate medio tende a creare artefatti sempre più visibili.
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Schema del comportamento del parametro quality: mantenendo costante il bitrate massimo a 2450, aumentando la qualità si ottiene un bitrate medio sempre più vicino al massimo impostato e ovviamente una qualità migliore. |
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Bitrate massimo 2450, quality 60 |
Bitrate massimo 2450, quality 78 |
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NELLA MODALITA' DI COMPRESSIONE A BITRATE VARIABILE CQ, IL PARAMETRO QUALITY DELLE VERSIONI BETA 12a E BETA12e-f, HA UN COMPORTAMENTO DIVERSO: IN BUONA APPROSSIMAZIONE PER OTTENERE GLI STESSI RISULTATI OCCORRE INCREMENTARE DI CIRCA 16-18 PUNTI IL VALORE DI QUALITY QUANDO SI PASSA DALLA B12A ALLA B12E-F.
Ad esempio per ottenere più o meno lo stesso video occorre utilizzare a parità di bitrate il parametro quality=60 per la b12a e quality=76-78 per la b12e-f. Al contrario se si utilizza quality=60 nella b12e-f si ottiene un video qualitativamente più scadente rispetto ad una analoga compressione con quality 60 fatta con la b12a
Non esiste un legame diretto tra i valori impostati (quality e bitrate massimo ) con il bitrate medio che si viene a creare a seguito dei 2 parametri ; molto dipende dalla sorgente video e dalla sua risoluzione. Elevate risoluzioni video , assenza di bande nere e video "rumoroso" (tipicamante di provenienza VHS) nel filmato fanno tendere il bitrate medio al valore massimo a meno di porre bassi valori di quality, cosa che ovviamente incrementa tantissimo gli artefatti. Ad esempio se si utilizzano le risoluzioni elevate del XSVCD (704*576 e 720*576), sorgenti video rumorose prive di bande nere e si impostano bitrate massimi dell'ordine di 2300-2500 Kbits/s, l'encoder tenderà a raggiungere sempre il massimo possibile e ci sarà poco da risparmiare sul bitrate; ben diverso è il caso in cui sempre con bitrate massimo di 2300-2500 si comprime video 352*576: l'encoder dovendo comprimere solo un quarto dei pixel del caso precedente, riuscirà a diminuire se possibile il bitrate medio senza grossi artefatti visibili.
Nel momento in cui si fanno dei test sui parametri bitrate massimo e quality è utilissimo, oltre che didattico, settare la opzione "option/always save encode log to file automatically" che visualizza e memorizza per ogni conversione un file di testo in cui sono indicati i Byte occupati da ogni fotogramma (di tipo I, P o B), i bitrate medi ottenuti per ogni GOP e al termine il bitrate medio ottenuto al termine della compressione. Dalla analisi di tale file è possibile osservare come viene gestito il bitrate al variare dei parametri immessi e al cambiare delle caratteristiche della scena compressa: video più o meno dinamico, scuro o chiaro, dettagliato o uniforme. Per visualizzare in tempo reale tali dati basta cliccare su option/display encode log.
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Per vedere nella pratica come il parametro quality influenza il bitrate medio, fissato quello massimo, ecco una tabella che CON BUONA APPROSSIMAZIONE nella modalità CQ indica i bitrate medi che è possibile ottenere in corrispondenza del massimo bitrate permesso dai SVCD standard : ovviamente essendo numerosissimi i casi possibili, tale tabella va interpretata solo come una indicazione generica. Ho utilizzato come video da comprimere in SVCD (480*576), spezzoni di film in modalità 1.78:1 non anamorfico, con un bitrate massimo pari a 2450 come richiesto dallo standard. In tale formato 144 delle 576 righe sono nere. Ho affiancato anche la compressione del medesimo video in formato non anamorfico, non contenente bande nere, per valutare la loro influenza sul bitrate medio.
Osservo come, per simulare il comportamento di film interi, ho utilizzato spezzoni che contengono sia scene statiche che dinamiche; comprimere infatti scene solo statiche o dinamiche non porta a risultati particolarmente significativi, nell'ottica del bitrate medio di un intero film. Ciò che cambia tra i 3 video utilizzati è il livello medio di difficoltà dell'encoder a comprimere le scene e quindi a risparmiare sul bitrate medio; ho in pratica analizzato tipologie differenti di film più o meno esigenti in termini di bitrate video (a parità di qualità da ottenere)
| Video | Formato | Bande nere | Durata min:sec | Caratteristiche | |
| 1 | Jurassic park2 | 1.78:1 non anamorfico | 144 righe | 3:00 | scene mediamente dinamiche, dettagliate e luminose. |
| 2 | Il grande Joe | 1.78:1 non anamorfico | 144 righe | 5:10 | scene mediamente statiche e poco dettagliate |
| 3 | Il grande Joe | 1.78:1 anamorfico | nessuna | 5:10 | stesso video del caso di prima, senza bande nere |
Nella tabella indico il bitrate video medio ottenuto, il valore % rispetto a 2450 e i minuti inseribili su CDR 74 e 80, con tale Bitrate medio (ricordo come il calcolo dei minuti, come visto, mantiene un margine del 2,5% pari a circa 50-55 secondi teoricamente inseribili in più nel CDR, margine utile vista la imprevedibilità del bitrate)
| Risoluzione
480*576 Bitrate video massimo 2450 Kbits/s Bitrate audio 224 Kbits/s Versione Tmpeg beta 12e |
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| 1 Jurassic park2 | 2 Il grande Joe non anamorf. | 3 Il grande Joe anamorf. | |||||||
| Quality | Bitrate
medio (% bitrate max) |
min:sec cd-r 74 |
min:sec cd-r 80 |
Bitrate
medio (% bitrate max) |
min:sec cd-r 74 |
min:sec cd-r 80 |
Bitrate
medio (% bitrate max) |
min:sec cd-r 74 |
min:sec cd-r 80 |
| 100 | 2379 (97.1) | 38:06 | 41:03 | 2302 (93.9) | 39:13 | 42:26 | 2401 (98.0) | 37:48 | 40:43 |
| 78 | 2364 (96.5) | 38:18 | 41:17 | 2252 (91.9) | 39:58 | 43:05 | 2389 (97.5) | 37:57 | 40:54 |
| 77 | 2346 (95.7) | 38:34 | 41:34 | 2230 (91.0) | 40:19 | 43:28 | 2370 (96.7) | 38:14 | 41:12 |
| 75 | 2319 (94.6) | 38:58 | 42:00 | 2164 (88.3) | 41:24 | 44:37 | 2318 (94.6) | 38:58 | 42:00 |
| 70 | 2252 (91.9) | 39:58 | 43:05 | 1970 (80.4) | 44:53 | 48:23 | 2157 (88.0) | 41:31 | 44:44 |
| 65 | 2120 (86.5) | 42:08 | 45:24 | 1663 (67.9) | 51:50 | 55:51 | 1914 (78.1) | 46:01 | 50:00 |
ecco l'intervallo (minimo-massimo) dei valori ottenuti nei 3 esempi visti
| Quality | Bitrate
medio: intervallo probabile |
% bitrate
max: intervallo probabile |
min:sec
cd-r 74 intervallo probabile |
min:sec cd-r
80 intervallo probabile |
| 100 | 2302-2401 | 93.9 - 98.0 | 39:13 - 37:48 | 42:26 - 40:43 |
| 78 | 2252-2389 | 91.9 - 97.5 | 39:58 - 37:57 | 43:05 - 40:54 |
| 77 | 2230-2370 | 91.0 - 96.7 | 40:19 - 38:14 | 43:28 - 41:12 |
| 75 | 2164-2318 | 88.3 - 94.6 | 41:24 - 38:58 | 44:37 - 42:00 |
| 70 | 1970-2252 | 80.4 - 91.9 | 44:53 - 39:58 | 48:23 - 43:05 |
| 65 | 1663 -2120 | 67.9 - 86.5 | 51:50 - 42:08 | 55:51 - 45:24 |
La interpretazione dei risultati non è banale:
Dal punto di vista della qualità ottenuta, è possibile dire che con una compressione CQ e valori di quality almeno pari a 73-75,si mantiene una qualità molto simile a quella che si otterrebbe con il bitrate costante pari al bitrate massimo impostato, ed è possibile risparmiare sul bitrate, a secondo della sorgente video, da pochi punti percentuali sino al 12-14 %
Nella determinazione del bitrate medio, il tipo di sorgente utilizzata è importante quanto il parametro quality: video con bande nere, non molto dinamici tenderanno a produrre bitrate medi più bassi (i valori verdi della tabella riassuntiva); video senza bande nere e/o particolarmente dinamici tenderanno a produrre bitrate medi più alti (i valori rossi della tabella riassuntiva).
Come regola generale è possibile dire che a parità di bitrate massimo e valore di quality, la presenza di bande nere (che ricordo si hanno in tutte le codifiche di film 2.35:1 anamorfico o meno e 1.78:1 non anamorfico) abbassano il bitrate medio in maniera evidente, rispetto all'analogo video senza bande nere: la assenza di tali bande al contrario fa' si che il bitrate medio tenda ad avvicinarsi al massimo impostato. La quantità del risparmio ottenuto è molto variabile poiché molto dipende dal video (statico , dinamico....), dai parametri utilizzati e dalla dimensione delle bande nere (che dipende dal formato cinematografico utilizzato). Per convincersene si può comprimere lo stesso spezzone video di un film 1.78:1 in anamorfico (144 righe circa di bande nere ) e poi non in anamorfico e confrontare i bitrate medi, tramite l'opzione di log di tmpeg (option/display encode log).
| NOTA OPERATIVA:
sono molti i casi (vedi dopo la tabella relativa) in cui NOTO IL BITRATE MEDIO
occorre scegliere il bitrate massimo e il fattore di qualità opportuno. Il
metodo è semplice: fissato il valore di quality opportuno si legge il
valore %bitrate
max visto nelle tabelle di
sopra e si fa un banale calcolo
del risparmio ottenuto : es. %bitrate max = 88.3% ----> risparmio =100-88,4=11.7% = 0,117 ---> bitrate massimo = bitrate medio *1,117 ; ad esempio se voglio un bitrate medio di 2300 il bitrate massimo da inserire è 2300*1.117=2569 Kbits/s. es2. % bitrate max = 92.0% ----> risparmio =100-92.0=8.0% = 0,08 ---> bitrate massimo = bitrate medio *1,08 ; ad esempio se voglio un bitrate medio di 2300 il bitrate massimo da inserire è 2300*1.08=2484 Kbits/s. |
L'analisi dei risultati porta a concludere come un ottimo compromesso per la codifica di SVCD standard 480*576 di film con bande nere (formato 2.35:1 anamorfico o meno e 1.78:1 non anamorfico) è quello di utilizzare un fattore di quality pari a 75 o 77 e bitrate massimo pari a 2450. Con tali parametri ho eseguito un ulteriore test (Starship Troopers , 10 minuti) di scene tipiche di un film d'azione (mediamente difficili da comprimere). Ecco la tabella riassuntiva.
| Risoluzione
480*576 Bitrate video massimo 2450 Kbits/s Bitrate audio 224 Kbits/s Formato 1.78:1 non anamorfico |
|||||||||
| 1 Jurassic park2(video mediamente dinamico) | 2 Starship Troopers | 2 Il grande Joe (video mediamente statico) | |||||||
| Quality | Bitrate
medio (% bitrate max) |
min:sec cd-r 74 |
min:sec cd-r 80 |
Bitrate
medio (% bitrate max) |
min:sec cd-r 74 |
min:sec cd-r 80 |
Bitrate
medio (% bitrate max) |
min:sec cd-r 74 |
min:sec cd-r 80 |
| 77 | 2346 (95.7) | 38:34 | 41:34 | 2254 (92.0) | 39:57 | 43:03 | 2230 (91.0) | 40:19 | 43:28 |
| 75 | 2319 (94.6) | 38:58 | 42:00 | 2194 (89.5) | 40:54 | 44:05 | 2164 (88.3) | 41:24 | 44:37 |
In termini di bitrate massimo e bitrate medio si ottiene:
| 1 Jurassic park2(video mediamente dinamico) | 2 Starship Troopers | 2 Il grande Joe (video mediamente statico) | ||||
| Quality | Bitrate
medio (% bitrate max) |
. | Bitrate
medio (% bitrate max) |
. | Bitrate
medio (% bitrate max) |
. |
| 77 | 2346 (95.7) | bitrate max = bitrate medio*1,043 | 2254 (92.0) | bitrate max = bitrate medio*1,08 | 2230 (91.0) | bitrate max = bitrate medio*1,09 |
| 75 | 2319 (94.6) | bitrate max = bitrate medio*1,054 | 2194 (89.5) | bitrate max = bitrate medio*1,105 | 2164 (88.3) | bitrate max = bitrate medio*1,117 |
Ovviamente il bitrate medio tende a stabilizzarsi all'incirca verso i valori che indico in tabella, dopo almeno 10-12 minuti di video: una codifica di pochi minuti al contrario è fortemente condizionata dalla scena utilizzata (statica, dinamica, scura, più o meno dettagliata,....) e non permette all'encoder di stabilizzare il bitrate grazie all'avvicendarsi di scene più o meno complesse.
Per valori di quality superiori a 80, di fatto non ci sono variazioni rispetto al caso quality=80 ( c'è una saturazione delle ottimizzazioni possibili): con valori di quality inferiori a 55-60, al contrario si ottengono compressioni qualitativamente insufficienti.
Ecco una tabella riassuntiva sulla qualità ottenibile.
quality = 100 |
La gestione del bitrate variabile è molto simile al bitrate costante con piccoli risparmi nelle scene più statiche e scure: la qualità è praticamente uguale a quella ottenibile con bitrate costante pari al bitrate massimo; il bitrate medio si assesta attorno al 94-98% del bitrate massimo con risparmi assolutamente contenuti. Scendendo con quality compresa tra 80-100 si ottengono praticamente gli stessi risultati. |
quality = 77 |
E' il settaggio che consiglio per chi vuole il massimo della qualità (compatibilmente al bitrate massimo inserito), ma desidera se possibile risparmiare qualcosa sul bitrate: le differenze rispetto al caso quality=100 non sono visibili se non a fermo immagine. Per bitrate massimi non eccessivi, il bitrate medio si assesta tra il 91 e il 96% del bitrate massimo. |
quality = 75 |
Qualità molto simile al caso quality=77 con risparmi leggermente superiori. La qualità è ancora molto buona. |
quality = 70 |
Ottimo compromesso qualità-risparmio. Il bitrate medio si assesta tra l' 81% e il 92% del bitrate massimo. Consigliato in tutti quei casi in cui si è disposti a sacrificare leggermente la qualità pur di inserire qualche minuto in più di video (a parità di spazio occupato). |
quality = 60-70 |
E' l'intervallo che garantisce ancora qualità più che sufficiente, nonostante gli artefatti che tendono ad essere visibili e una resa cromatica non sempre al top. |
Nelle tabelle viste ho considerato il caso probabilmente più utile di analizzare, ovvero il SVCD standard in cui si è utilizzata la classica risoluzione 480*576 e il bitrate pari al massimo consentito dallo standard in presenza di audio 224 Kbits/s, ovvero 2450 Kbits/s per il video (come già detto non conviene inserire il valore 2522 Kbits/s per compensare eventuali picchi del 2-3% che l'encoder potrebbe inserire).
Come varia il bitrate medio nel caso di risoluzioni e bitrate massimi diversi da quelli visti? E' ovvio che non è umanamente possibile fare test sistematici vista l'infinità dei casi possibili; al contrario è possibile prevedere il comportamento.
In pratica a parità di quality, più l'encoder è in difficoltà, tanto più difficile sarà per lui abbassare il bitrate : ciò significa che il bitrate tenderà sempre di più a raggiungere il massimo impostato (minori oscillazioni) e il bitrate medio tenderà a raggiungere tale massimo: la codifica tenderà sempre più ad essere simile alla compressione con bitrate costante pari al massimo imposto.
Al contrario sempre a parità di quality, meno l'encoder è in difficoltà, tanto più scenderà il bitrate medio rispetto al massimo impostato e si avranno risparmi percentuali maggiori: le oscillazioni sul bitrate aumenteranno.
Ovviamente per mettere in difficoltà l'encoder basta AUMENTARE LA RISOLUZIONE E/O DIMINUIRE IL BITRATE ; al contrario per agevolare l'encoder basta DIMINUIRE LA RISOLUZIONE E/O AUMENTARE IL BITRATE MASSIMO.
In pratica partendo dalle tabelle viste, se si diminuisce il bitrate massimo ad esempio da 2450 a 2300 i risparmi sul bitrate medio saranno minori poiché le scene per cui il bitrate 2300 è eccessivo rispetto alla qualità impostata sono poche; al contrario con il massimo pari a 2450 Kbits/s le scene per cui tale bitrate è eccessivo sono qualcuna in più, con il risultato di una diminuzione percentuale maggiore.
Nella tabella che segue ecco un caso reale: passando da 2450 a 2300 si passa da un risparmio del 9% (bitrate medio pari al 90% del max), ad un risparmio minore pari al 6.6% (bitrate medio pari al 93.6 % del max)
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Il
grande Joe non anamorf.
quality = 77 |
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| Bitrate
medio (% bitrate max) Bitrate max 2450 |
Bitrate
medio (% bitrate max) Bitrate max 2300 |
| 2230 (91.0) | 2150 (93.4) |
Segue uno schema di un caso ovviamente limite (non provate a comprimere un 480*576 con bitrate massimo a 1300 !!!!!!!)
Mantenendo costante il fattore qualità a 65 e la risoluzione di 480*576, se ad esempio si diminuisce il bitrate massimo da 2450 a 1300 le possibilità di "risparmio" sul bitrate medio sono quasi nulle e il bitrate medio tende pertanto ad essere uguale al massimo impostato: si ottiene praticamente una compressione a bitrate costante e una qualità comunque insufficiente. |
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Bitrate massimo 2450, quality 65 |
Bitrate massimo 1300, quality 60 |
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Ho un comportamento analogo nel caso in cui si mantiene il bitrate massimo (es 2450) ma si aumenta la risoluzione ad esempio da 480*576 a 704*576: l'encoder sempre con valori di quality ragionevolmente alti (oltre il 60-65) praticamente creerà un bitrate costante pari a 2450 a seguito del fatto che tale bitrate è sottodimensionato rispetto alla risoluzione di 704*576: la qualità ovviamente sarà quasi sempre insufficiente con artefatti sempre molto visibili.
Al contrario , per quanto detto, se si passa dal formato del test (480*576 2450 Kbits/s max) a risoluzioni minori (es. 352*576) e/o a bitrate superiori (es. 3000-3500 Kbits/s chiaramente fuori standard), l'encoder ha maggiori possibilità di risparmiare bitrate essendo il bitrate massimo eccessivo in un numero maggiore di scene : si ottengono così risparmi percentuali maggiori (bitrate medio anche 70-75% del massimo) .
Concludo questa sezione sul rapporto bitrate medio/bitrate massimo al variare del fattore quality, riportando i risultati che si ottengono con la "vecchia" versione B12a di Tmpeg: non a caso ho utilizzato i caratteri verdi; chi non è interessato a tali "raffronti" può saltare direttamente alla prossima sezione in azzurro. Attualmente non vedo alcun motivo per preferire tale versione alle nuove b12e e b12f, e pertanto riporto quanto avevo in precedenza trovato sopratutto per chi desidera verificare come in realtà sia diverso il comportamento del parametro quality.
Vediamo con un esempio come variano i bitrate medi a parità di di bitrate max e al variare del fattore di qualità: consideriamo come parametri il preset SuperVcd Benny 16 9 q60 2350 presente nella cartella SVCD 480 576 interallacciato o progressivo: è un template adatto per la creazione di SVCD diciamo "standard". Risoluzione 480*576, max bitrate video di 2350 kbit/s, audio stereo 44100 Hz mpeg layer 2 con bitrate 224 kbits/s.
Il filmato consiste in 8 minuti di video (un mix di scene statiche e dinamiche) il cui originale è un film di provenienza DVD (Il quinto elemento): il film è in formato 2.35:1 anamorfico e contiene pertanto delle bande nere (circa 140 linee nere su 576) che agevolano la compressione e tendono a far diminuire il bitrate medio. Come parametri è stato utilizzato il preset SuperVcd Benny 16 9 q60 2350 presente nella cartella SVCD 480 576 interallacciato o progressivo dei template scritti per la b12a e successivamente è stato variato il parametro quality.Osservo come per bitrate massimo è stato usato 2350 invece che il valore 2450 dei test
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480 X 576 . Film
in formato 2.35:1
anamorfico
Tmpeg Versione B12a |
|||||
|
bitrate video max |
quality | bitrate video medio | % rispetto al max |
minuti su cd-r
74 (audio 224kbit/s) |
minuti su cd-r
80 (audio 224kbit/s) |
|
2350 |
65 | 2244 | 95.5 % | 40 m : 07 s | 43 m : 13 s |
|
2350 |
62 | 2165 | 92.1 % | 41 m : 23 s | 44 m : 35 s |
|
2350 |
60 | 2143 | 91.2 % | 41 m : 45 s | 45 m : 00 s |
|
2350 |
58 | 2118 | 90.1 % | 42 m : 10 s | 45 m : 27 s |
|
2350 |
55 | 2015 | 85.8 % | 44 m : 02 s | 47 m : 27 s |
|
2350 |
53 | 1942 | 82.6 % | 45 m : 27 s | 49 m : 00 s |
|
2350 |
50 | 1836 | 78.1 % | 47 m : 40 s | 51 m : 23 s |
|
2350 |
48 | 1762 | 75.0 % | 49 m : 22 s | 53 m : 12 s |
Riguardo la qualità del risultato per valori di quality uguali o superiori a 53 il video è dotato di buona qualità e artefatti parecchio contenuti: questo grazie alle indubbie qualità di tmpeg ma anche grazie alla qualità del video originale (DVD). In un altro esempio, la conversione di 40 minuti : 25 sec del film "Jurassic park : il mondo perduto", convertito in formato 1.85 :1 non anamorfico (da un originale anamorfico), utilizzando sempre il preset SuperVcd Benny 4 3 q60 2350 ho ottenuto un bitrate medio di 2129, praticamente uguale al 2143 visto nell'esempio della tabella : facendo il calcolo avrei potuto inserire sino a 42 minuti di video.
A prova di quanto influisca la presenza delle bande nere e la qualità del video originale, ecco un caso diametralmente opposto: video 1.33:1 (4:3) non dotato pertanto di bande nere, ottenuto dalla digitalizzazione di un video abbastanza dinamico ripreso da una videocamera Hi-8: il formato è sempre 480*576.
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480 X 576 . Video in formato
4:3 Tmpeg Versione B12a |
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|
bit rate video massimo |
quality | bitrate video medio | % rispetto al max |
minuti su cd-r
74 (audio 224kbit/s) |
minuti su cd-r
80 (audio 224kbit/s) |
|
2350 |
60 | 2340 | 99.6 % | 38 m : 39 s | 41 m : 39 s |
|
2350 |
48 | 2294 | 90.1 % | 39 m : 23 s | 42 m : 24 s |
|
2350 |
45 | 2265 | 85.8 % | 39 m : 47 s | 42 m : 52 s |
E' evidente come il bitrate medio tenda ad essere molto più vicino al valore max impostato: da non sottovalutare la presenza del tipico rumore dovuto al nastro, che tende a mettere in crisi la compensazione del moto e pertanto tende a incrementare il bitrate: il filtro de_noise di tmpeg potrebbe agevolare la compressione guadagnando in qualità e abbassando il bitrate di qualche punto percentuale.
Ecco le due tabelle affiancate: le differenze sono evidentissime
| formato 4:3 | formato 2.35:1 anamorfico | ||||
|
bit rate video massimo |
quality | bitrate video medio | % rispetto al max | bitrate video medio | % rispetto al max |
|
2350 |
60 | 2340 | 99.6 % | 2143 | 91.2 % |
|
2350 |
48 | 2294 | 90.1 % | 1762 | 75.0 % |
|
2350 |
45 | 2265 | 85.8 % | ||
L'altro parametro importante all'interno di Tmpeg, è la possibilità di migliorare la qualità del video nelle scene più dinamiche, a parità di parametri impostati: per far ciò occorre far si che tmpeg impieghi più tempo per il delicato processo della compensazione del moto: il parametro da modificare è configure/ video/ motion search accuracy

migliore è la qualità impostata, maggiori i tempi di compressione. Considerando i già elevati tempi di conversione , spesso può bastare la "normal quality". Ovviamente se si vuole risparmiare qualcosa è possibile usare la "low o lowest quality" , che incrementano gli artefatti nelle scene più dinamiche.
Dalla versione Beta12b è presente la nuova modalità "Motion Estimate Search", che velocizza di circa il 20% la compressione, mediante un algoritmo diverso che con una certa intelligenza modifica il tempo di ricerca della similitudine tra macroblocchi, in base alle caratteristiche del video: con tale parametro i tempi di codifica sono molto legati alla presenza o meno di scene dinamiche ma in tutti i casi si ottengono tempi inferiori rispetto alla modalità normal di quantitativi tutt'altro che trascurabili. La qualità peggiora ma solo di poco e nelle scene particolarmente dinamiche; a prova di ciò tutti i template forniti dall'autore di tmpeg a partire dalla Beta12b utilizzano tale modalità.
Ecco una tabella che approssimativamente da l'idea delle variazioni dei tempi i codifica, ovviamente a parità degli altri parametri.
|
Motion search accuracy |
tempi
rispetto alla |
| hightest quality (la codifica più lenta) | +343% (X 4.43) |
| high quality | +70% (X 1.70) |
| normal quality | 0% (X 1.00 ) |
| motion estimate search | -20% (X 0.8) |
| low quality | -23% (X 0.77) |
| lowest quality (la codifica più veloce) | -28% (X 0.72) |
In pratica un video che per essere compresso richiede 1 ora in normal quality richiede 4.43 ore in hightest quality e 0.72 ore = 43 minuti in lowest quality.
Tra le varie modalità nei template ho inserito la Normal quality in grado di produrre risultati elevati: per chi desidera una qualità leggermente migliore, sopratutto nelle scene di più dinamiche, ed è dotato di processore dell'ultima generazione consiglio di evitare la hightest quality (i tempi di conversione diventano "biblici" ) ma di utilizzare la high quality che comunque arriva quasi a raddoppiare i tempi di codifica. Per le configurazioni un pò più datate rimane la possibilità di usare la motion estimate search che velocizza di un buon 20% la compressione senza incrementare più di tanto gli artefatti.
Nella conversione di film da DVD in SVCD è importante scegliere se comprimere il video in anamorfico o meno in tutti quei casi in cui l'originale è in formato anamorfici. Un articolo che tratta dettagliatamente la questione del video anamorfico, lo trovate nell'articolo video anamorfico in particolare nel paragrafo L'aspect-ratio negli mpeg-encoder.
In breve un video DVD in formato anamorfico è memorizzato nei 720*576 punti del DVD in maniera tale da sfruttare al massimo la risoluzione verticale:
| Un DVD anamorfico se visualizzato su un TV 4:3 o sul monitor del PC senza ridimensionamento apparirà distorto con il tipico effetto "volti allungati". (a destra un esempio nel caso di film 2.35:1 anamorfico) |
![]() |
| Per la corretta
visualizzazione nelle giuste proporzioni sul televisore ci sono 3
possibilità:
1) Il DVD player non modifica il frame decompresso e il video è visualizzato su di un TV 16/9: le proporzioni sono corrette grazie alla forma del cinescopio del TV 16:9. 2) Il DVD player non modifica il frame decompresso e il video è visualizzato su di un TV 4:3 in modalità 16/9: in tal caso il televisore in maniera analogica schiaccia l'immagine di un fattore 0.75 (il video viene ridimensionato all'interno di 432 righe rispetto alle 576 disponibili). 3) Il DVD tramite elaborazioni numeriche ridimensiona l'immagine schiacciandola del fattore 0.75 e il video è visualizzato sul TV 4:3. Nel caso dei DVD player il riconoscimento del video anamorfico e l'eventuale ridimensionamento viene fatto leggendo un particolare bit presente nell'mpeg. Nel caso dei DVD player sw per PC in molti casi è possibile scegliere manualmente se ridimensionare o meno il video anamorfico. |
![]() |
Il formato SVCD non prevede il video anamorfico e quindi teoricamente tutti i video ottenuti convertendo DVD anamorfici andrebbero convertiti in non anamorfico schiacciando il video del fattore 0.75 (vedremo dopo come fare) e compressi nel formato 480*576 in maniera non anamorfica.
In realtà, se si desidera, è possibile creare il SVCD lasciando il video in modalità anamorfica ed inserendo nel flusso mpeg 2 il bit che comunica al player il ridimensionamento: nel caso molto probabile in cui il DVD player non riconosca tale bit ( cosa legittima perché non prevista dallo standard ) per la corretta visualizzazione occorrerà o visualizzare il SVCD su TV 16/9 o su TV 4:3 dotate della opzione 16/9 (tutti i modelli più recenti). Al contrario nel caso dei player per PC , se il bit non è riconosciuto, occorrerà ridimensionare manualmente il video (cosa che occorre fare ad esempio con WinDVD 2000).
Con Tmpeg, per
inserire nell'mpeg l'informazione che comunica al player di schiacciare il video del fattore 0.75
ed inserire bande nere orizzontali (nella speranza che il player lo interpreti
correttamente) occorre settare il parametro configure/video/aspect ratio

Utilizzando i miei
template, nel caso di creazione di SVCD non anamorfico occorre caricare un
template di tipo tipo 4/3 (es. SVCD Benny 4 3 q75
2450-224.mcf) in cui
il parametro configure/video/aspect ratio
è fissato a 4:3. In perfetta
analogia occorre utilizzare i template di tipo tipo 16/9 (es. SVCD Benny
16 9 q75
2450-224.mcf) per creare
un SVCD anamorfico.
ATTENZIONE:
in Tmpeg, il parametro
presente in configure/video/advanced,
NON CENTRA NULLA con quanto visto
(l'informazione da inserire nell'mpeg che comunica al player di schiacciare il video
16/9), ma serve solo nel caso in cui si desidera far ridimensionare a tmpeg il
video prima di comprimerlo e viene considerato dall'encoder solo in quei casi in cui si è
settato un video arrange Method con la dicitura "Keep aspect ratio"
(mantieni le proporzioni impostate in Source aspect ratio)
.
Con il metodo che propongo tale funzione non la utilizzaremo MAI.
| Riguardo la convenienza o meno di usare video anamorfico nelle conversioni la regola generale è che, secondo la mia opinione, nel caso di SVCD con risoluzione 480 * 576 e bitrate video massimo conforme con lo standard, conviene mantenere il video anamorfico solo nel caso di film anamorfici in formato 2.35 : 1 (sono in pratica il 40% dei film su DVD). In tutti gli altri casi conviene lasciare o convertire i film in non anamorfico. Detto in altre parole occorre convertire da anamorfico a non anamorfico solo i film presenti in DVD in formato 1.85:1 16/9 anamorfico (in rosso nella tabella) |
Ecco una tabella riassuntiva
|
formato |
righe nere
presenti nel video mpeg del DVD |
formato
da utilizzare |
righe nere
presenti nel video mpeg SVCD |
template
da |
1.33 : 1 4/3 non anamorfico |
0 |
1.33 :
1 4/3 |
0 | 4/3 |
1.66 : 1 4/3 non anamorfico |
114 su 576 |
1.66 :
1 4/3 |
114 su 576 | 4/3 |
1.85 : 1 4/3 non anamorfico |
161 su 576 |
1.85 :
1 4/3 |
161 su 576 | 4/3 |
1.85 : 1 16/9 anamorfico |
0 |
1.85 :
1 16/9 |
161 su 576 | 4/3 |
2.35 : 1 4/3 non anamorfico |
249 su 576 |
2.35 :
1 4/3 |
249 su 576 | 4/3 |
2.35 : 1 16/9 anamorfico |
140 su 576 |
2.35 :
1 16/9 |
140 su 576 | 16/9 |
Il motivo, già abbondantemente visto, è legato ai bassi bitrate a cui il SVCD deve ricorrere nel caso di video 480X576 o 704X576: il codificare in non anamorfico significa, dove è possibile, inserire nel flusso mpeg delle bande nere che saranno compresse con pochissimi bit: si perderà in risoluzione di un fattore 0.75 ma si guadagna nella qualità delle immagini (minori artefatti). Il fatto di lasciare video anamorfico per i film in formato 2.35:1 , deriva dal fatto che in tal caso già esistono delle bande nere nel film anamorfico (vedi le immagini d'esempio nell'articolo dell'articolo sul video anamorfico .
I parametri da utilizzare per i casi visti li ho tutti tabellati e li analizzerò in seguito.
Lo svantaggio dei SVCD con video anamorfico rimane sempre il fatto che quasi certamente l'informazione di ridimensionamento automatico sarà ignorata e pertanto occorrerà visualizzare il film o su TV 4:3 con modalità 16/9 o su TV 16/9. Con i player per PC , potrebbe essere necessario ridimensionare manualmente il video.
Il player per PC WinDVD2000, compatibile con i SVCD e attualmente alla versione 2.4, ignora l'informazione di ridimensionamento presente negli mpeg2 anamorfici e non ridimensiona correttamente il video: per procedere manualmente occorre cliccare su proprietà/visualizza e DESELEZIONARE blocca proporzioni.
In questa maniera nella visualizzazione a finestra (non a schermo intero) è possibile ridimensionare correttamente il video, schiacciandolo del fattore 0.75 (va fatto ad occhio). Poiché la visualizzazione è a finestra, è comodo creare delle bande nere in alto e in basso per coprire tutto ciò che non è il film: a tal scopo potete utilizzare il SW da me appositamente scritto per tale utilizzo che potete scaricare qui 16_9.zip.
Il player per PC PowerDVD 3 che non riconosce i SVCD ma permette la loro visualizzazione in modalità file, al contrario riconosce correttamente l'informazione di ridimensionamento presente negli mpeg2 anamorfici e di conseguenza ridimensiona correttamente il video.
Concludo questa sezione relativa al video anamorfico sul caso , molto frequente, di film presenti su DVD in formato 2:35:1 anamorfico e creazione di SVCD con bitrate massimo concesso dallo standard: rimanendo valido il consiglio di creare un SVCD 480*576 in formato ANAMORFICO, come valida alternativa è possibile utilizzare la risoluzione 704*576 e convertire il video in non anamorfico creando pertanto un SVCD 704*576 non anamorfico che non avrà gli eventuali problemi di ridimensionamento e una ottima compatibilità nel momento in cui gran parte dei DVD player compatibili con il SVCD non hanno alcun problema nel visualizzare la 704*576.
La motivazione di tale alternativa, sta nel numero di pixel non contenenti bande nere molto simile nei due casi : 704*327 (circa 230 000 pixel) nel caso di SVCD 704*576 non anamorfico e 480*436 (circa 210 000) nel caso del SVCD 480*576 anamorfico.
|
DVD:
film in formato |
Conversione in ----> |
SVCD
480*576 |
SVCD
704*576 |
![]() |
![]() |
![]() |
|
|
720*436
pixel non neri |
480*436
pixel non neri |
704*327
pixel non neri |
I tempi di compressione, se si utilizza il ridimensionamento e ritaglio con Flaskmpeg e Tmpeg (vedi dopo) sono molto simili nei due casi visti con un leggero rallentamento nel caso di SVCD 704*576 non anamorfico.
Possibili
alternative al SVCD "standard"
![]()
Prima di analizzare i diversi tipi di video da convertire, vediamo in ordine di qualità, i possibili casi di SVCD, standard o meno, che è possibile realizzare. In tutti i casi mi riferisco a video di origina PAL, 25 fps. Come già detto il bitrate massimo all'interno di Tmpeg, utilizzando la compressione CQ, viene impostato con il parametro "maximum bitrate" mentre il valor medio non è selezionabile direttamente ma tramite l'opzione quality è possibile incrementarlo (alti valori di quality) o diminuirlo (bassi valori di quality) in coerenza con quanto prima analizzato.
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formato |
risoluzione |
bitrate video medio Kbits/s |
bitrate video massimo Kbits/s |
compatibilità |
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|
XSVCD |
704*576 o 720*576 | 4000-4500 | 9800 |
player per PC e pochissimi DVD player stand-alone. |
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E' un tipo di formato che, riguardo la qualità del video, è identico al DVD (720*576 max bitrate 9800 Kbits/s) anche se per l'audio è impossibile utilizzare l'ac3 ma occorre utilizzare quello permesso dallo standard SVCD . Tale formato viene incontro ai casi in cui è prioritaria la qualità del video e secondario il numero dei minuti da inserire in un cd: 20 minuti di video di qualità massima sono in molti casi da preferire a 40 minuti di video di qualità tra il buono e il discreto. Incrementando il bitrate si ottiene in proporzione un video migliore ma maggiore occupazione di spazio e quindi minore quantità di video memorizzabile su di un CD-R. Con tali bitrate è possibile inserire circa 18-22 minuti di video in un singolo CDR. Riguardo la compatibilità per la visualizzazione con i DVD player per PC (es.WinDVD2000) non c'è alcun problema, mentre al contrario DVD player stand alone che riescono a reggere SVCD con bitrate così elevati sono pochissimi nel momento in cui occorre un lettore in grado di gestire la velocità 8X in modalità CD-rom: uno dei "gioiellini" in grado di arrivare a ciò è Mustek DVD-V300 ( questo almeno è detto sul sito http://www.vcdhelp.com/dvdplayers.php ). Si spera con il miglioramento delle meccaniche dei player, che tale compatibilità possa estendersi ad un numero sempre maggiore di player. Vi rimando ovviamente alla sezione del mio sito dedicata alla compatibilita DVD player-formati digitali ,per gli aggiornamenti. Riguardo la scelta del bitrate massimo, fermo restante il limite dettato dalla compatibilità, è possibile ottenere ottimi risultati anche con bitrate massimi di 5500-6500 Kbits/s. I fattori con cui scegliere sono i soliti: per video di qualità e con bande nere è possibile abbassare il bitrate anche attorno a 5000, mentre al contrario con video full screen (4:3) ed eventualmente rumoroso è buona regola incrementare il bitrate massimo. Naturalmente il bitrate massimo influenzerà il bitrate medio come visto nelle analisi sul parametro Quality della codifica CQ. Il secondo fattore da considerare è lo spazio occupato: le formule da utilizzare sono quelle già discusse, che riporto per comodità:
Osservo come tramite semplici operazioni di demultiplexing e ricodifica della sola parte audio è possibile sfruttare lo stesso video del DVD senza ricorrere ad alcuna ricompressione del video. Tra la 704*720 e la 720*576 non ci sono differenze qualitative: la scelta tra le due deve essere fatta in base alla compatibilità con il proprio lettore DVD, nel momento in cui esistono dei modelli compatibili con la 704*576 e incompatibili con la 720*576 (ad esempio alcuni DVD player della Pioneer) |
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formato |
risoluzione |
bitrate video medio Kbits/s |
bitrate video massimo Kbits/s |
compatibilità |
|
XSVCD |
704*576 o 720*576 | 3500-4000 | 4500-5000 |
player per PC e pochi DVD player stand-alone. |
|
E' il minimo indispensabile per ottenere SVCD una video simile al DVD per risoluzione e qualità: esistono infatti in commercio un numero non trascurabile di DVD caratterizzati da un bitrate medio leggermente al di sotto dei 5000Kbits/s con picchi praticamente assenti. Con tali bitrate è possibile inserire circa 25-26 minuti di video in un singolo CDR: è un formato indicato per chi desidera avere una qualità mediamente molto elevata , ma è vincolato dal bitrate massimo del proprio player. Esistono infatti alcuni modelli (vedi il portatile Aiwa XD-DW1 , l' Apex AD-703 o, l'Hitachi DV-P505 E) che forse a causa di una meccanica 4X in modalità CD-Rom hanno problemi solo per bitrate video superiori ai 5000-6000 Kbits/s. Con bitrate massimi inferiori ai 4500 è ancora possibile utilizzare la 704*576 anche se è opportuno farlo solo in presenza di video di qualità e magari film con bande nere (formato 2.35:1 anamorfico o meno e 1.78:1 non anamorfico): in tutti casi con bitrate massimi inferiori a 3500 Kbits/s conviene utilizzare la 480*576. Sono numerosi i DVD player compatibili con l' XSVCD 704*576 ma limitati dal bitrate concesso dallo standard (video + audio= 2746,8 kbits/s): l'unico caso in cui può essere opportuno utilizzare la 704*576 e ad esempio bitrate video 2450 sono i film 2:35:1 non anamorfici (vedi Titanic, Armageddon...). In tal caso, a seguito delle bande nere, il video utile da comprimere è pari a 704*327 pixel, una quantità di pixel comprimibile con discreti risultati anche con il bitrate "standard". |
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formato |
risoluzione |
bitrate video medio Kbits/s |
bitrate video massimo Kbits/s |
compatibilità |
|
SVCD |
480*576 | 2300-4000 | 2550-5000 |
player per PC e alcuni DVD player stand-alone. |
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E' il classico formato indicato per ottenere video 480*576 di qualità, compatibilmente con la eventuale capacità del proprio lettore DVD di leggere SVCD con bitrate superiori rispetto allo standard. Ci sono alcuni modelli che permettono di superare il limite sul bitrate video massimo (che ricordo è tale da rispettare le specifiche video + audio= 2746,8 kbits/s ) di poche centinaia di bit (es 2800-3000 Kbits/s) ed altri che permettono di spingersi su valori maggiori. Utilizzando la codifica CQ con valori di quality pari a 75-78 (ottimo compromesso risparmio-qualità) è possibile risparmiare spazio ed ottenere bitrate medi pari al 80-90% del massimo impostato. Se è prioritaria la qualità con bitrate massimi poco sotto i 5000 Kbits/s è possibile comprimere anche video full screen eventualmente rumoroso (vedi provenienza VHS): con bitrate massimi sotto i 3500-4000 con tali video iniziano ad essere eccessivi gli artefatti mentre con video cinematografico con bande nere è ancora possibile ottenere una qualità molto elevata. Superare i 5000 Kbits/s di bitrate massimo con la risoluzione 480*576 è sconsigliabile non essendoci vantaggi apprezzabili sulla qualità:. con tali bitrate conviene utilizzare la 704 (720)*576 La lista dei DVD player in grado di visualizzare SVCD con bitrate superiori rispetto allo standard si spera diventi sempre più numerosa: vi rimando alla sezione del mio sito per la lista aggiornata. |
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formato |
risoluzione |
bitrate video medio Kbits/s |
bitrate video massimo Kbits/s |
compatibilità |
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SVCD |
480*576 | 2100-2350 | 2450-2500 |
player per PC e numerosi DVD player stand-alone (praticamente tutti i recenti modelli Philips Sony e Pioneer). |
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E' il SVCD standard che permette una qualità tra il buono e l'ottimo con i film con bande nere (formato 2.35:1 anamorfico o meno e 1.78:1 non anamorfico) e discreta con video Full Screen di qualità (film DVD 4:3 o origine DV, Betacam....). Al contrario per video di origine rumorosa (vedi VHS) è consigliabile utilizzare la risoluzione 352*576 (vedi dopo). Per guadagnare preziosi bit per la codifica video è ragionevole utilizzare audio a 160 o 128 Kbits/s e di conseguenza incrementare il bitrate video: a riguardo basta utilizzare uno dei template che ho realizzato a tale scopo. |
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formato |
risoluzione |
bitrate video medio Kbits/s |
bitrate video massimo Kbits/s |
compatibilità |
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SVCD |
352*576 | 2100-2350 | 2450-2500 |
player per PC e praticamente la totalità dei lettori compatibili con il SVCD standard |
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E' il tipo di formato da utilizzare fondamentalmente in 2 casi. Il primo caso è quello di video Full screen, eventualmente rumoroso (VHS) per il quale la risoluzione standard 480*576 crea eccessivi artefatti; con la 352*576 si perde leggermente in definizione ma diminuiscono gli artefatti grazie al minor numero di pixel da convertire. La 352*576 è la risoluzione ideale per il video di provenienza VHS che strutturalmente non contiene più di 300-320 punti di informazione utile per riga e per il quale la 480*576 è eccessiva: la presenza delle 576 righe orizzontali permette la corretta visualizzazione del video interallacciato di provenienza video/telecamera (50 semiquadri al secondo) senza la mancanza di fluidità che si otterrebbe con la risoluzione 352*288. Il secondo caso per il quale può essere opportuno utilizzare la 352*576 è quello in cui si desidera inserire 40-50 minuti di video su CDR, caso che obbliga all'utilizzo di bitrate video medi (1700-2000 Kbits/s) come ricavabile da:
Con tali bitrate medi utilizzando la 480*576 si ottengono artefatti eccessivi e pertanto rinunciando leggermente alla risoluzione conviene utilizzare la 352*576. |
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formato |
risoluzione |
bitrate video medio Kbits/s |
bitrate video massimo Kbits/s |
compatibilità |
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CVCD |
352*288 | 1600-1700 | 2000-2200 |
player per PC e praticamente la totalità dei lettori compatibili con il SVCD standard |
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E' il formato utilizzabile per video di provenienza cinematografica nel caso in cui diventa prioritario inserire più di 40-50 minuti di video per CDR: vista la scarsa risoluzione conviene se disponibile, lasciare il video anamorfico. Sconsiglio fortemente il bitrate di 1150Kbits/s come consigliato dal promotore del formato (http://www.granavenida.com/vcdspain/vcdsp.html ), ma al contrario ritengo sensato utilizzare bitrate video massimi di 2000-2200 Kbits/s che con il metodo CQ garantiscono bitrate medi di 1600-1700 Kbit/s e permettono di inserire 52-55 minuti di video in un cd. Diventando prioritario il risparmio di bitrate può essere opportuno utilizzare un bitrate audio di 160- o 128 Kbits/s al posto del classico 224 kbits/s. La presenza di 288 righe orizzontali invece che 576 rendono inutilizzabile tale formato per video interallacciato di provenienza video/telecamera, che apparirebbe a scatti a causa della mancanza di uno dei 2 semiquadri: l'alternativa è quella di utilizzare video 352*576 e di ottenere il 352*288 deinterallacciarlo con uno dei filtri di tmpeg. I risultati anche se leggermente migliori rimangono solo sufficienti a seguito di una evidente innaturalità dell'immagine nelle scene in movimento. Ricordo che come alternativa al CVCD ( mpeg2 352*288) vi è il formato XVCD mpeg1 352*288 utilizzabile per tutti i lettori incompatibili con il SVCD e CVCD ma al contrario compatibili con l'XVCD (ne esistono di numerosi come alcuni modelli Sony): tra l' XVCD e CVCD se da un lato è trascurabile la migliore ottimizzazione della codifica mpeg2 rispetto all'mpeg 1, il vantaggio maggiore deriva dal bitrate variabile dell'mpeg2 che permette di ottimizzare al meglio lo spazio occupato dal file, codificando al meglio le scene dinamiche in cui viene raggiunto il bitrate max e risparmiando spazio prezioso nelle scene meno impegnative da comprimere. |
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Come visto i casi possibili sono numerosi e solo avendo chiare tutte le possibilità è possibile trovare il miglior compromesso che , ci tengo a sottolineare, dipende dalle proprie esigenze e dai propri gusti.
Ci sono alternative
possibili le cui scelte sono assolutamente personali:
c'è chi preferisce ad esempio qualche artefatto video in più ma detesta l'idea
di suddividere un film in più di 2 CDR, mentre al contrario chi pur di avere il
meglio della qualità preferisce utilizzare il massimo bitrate video possibile
permesso dallo standard (2450 con bitrate costante) non preoccupandosi del fatto
che tale scelta può obbligare all'utilizzo di 1 CD in più;
c'è chi è disposto a sacrificare un pò della qualità dell'audio, codificando
a 128 Kbits/s al posto di 224 per incrementare così la qualità video e chi al
contrario considera l'audio prioritario e non è disposto a compromessi sulla
sua qualità; la lista può continuare molto a lungo.
Il mio consiglio rimane sempre quello di fare il maggior numero di test e prove e di decidere in base ai propri gusti, senza troppi pregiudizi.
Solo due parole su una tipico caso per il quale nella scelta dei parametri è possibile scegliere tra 2 alternative: mi sto riferendo alla conversione di video Full screen, magari rumoroso (es. origine VHS), e la realizzazione di un SVCD , in cui il bitrate per motivi di compatibilità deve rimanere standard (video + audio= 2746,8 kbits/s). Fissato il bitrate, ad esempio 2450 Kbits/s ci sono 2 possibili alternative: la risoluzione 480*576 che inevitabilmente creerà nelle scene più dinamiche degli artefatti, e la 352*576 che sacrificando leggermente la definizione (26% in meno di pixel), introdurrà meno artefatti poiché il bitrate disponibile sarà distribuito per codificare meno pixel e pertanto ogni gruppo di pixel potrà essere descritto secondo la sintassi dell'mpeg on un maggior numero di bit. Tra artefatti e definizione cosa conviene scegliere?
Fermo restando che per materiale VHS come più volte detto consiglio la 352*576, negli altri casi ( video full screen di qualità) i fattori che possono aiutare a fare la scelta tra le due possibilità , al di là del gusto personale, sono :
- qualità del DVD player nel fare il ridimensionamento: uno dei problemi maggiori della 352*576 è la presenza di scalettature nei contorni a seguito della inferiore risoluzione orizzontale rispetto alla verticale. Molti player per PC hanno difficoltà nell'eliminare tali discontinuità mentre al contrario i DVD player da tavolo, a secondo dei modelli, sono in grado di filtrare e, sopratutto i più costosi, riescono veramente a fare miracoli ! In questo secondo caso la 352*576 può essere la scelta migliore.
- capacità del DVD player di applicare filtraggi "antiartefatti": è la prerogativa dei DVD player più costosi che applicano dei filtri intelligenti capaci di attenuare, se presenti, gli artefatti. L'utilizzo di un player di questo induce a scegliere la risoluzione maggiore.
- caratteristiche del video: in presenza di un video molto dettagliato e mediamente statico è preferibile utilizzare la 480*576, mentre al contrario con immagini molto mosse e dinamiche, magari poco dettagliate, conviene utilizzare la 352*576 evitando così artefatti che sarebbero necessariamente numerosi.
Per chi non ha possibilità o necessità di visualizzare i SVCD con un player DVD "da tavolo" può sembrare inutile creare SVCD realizzando gli opportuni mpeg e poi masterizzando con l'opzione SVCD di Nero Burning ( vedi dopo) ma potrebbe sembrare più semplice masterizzare un normale cdr ISO, contenente il video mpeg, con un qualsiasi software di masterizzazione (magari perché non si possiede Nero)
Le differenze tra i due casi sono le seguenti.
1) Creando un SVCD è possibile inserire circa il 13% di video in più rispetto alla semplice copia su cdr dello stesso file mpeg: ciò è dovuto al fatto che il SVCD utilizza una formattazione dei dati con una quantità minore di bit di correzione di errori (si sfruttano settori adibiti ai dati di dimensione pari a 2324 invece che 2048 (2324/2048=1.135)).
Il motivo è semplice: un errore di un bit su un file eseguibile (una dll o un exe può produrre il blocco del programma quando eseguito); al contrario lo stesso errore su un file mpeg al massimo può creare un blocchetto video difettoso o una distorsione sull'audio di una frazione di secondo. Pertanto nel caso di file multimediali (il formato cd-audio, i SVCD i VCD e gli XVCD) si impiega un numero minore di bit di individuazione e correzione degli errori, ridondanza che in tutti i casi esiste ed è lo stesso molto funzionale ( non a caso i CD audio pieni di polvere e graffi suonano tranquillamente poichè tutti gli errori di lettura sono tranquillamente individuati e corretti dal lettore cd)
Su di un CDR 74 minuti
masterizzato normalmente come cdr ISO è possibile memorizzare un mpeg di
circa
688 000 000 byte (735 000 000 per un cdr-80): al contrario nel caso di creazione
di SVCD è possibile inserire un mpeg2 di 780 000 000 byte per un cd (830 000
000 per un cdr-80)
2) Un DVD player da tavolo può solo leggere, se compatibile, un SVCD e non un banale cdr-ISO con all'interno degli mpeg: esistono solo delle rare eccezioni come ad esempio i lettori DVD Apex AD serie 600-700.
3) Creando un SVCD è possibile realizzare più video e fotografie 704*576 in successione ( lo si fa banalmente con Nero Burning trascinando i diversi contributi, come vedrò in seguito) o crearsi una struttura con un menù e più contributi video .
Sorgenti video e
formati possibili ![]()
Come visto, uno dei vantaggi del formato SVCD , standard o meno , risiede nella varietà dei parametri che ne determinano qualità e le caratteristiche: risoluzione video, bitrate video massimo, fattore di qualità nella codifica CQ, bitrate audio. Seguono poi tutti le molteplici possibilità di filtraggi video da applicare prima della conversione, primi tra tutti, la correzione colori e filtraggi de noise tutti facilmente utilizzabili tramite tmpeg (setting/advanced e doppio click sul filtro).
Se ho prima elencato una serie di possibili combinazioni di parametri, in questo paragrafo cercherò di suggerire, a secondo della sorgente video da comprimere, quali possono essere le combinazioni più adatte.
Analizzerò 3 casi:
- Video 4:3 (full screen senza bande nere) di qualità: riprese da videocamera in formato DV, Betacam (o simile), film DVD in formato 4:3, immagini di sintesi (computer grafica).
- Video 4:3 di origine VHS o Hi8
- Film in formato DVD
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Video 4:3 (full screen senza bande nere) di qualità: riprese da videocamera in formato DV, Betacam (o simile), film DVD in formato 4:3, immagini di sintesi (computer grafica). |
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Nel caso di video 4:3 full screen una comoda maniera per diminuire i pixel da comprimere e migliorare di conseguenza la qualità del video, è quello di sovrapporre delle bande nere orizzontali e verticali al video: se si utilizzano barre relativamente strette, grazie alle tarature dei televisori, che tendono a non visualizzare le prime e le ultime righe e colonne, non si noterà in fase di visualizzazione alcuna banda nera ! Tra l'altro gran parte del video digitalizzato in forma analogica da VHS o HI8 contiene all'interno delle ultime righe rumore video dovuto a problemi di allineamento delle testine e di tracking.
Per far ciò si deve utilizzare il filtro clip frame (detto anche cropping) di tmpeg che trovate in configure/advanced selezionando clip frame: per editare i parametri basta un doppio click. Tmpeg permette di inserire bande nere a destra , a sinistra, in alto, e in basso. Riguardo la dimensione delle bande nere occorre ricordare che per come è strutturato l'mpeg bisogna cercare di creare delle bande nere che nel flusso mpeg abbiano multipli di 16: il calcolo è semplice poiché nel caso di video mpeg XXX*576 viene ridimensionata solo la risoluzione orizzontale. Osservo che il medesimo filtro nella versione b12a è chiamato crop video.
Il numero dei pixel da coprire con bande nere, con tmpeg DEVE ESSERE INDICATO RELATIVAMENTE ALLA DIMENSIONE DEL VIDEO ORIGINALE: in pratica se ad esempio si utilizza un video 720*576 per creare un SVCD 480*576, il numero di colonne nere devono essere indicate sul frame 720*576 (la prima colonna a sinistra della tabella che segue) e non relativamente al frame 480*576.
Ecco una tabella con i valori consigliati nel caso di SVCD 480*576 per garantirsi bande nere di 16 o 32 pixel.
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dimensione
del video |
crop sulle
righe (top/bottom) da inserire tra i parametri di tmpeg |
dimensione crop sulle
colonne (left/right) da inserire tra i parametri di tmpeg |
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768*576 |
16 o 32 |
26 o 52 corrispondenti a 16 o 32 pixel nel frame 480*576 |
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720*576 |
16 o 32 |
24 o 48 corrispondenti a 16 o 32 pixel nel frame 480*576 |
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480*576 |
16 o 32 | 16 o 32 |
E' ovviamente possibile incrementare ancora di più le bande con valori multipli di quelli visti (16, 32, 48,64,... o 24,48,72,96,...) ma in tal caso saranno certamente visibili su qualsiasi televisore.
Ecco ad esempio i parametri da inserire in tmpeg nel caso di bande di 16 pixel sui 4 lati (alto, basso, destra, sinistra) del frame originario 704*576. Cliccando su Resized è possibile vedere come le bande nere appariranno sul frame 480*576. |
![]() |
![]() |
originale |
![]() |
bande di 16 pixel sui 4 lati |
![]() |
bande di 32 pixel sui 4 lati |
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Video 4:3 di origine VHS o Hi8 Anche se è difficile indicare esattamente la reale risoluzione di un VHS o Hi8, nel momento in cui molto deriva dalla qualità delle meccaniche e del nastro utilizzato, in buona approssimazione è possibile affermare che la risoluzione del VHS è circa 280*576-300*576, mentre quella dell' Hi8 qualcosina in più :310*576-330*576. Per questo motivo la risoluzione più indicata per tale video è la 352*576. Non è assolutamente vero che la risoluzione è pari a 280-300*288 (come spesso erroneamente indicato) per il semplice fatto che il video è memorizzato in forma interallacciata e pertanto sono memorizzate 576 righe suddivise ,come previsto dal Pal, in 2 semiquadri di 288 righe, interallacciati. Le possibilità sono le seguenti (vi invito comunque alla lettura dell'articolo sul video Pal per approfondimenti):
Fatta la distinzione dei casi possibili, torniamo ai parametri possibili del SVCD:
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Prima
di analizzare i diversi casi possibili, ecco una utile tabella che indica
i massimi
bitrate medi (o bitrate costanti )
espressi in in kbits/s, consentiti per inserire un certo numero di minuti
di film in un fissato numero di CDR: è sottinteso il bitrate audio di 224
kbits/s. (la convenzione è quella di tmpeg kbits=1000; per sw quali LSX
encoder occorre dividere i valori in tabella per 1.024, come visto prima)
Ovviamente con bitrate audio inferiori è possibile incrementare
il bitrate video esattamente di quanto si è risparmiato con l'audio Le formule usate sono le solite
Vedremo nel dettaglio come utilizzare al meglio tale tabella: in breve
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Nella pratica come scegliere? Ovviamente molto dipende dalla durata del film da convertire. La prima scelta da fare è se fare SVCD fuori standard o meno. Con i SVCD fuori standard (tutti i bitrate in rosso) si ha come vantaggio la qualità e per svantaggio la mancata compatibilità con molti lettori DVD da tavolo che nella maggioranza dei casi non vanno altre il bitrate video previsto dallo standard (audio +video 2746.8 kbits/s). Ovviamente a secondo della durata del film, della qualità richiesta e della compatibilità desiderata, occorre scegliere la codifica in 3-4 o 5 CDR (2 solo per film di massimo 80 minuti). La seconda possibilità è quella che credo interesserà il 90% di chi sta leggendo questo articolo: la creazione di SVCD standard (massima garanzia di compatibilità) con la massima qualità possibile. In
questo caso, fissata la riga della tabella (i minuti del film) occorre
fermarsi al "primo arancio o rosso" che si trova. Altro
caso interessante è - la prima alternativa è quella di ricorrere all' utilizzo di 4 CDR74: si ha a disposizione il massimo di 3138 e pertanto rimanendo nello standard è conveniente utilizzare la 2450 con bitrate costante: ovviamente nell'ultimo disco ci sarà tantissimo spazio inutilizzato. - la seconda alternativa, è il taglio dei titoli di coda che normalmente durano 5 minuti ( basta verificare la durata con il DVD player): in tal caso si passa da 119 a 114 minuti (basta visualizzare il Film con un player per vedere la durata dei titoli di coda e pertanto il risparmio possibile): dalla tabella si ricava il bitrate 2387 ottenibile con bitrate max = 2450 e quality= 77-78. -
la terza alternativa è quella di utilizzare 3 CDR 80 Una brevissima nota sul trattamento dei titoli di coda: potrebbe essere opportuno, al posto del brusco taglio di questi, creare un filmato che contenga una sola immagine fissa e l'intero audio: per far ciò occorre - all'interno di Tmpeg caricare un template di SVCD (es il SVCD Benny 4 3 q75 2450-224.mcf), successivamente il template solo video.mcf e una singola immagine in video source (formato bmp, jpeg,...): avviata la compressione si ottiene un video di pochi byte che contiene una sola immagine fissa. - sempre all'interno di Tmpeg caricare il template solo audio.mcf e procedere (vedi dopo) alla creazione di un file contenete solo audio (vale il bitrate del template "completo" caricato prima; 224 o 160 o 128). - occorre multiplexare l'audio e il video per creare un flusso audio video compatibile con il SVCD: sempre in Tmpeg basta andare in file/mpeg tools (conviene usare la versione b12f poiché le b,c,d hanno problemi sul multiplexing ) selezionare type mpeg2/SVCD , caricare i due contributi audio e video , selezionare il nome del file da creare (output) e click su Run. In fase di masterizzazione con Nero burning, occorrerà ovviamente inserire il contributo creato al termine del film, con una pausa di questo pari a 0 secondi. Riguardo lo spazio occupato facendo un breve calcolo è facile vedere che una traccia audio a 224 Kbits/s occupa un ottavo dello spazio occupato da un video a 2450 Kbits/s. Infatti (224+100)/(224+100+2450)=324/2774= circa 1/8 . In pratica occorre considerare con buona approssimazione che una serie di titoli di coda di 8 minuti così codificati, occupa lo stesso spazio di un video di 1 minuto; poichè la durata media dei titoli di coda è di 5-6 minuti, utilizzando questo metodo per la durata complessiva del film basta considerare la durata del film senza titoli di coda aggiungere 1 minuto e ovviamente andare alla riga corrispondente della tabella. Rimane l'ultima possibilità da analizzare che è quella che predilige il risparmio sacrificando la qualità: è il caso del film su 2 CD a tutti i costi e la compressione dei film brevi su di un solo CDR: mi riferisco ai bitrate in azzurro, e per quanto detto almeno superiori a 750 Kbits/s. Con i bitrate più bassi, come già detto, è opportuno utilizzare l'audio a 128 Kbits/s incrementando di conseguenza il bitrate video; super consigliato l'utilizzo dei CDR-80 compatibili con la quasi totalità dei player da tavolo. |
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L'ultima questione che vorrei chiarire è la possibilità in futuro di recuperare i video SVCD per masterizzarli su DVD-R in formato DVD. Riguardo la risoluzione video il DVD è incompatibile con la 480*576 e pertanto in tal caso non è possibile recuperare nulla ma occorre riconvertire il video da 480*576 a 704*576 ad esempio tramite flaskmpeg (vedi dopo).
Al contrario le 704*576, 720*576 , 352*576 e la 352*288 sono compatibile con il DVD: il problema è che l'audio del DVD deve necessariamente essere a 48 Khz, mentre quello del SVCD a 44.1 Khz. Per recuperare gli mpeg del SVCD, con tali risoluzioni, si deve:
1) Demultiplexare il flusso audio-video ottenendo separatamente i due file audio video (tramite gli mpeg tools di tmpeg, file/ mpegtools/ basic demultiplex)
2) Convertire l'mpeg audio layer 2 da 44.1 a 48 Khz : per far ciò basta caricare ad esempio il template DVD Benny 4 3 4500 q55.mcf e successivamente il template "parziale" solo audio.mcf . In audio source andrà inserito il file audio da convertire.

( è fondamentale non inserire nulla in video source; lo si fa semplicemente cancellando eventuali nomi presenti in tale casella: in caso contrario viene considerata valida la lunghezza del video e ci si ritrova con un mpeg audio ad esempio pieno di minuti di silenzio)
Dopo le due operazioni viste si avranno a disposizione separatamente video mpeg 2 compatibile con i DVD e audio mpeg layer 2 48Khz anche lui compatibile con i DVD: per creare poi il DVD-R occorrerà affidarsi al sw di authoring che dai file audio e video creerà il file vob e la struttura del DVD. Nulla cambia se si vogliono realizzare dei MiniDVD su cdr, che però a causa del mancato risparmio del 13% a seguito della correzione degli errori dovrà necessariamente contenere meno video rispetto all'equivalente SVCD.
SVCD
contenente video ottenuto dalla conversione di file Avi o Quick Time
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Vediamo adesso come creare SVCD partendo da video disponibile in formato AVI o Quick Time: vedremo successivamente come fare la conversione DVD--->SVCD.
SW
da utilizzare e relativi link
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Iniziamo con il sw da utilizzare per le conversioni AVI, Quick time--> SVCD.
- Avisynth, freeware che trovate nel mio sito Avisynth.zip (60K) ,necessario solo per la conversione fatte utilizzando come SW di montaggio non lineare Premiere 5 o 6
- Tmpeg beta12f, freeware che trovate nel mio sito con i relativi template (preset) aggiornati: i links per scaricarli li trovate nella sezione relativa. Per le nuove versioni vi rimando al sito ufficiale http://www.tmpgenc.com/
- Sw di masterizzazione Nero Burning ROM Versione 5 o 5.5 ( lo si trova allegato a molti masterizzatori: gli aggiornamenti gratuiti li si possono scaricare sul sito http://www.nero.com/download.htm)
- Premiere 5.X o 6 se si vuole montare i file avi e convertirli direttamente in mpeg con il sw tmpeg.
Iniziamo con la installazione del software.
Per avisynth occorre decompattare il file in una directory , copiare il file avisynth.dll in Windows/system ed eseguire poi il file install.reg: avrete avisynth installato nel sistema. Per usare Avisynth con Premiere occorre copiare IM-Avisynth.prm e CM-Avisynth.prm ( che trovate sempre in Avisynth.zip ) nella directory plug-in di Premiere.
Per installare tmpeg occorre decomprimere il vari files in una directory ed eseguire TmpegEncVFP_install.bat. I template aggiornati vanno scompattati copiandoli possibilmente nella directory di tmpeg ( per comodità)
E' possibile installare e utilizzare diverse versioni di Tmpeg, semplicemente installandole in directory diverse: attenzione a non confondere i template delle versioni B12a e b12f per le differenze viste prima qui
| Nel proseguo dell'articolo, mi riferirò a Tmpeg versione Beta12f o successiva , da utilizzare con i relativi template (scaricabili dalla sezione links) . Dove ci sono, segnalerò le differenze rispetto alla "vecchia" B12a che è possibile utilizzare insieme con i vecchi template : non esiste comunque alcun motivo per utilizzare tale versione da ritenersi ormai superata. |
Ogni SVCD
contiene uno o più contributi video ed eventualmente
una o più fotografie visualizzabili o in successione (saltando eventualmente al
capitolo precedente e/o successivo tramite Next e Previous
del telecomando reale per i player HW e
virtuale per i player SW) o tramite una semplice struttura a menù.
In fase di creazione del SVCD con Nero Burning Rom, il SW di masterizzazione che suggerisco, è possibile in tutti i casi fissare un intervallo di tempo che deve trascorrere tra la fine di un contributo e il successivo: se tale intervallo è fissato pari a "infinito", l'unica maniera per avanzare al capitolo successivo è quella di utilizzare il telecomando del player; utilissimo nella creazione di slide show di immagini.
Con tale possibilità è possibile ad esempio creare un SVCD con uno o più filmati a cui segue o è intramezzata la successione di alcune fotografie : lo spazio occupato da queste è ridotto a 307 000 byte per immagine, più o meno lo spazio occupato da un secondo di filmato; in pratica per ogni minuto in meno di video è possibile inserire circa 55 fotografie, oltre 2000 in tutto il SVCD !! . Un'altra possibilità è quella di inserire alcune foto all'inizio ( la presentazione ) a cui seguono uno o più filmati.
Voglio solo osservare come anche inserendo 0 secondi di pausa tra un video e il successivo ci sarà sempre una pausa più o meno lunga (normalmente un paio di secondi) dovuta al fatto che il lettore deve caricare un file fisicamente distinto ( cosa che non succede per la gestione dei capitoli di un DVD che sono tutti presenti sullo stesso VOB). Tale pausa sconsiglia l'uso di tale caratteristica per dividere un film in più capitoli, codificando i capitoli singolarmente.
Riguardo le fotografie eventualmente da inserire, se utilizzate la versione 5.0 di Nero Burning, consiglio di utilizzare immagini jpeg 704*576 poichè per risoluzioni diverse Nero cerca di ridimensionarle a 704*576, creando a volte degli evidenti errori nelle proporzioni (immagini più o meno allungate e distorte, praticamente inguardabili): al contrario la 5.5 ha risolto tale Bug. Come già detto il Sw Windvd2000 ha delle difficoltà nel visualizzare correttamente gli slide show di fotografie , al contrario del sw SthSDVD che invece decomprime i filmati in maniera poco più che sufficiente.
La possibilità di creare dei Menù è una prerogativa della versione 5.5 di Nero Burning, anche se è tutta da verificare la compatibilità con i DVD player da tavolo. Con i SVCD con menù, Windvd2000 si comporta esattamente come per le foto (qualche immagine o menù viene semplicemente saltata) mentre SthSDVD non riesce a visualizzare il disco.
Indipendentemente da come verrà poi strutturato il SVCD, occorre crearsi i file mpeg audio-video compatibili con lo standard. Vediamo come fare.
La prima cosa da fare è procurarsi i file avi o Quicktime che devono essere convertiti con tmpeg nei rispettivi file mpeg: l'operazione è banale.
La prima cosa è ovviamente ottenere i file Avi o Quick time: questi possono essere già disponibili (vedi Avi presenti su CD-rom, Internet,...), possono essere ottenuti mediante immagini di sintesi o elaborazione col computer (Grafica 3d, compositing video,....) o digitalizzati tramite una scheda di acquisizione (normalmente i formati utilizzati sono Mjpeg o DV).
Riguardo le tecniche e i codec di digitalizzazione, occorrerebbe un articolo intero per vagliare le diverse possibilità: ecco solo alcuni suggerimenti:
- riguardo la risoluzione
con cui crearsi gli avi, vale la regola che, se possibile con il proprio HW,
conviene utilizzare una risoluzione uguale a quella del SVCD che si
desidera creare, a meno che occorre poi utilizzare l'avi per altri scopi: in
pratica non ha senso digitalizzare a 768*576 se si dovrà creare un SVCD a
352*576 (vedi materiale VHS/Hi8) ma se la propria scheda lo permette basta
usare la 352*576. Sempre nel caso di digitalizzazione VHS/Hi8, se si deve
creare un SVCD 352*288, ha senso digitalizzare un avi a 576 righe (es 352*576)
solo se si vuole tramite deinterallacciamento (vedi qui
) simulare i 50 semiquadri al secondo al posto dei 25 frame disponibili. Se non
si deinterallaccia ha senso digitalizzare 352*288.
Riguardo i SVCD 480*576, se si utilizza una sorgente video di qualità (vedi
Betacam, DV) se la propria scheda lo permette va bene digitalizzare 480*576: in
caso contrario si deve ricorrere alle classiche 704(720)*576 o se non
disponibili alla 768*576.
Nel caso di AVI ottenuti mediante immagini di sintesi, se non devono essere utilizzati per altri scopi in cui occorrono risoluzioni superiori, conviene renderizzare alla stessa risoluzione del SVCD che si vuole creare: per SVCD 480*576 fare dei rendering 3D a 480*576 invece che a 704*576 significa risparmiare anche parecchie ore di calcolo....chi lavora con il 3D sa bene quanto siano lenti i processi di calcolo !!! .
- riguardo al formato da utilizzare in fase di digitalizzazione, i codec possibili sono innumerevoli: il mio consiglio è di utilizzare, nei limiti del sistema e della capienza dell'HD, codec con il formato colore YUV 4:2:0 usato dal SVCD, che comprimono con un rapporto di compressione di circa 1:5, 1:6 così da ottenere :
| Risoluzione | Bitrate (Mbits/s) | Bitrate (MByte/s) |
| 352*288 | 9 - 11 | 1,1 - 1,4 |
| 352*576 | 12 - 17 | 1,5 - 2,1 |
| 480*576 | 15 - 22 | 1,9 - 2,7 |
| 720*576 | 20 - 30 | 2,5 - 3,8 |
I codec video che permettono compressioni 1: 5-6 sono Mpeg2 I frame, DV, o Mjpeg tutti molto simili tra loro e basati sulla compressione intra frame (senza il calcolo delle differenze tra frame successivi) tramite DCT (Discrete Cosine Trasform), matrici di quantizzazione e codifica matematica. Ricordo come il formato mpeg IPB (quello usato dal SVCD), è molto sensibile alla qualità del video da comprimere proprio per come è strutturata la sua sintassi: il difficile compito della compensazione del moto (ricerca in fotogrammi successivi di blocchi 16*16 simili tra loro), è messo fortemente in crisi dagli artefatti presenti nel video originale. Meno compresso è l'avi, minori artefatti saranno presenti nel video d'origine e migliore sarà la compressione in mpeg.
I valori riportati in tabella sono ottenibili per le risoluzioni 352*288 e 352*576 con i processori dell'ultima generazione anche mediante compressione in Mjpeg o Mpeg I frame, fatta via software insieme con schede video dotate di ingresso TV: con la 480 e la 720*576 occorre utilizzare un processore con frequenze di clock almeno pari a 1 Ghz insieme con schede video di qualità (Marvel G450, Ati Radeon All in Wonder...). Al contrario se si utilizza una scheda di digitalizzazione che comprime in HW (Matrox Marvel G200-400, Pinnacle DC 10/30+...) va benissimo un qualsiasi sistema Con CPU anche a 300-400 Mhz.
Ottenuto il file Avi o Quick time da comprimere e caricato Tmpeg, ecco come avviare la compressione in mpeg
| - Cliccare su
Video/Browse e caricare il file avi: se questo contiene l'audio automaticamente compare lo stesso file in audio source, in caso contrario è anche possibile utilizzare una sorgente audio diversa. |
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| - Selezionare
load e caricare il template (preset) desiderato. b12e o successivo
occorre utilizzare i
Ricordo come i template che ho scritto forzano automaticamente la risoluzione a quella indicata: ad esempio il template SVCD Benny 4 3 q75 2450-224.mcf fa si che il video d'ingrsso, qualunque sia la risoluzione , venga ridimensionato a 480*576. Con i template parziali (ad esempio imposta 352 288.mcf ) è possibile, come visto, utilizzare il template precedentemente caricato, forzandolo alla risoluzione indicata. |
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Ho abbondantemente discusso su come scegliere i parametri più importanti per la compressione, con i vantaggi e svantaggi di ogni soluzione: risoluzione, gestione del bitrate video (costante o variabile con i relativi parametri di bitrate massimo e quality), bitrate audio, motion search accuracy, opportunità di aggiungere bande nere per favorire la compressione. |
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| Riguardo i parametri
setting/advanced che ricordo, NON SONO MEMORIZZATI NEI TEMPLATE
esattamente come tutti gli altri parametri presenti nella sezione advanced,
i parametri da settare sono:
Video source type:
interallacciata (interlaced) o non interallacciata (non
interlaced-progressive). Tale parametro non influenza la modalità di
compressione interallacciata o meno prevista dalla sintassi dell'mpeg 2
(tale parametro è modificabile in setting/video
Per chiarire la differenza tra video interallacciato o progressivo e compressione in mpeg2 interallacciata o meno, vi rimando al punto 3 dell'articolo dedicato ai Tips per l'mpeg Field order:
tale parametro è fondamentale tutte le volte in cui si deve comprimere
video interallacciato (provenienza TV, video/telecamera, formato DV) e
pertanto occorre necessariamente settare la modalità mpeg2
interallacciata: setting/video/encode mode/ interlaced
Video arrange method: determina come il video d'origine verrà ridimensionato nei frame mpeg. Considero 2 casi possibili. - caso
in cui il video d'origine è un AVI (Quick time) in formato 4:3 full
screen: sono
gli avi prodotti dalle digitalizzazioni fatte tramite schede di
acquisizione video, video in formato DV e qualsiasi altro materiale in cui
non è stata compiuta nessuna alcuna operazione di cropping (vedi dopo):
normalmente gli avi in formato 4:3 full screen prodotti da
digitalizzazione hanno risoluzione 768*576, 720*576, 704*576,
352*576, 352*288, mentre esistono avi, frutto di precedenti elaborazioni
che hanno risoluzioni quali 640*480, 320*240, 228*172, 176*144 (sono
risoluzioni utilizzati in CD-rom interattivi, o presenti su internet
caratterizzati da un rapporto altezza/larghezza pari a circa 1,33).
(nella "vecchia" versione di tmpeg B12a tale parametro è chiamato " Image position method = Fit to frame"). Con tale metodo il video d'origine viene ridimensionato sino a riempire del tutto , in orizzontale e verticale, il frame mpeg. Ricordo come nel caso ad esempio di SVCD 480*576, il video nel frame mpeg sarà schiacciato orizzontalmente; è il player poi a ridimensionare tale video nelle corrette proporzoni . |
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- caso in cui il video d'origine è un AVI (Quick time) in formato "cropped (ritaglio)": sono tutti i video d'origine cinematografica in cui le bande nere sono state ritagliate ottenendo così avi o Q.Time rettangolari (allungati orizzontalmente) e senza bande nere. A questa casistica fanno parte i trailer cinematografici presenti su Internet quasi sempre in Q.Time e i film in formato DivX;-) "cropped" e quindi tutte le conversioni DivX;-) cropped --->SVCD . Utilizzando la modalità Full screen si otterrebbe un video distorto nelle proporzioni nel momento in cui il video sorgente non ha il rapporto larghezza/altezza pari a 1.33:1. Occorre sfruttare la funzione presente in setting/advanced
grazie alla quale
è possibile inserire all'interno del frame mpeg qualsiasi finestra di
video, nelle dimensioni indicate in basso: Riguardo la dimensione da inserire occorre tener conto del fatto che il SVCD nella risoluzione 480*576 utilizza una risoluzione orizzontale ridotta del fattore 1.5 e che occorre compensare le differenze tra la risoluzione PAL (768/576=1.33:1) e quella utilizzata dall'mpeg del SVCD (480*576 ridimensionata a 720*576--->720/576=1.25:1). Per compensare tale differenza occorre utilizzare il fattore di conversione 1.064 (1.33/1.25=1.066) stesso valore che si utilizza per non distorcere i DivX;-) (vedi il relativo articolo). Sto ipotizzando ovviamente che i filmati da convertire siano stati compressi mantenendo correttamente le proporzioni e tenendo conto di quanto detto: in tutti i casi la eventuale distorsione (errore) di un fattore pari 1.064 è trascurabile essendo in percentuale pari a 6.4%, valore non molto lontano dalle approssimazioni sulle tarature dei televisori. Ecco i valori da utilizzare:
768 deriva dal
prodotto dei fattori di conversione 480*1.5*1.066.
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Vi rimando all'articolo I mille problemi dell'mpeg 1 e 2 : guida alle soluzioni per ulteriori importanti suggerimenti: trovate tra l'altro:
- come poter convertire i
file in formato Quick Time 4; ( suggerimento 6). Il
plug-in da
utilizzare lo
trovate sul mio sito QTReader.zip
- come leggere e convertire correttamente gli avi in formato DivX;-) (
suggerimento 7): se
non vengono configurati correttamente i parametri come descritto (tutt'altro che
intuitivo), la conversione DivX;-) --->SVCD sarà effettuata ma con
risultati qualitativi insufficienti.
- come convertire avi apparentemente non riconosciuti da Tmpeg ( suggerimento
7);
- come riconoscere l'ordine
dei campi (field a o b) della propria scheda digitalizzatrice.
| IMPORTANTE:
per vedere quale video all'interno di tmpeg, dopo l'eventuale elaborazione
tramite i
filtri e ridimensionamento in base ai parametri immessi, viene inviato
all'algoritmo di compressione mpeg è buona regola utilizzare la
comodissima opzione di tmpeg file/preview. Ciò che appare è in
grado di evidenziare eventuali problemi nei settaggi di elaborazione del
video da convertire. Il filmato visualizzato è in formato RGB non compresso, da
visualizzare con profondità di colore del desktop a 24 o 32 bit: tale
video è l'esatta sorgente che verrà convertita in mpeg, algoritmo che
ovviamente introdurrà i tipici artefatti, più o meno visibili a secondo
del livello di compressione scelto.
Molto utile la
possibilità di zoomare fino a 4X (click destro sull'immagine) e la
possibilità di valutare la velocità massima con cui tmpeg elabora il
video prima di comprimerlo: basta un click su H (high speed)
Grazie a tale
opzione è banale valutare ad esempio l'impatto sulle prestazioni dovute
all'intervento dei filtri video (setting/advanced) di tmpeg: basta
infatti cliccare su |
Per iniziare la conversione basta cliccare su START (Encode nella "vecchia" B12a).
E' importante osservare come tmpeg quando appare l'indicazione progress 100% NON HA TERMINATO LA COMPRESSIONE ! ! !: segue infatti un periodo che per lunghe conversioni (es. file di 600-700 Megabytes) può durare anche 10-12 minuti, in cui viene riletto l'mpeg prodotto e, presumibilmente, viene modificato qualcosa !! Cosa faccia tmpeg durante tale periodo lo ignoro, anche se è ipotizzabile che venga rivisto in qualche maniera il multiplexing e forse sono corretti eventuali irregolarità di sintassi: la cosa certa è che l'hard disk è fortemente sollecitato come si può banalmente verificare con un qualsiasi sw che misura il transfert rate in lettura e in scrittura: pertanto durante tale periodo TMPEG NON SI E' BLOCCATO ma occorre aspettare con pazienza il termine di tale operazione.
Per vedere come creare il SVCD con Nero Burning cliccate qui
Il limite del metodo
visto deriva dal fatto che gli avi sono limitati dalla dimensione di 2GB, che
per risoluzioni 704*576 compresse 1:5-6 significa video di durata massima pari a
circa 10 minuti: nel caso di avi in formato DV tale limite coincide con il
limite di 9:24 minuti ad esempio utilizzando la Pinnacle DV500 e 9:40
utilizzando la Matrox RT2000.
Esistono comunque dei SW quali Virtual Dub ( http://www186.pair.com/vdub/
http://www.geocities.com/virtualdub/
) che digitalizzano
in avi conformi allo standard AVI OpenDML 1.02 : in pratica il video
digitalizzato viene spezzettato in più avi ciascuno lungo sino a 2Gb: ciascun
avi è comunque indipendente dagli altri e può essere utilizzato singolarmente
ad esempio nei programmi di montaggio video. Tmpeg è in grado di leggere
tale formato e in questa maniera è possibile superare il limite dei 2 GB.
Rimangono comunque dei casi in cui superato il limite di 2 GB, compaiono
ugualmente dei difetti (perdita di sincronismo, freeze di fotogrammi,....).
Osservo inoltre come con
le
schede digitalizzatrici più economiche (vedi le Marvel della Matrox), per
digitalizzazioni lunghe (oltre 8 -10 minuti, appaiono spesso asincronismi audio-video dovuti al fatto
che per l'audio viene utilizzata la scheda audio del pc, la cui frequenze di campionamento spesso
oscilla attorno alle 44100 o 48000 teoriche provocando tali asincronismi: è
necessario in tal caso utilizzare sw quali Virtual dub, in grado di compensare
tali problemi in fase di digitalizzazione (vengono inseriti o saltati dei
fotogrammi ogni volta che è necessario, normalmente una volta ogni 2-3 secondi).
Se si desidera superare il limite dei 2 GB e pertanto inserire video più lunghi in un SVCD video ci sono 3 possibilità:
- creare i diversi contributi video mpeg2 ciascuno proveniente dalla conversione di un avi e utilizzare la possibilità dei SVCD, sfruttabile con Nero Burning Rom (vedi dopo ), di visualizzare più file mpeg in successione; lo svantaggio di tale metodo sta nella pausa di 2-3 secondi che si ha nel passaggio tra un video e il successivo.
- creare i diversi contributi video mpeg2 e unirli (join) tramite Sw specifici , creando un unico mpeg2 che li contiene in successione (ovviamente i file d'origine devono avere la stesse risoluzioni e normalmente stessi bitrate audio e video): tra i programmi in grado di unire più mpeg c'è Tmpeg, un po' spartano ma freeware (file/mpeg tools/merge e cut) e i pacchetti commerciali Womble Multimedia MPEG-VCR e M2 edit pro.
- assemblare i diversi avi all'interno di Premiere 5 o 6 e tramite la catena Premiere--->avisynth--->tmpeg creare il file mpeg: è il metodo che mi appresto a descrivere.
Creazione
di SVCD tramite Premiere--->avisynth--->tmpeg
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Il metodo che consiglio per creare SVCD assemblando diversi contributi video disponibili in Avi o Q.Time i è quello di utilizzare Premiere 5.X o 6 e creare la catena Premiere--->avisynth--->tmpeg.
In pratica all'interno di Premiere 5.X si procede normalmente nell'assemblaggio e nel montaggio degli avi eventualmente utilizzando transizioni, filtri audio-video,....: senza poi creare su HD il file avi del montaggio si crea il video mpeg tramite Tmpeg opportunemente collegato a Premiere, come se a tutti gli effetti Tmpeg fosse un plug-in. In assoluta trasparenza nei confronti dell'utente, con tale metodo Premiere quando richiesto invia tramite la memoria del computer i fotogrammi eventualmente rielaborati a Tmpeg in modalità RGB non compressa e Tmpeg procede normalmente alla conversione.
Il metodo funziona senza alcun problema con Premiere 5.0 - 5.1 e 6.0 (la fantomatica versione 5.5 in realtà è una tipica leggenda metropolitana e non è mai stata prodotta dalla Adobe): al contrario NON E' POSSIBILE UTILIZZARE TMPEG ALL'INTERNO DI MEDIASTUDIO PRO 5 E 6. Da tempo si parla della possibilità di creare una versione di avisynth compatibile con Mediastudio, ma attualmente nessun programmatore si è avventurato nella cosa, teoricamente possibile.
Come funziona avisynth e
cosa è la catena Premiere--->avisynth--->tmpeg lo trovate
dettagliatamente spiegato nell'articolo Avisynth v0.3: l'incredibile sw che trasforma tutti gli mpeg encoder stand alone in Plug-in per Premiere e Flaskmpeg
Ecco come fare:
Prima di tutto si deve installare avisynth Avisynth.zip :come già detto corre copiare il file avisynth.dll in Windows/system ed eseguire poi il file install.reg: avrete avisynth installato nel sistema.
Per usare Avisynth con Premiere occorre copiare IM-Avisynth.prm e CM-Avisynth.prm ( che trovate sempre in Avisynth.zip ) nella directory plug-in di Premiere.
Vediamo come procedere per creare la catena (Premiere--->avisynth---->tmpeg) e quindi per fare la conversione diretta del montaggio di premiere in mpeg.
Caricate Premiere e realizzate il progetto liberamente (filmati, transizioni, filtri,...) settando la risoluzione video di lavoro desiderata: ricordo come la risoluzione con cui Premiere lavora per il calcolo delle transizioni e il preview del montaggio si setta in project/project setting/video. E' buona regola, nota agli utenti di Premiere, di settare lo stesso formato e risoluzione degli avi che si stanno utilizzando, ad esempio 704(720)*576 .
| ATTENZIONE Nel momento in cui si utilizza la catena Premiere--->avisynth---> tmpeg, tutte le transizioni e i filtraggi durante la creazione dell'mpeg saranno nuovamente ricalcolate da Premiere anche se in precedenza erano state memorizzate a seguito dei preview: pertanto le regolazioni presenti in project/project setting non influenzano in nessun caso la conversione ma servono solo per le operazioni di preview. Per questo motivo massima libertà nella scelta di tali parametri. |
Dopo aver preparato il montaggio, occorre settare i parametri con cui verranno inviati i dati a tmpeg : in questo caso, come vedremo, si deve inserire la risoluzione pari a quella del SVCD che si desidera creare: 480*576 per SVCD standard, 704*576 per XSVCD,.......
Per far ciò, e in generale per settare tutti i parametri relativi al video che sarà trasferito, tramite RAM, da Premiere a Tmpeg occorre avere la finestra timeline attiva e andare su File/export/movie (cntr-M)/setting nel caso di Premiere 5 e File/export timeline /movie (cntr-M)/setting se si utilizza Premiere 6: per comodità indico File/export(timeline)/movie/setting con tale opzione per ricordare la differenza tra premiere 5 e 6.
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General (General setting in Premiere 5): file type = Link to avisynh
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Video setting: come visto con tale parametro si sceglie la risoluzione con cui i l video verrà inviato a Tmpeg: a meno di casi particolare conviene indicare la risoluzione che si utilizzerà per il SVCD: 352*288 (CVCD), 352*576, 480*576 (SVCD standard), 704*576, 720*576 (XSVCD). E' importante non confondere come le varie risoluzioni sono gestite dalla catena: Premiere elabora gli Avi o Quicktime presenti nel progetto (che possono avere anche risoluzione diversa) nella risoluzione scelta in project/project setting/video. Tali parametri determinano come verranno create le transizioni e la dimensione massima della finestra di preview. Nel momento in cui si avvia la conversione in mpeg, premiere invia il filmato come successione di immagini non compresse tramite avisynth a Tmpeg, nella risoluzione indicata in File/export(timeline)/movie/setting /video setting/frame size (immagine a destra). Come detto, sempre e in tutti i casi i vari, filtraggi e transizioni vengono ricalcolate da Premiere ovviamente a tale risoluzione. Tmpeg, legge l'avi
virtuale nella maniera appena descritta e ovviamente lo interpreta come un avi
non compresso avente la risoluzione indicata nei video setting di Premiere
(immagine a destra). A questo punto, tmpeg procede come fa normalmente per gli
avi: confronta la risoluzione dell'avi di ingresso con la risoluzione dell'mpeg
che deve creare e in base ai setting/advanced in figura Noto il funzionamento è facile immaginare cosa succede al variare dei parametri visti. Come esempio, vediamo il caso della creazione di un SVCD 480*576 a partire da avi 720*576: il modo più semplice di procedere è di utilizzare la 720*576 per le operazioni di previsualizzazione di premiere (project/project setting/video), il frame size 480*576 come dimensione di uscita (File/export (timeline)/movie/setting /video setting/frame size , immagine a destra) e naturalamente con Tmpeg caricare un Template 480*576 e utilizzare Video arrange Method = Full screen. Come alternativa è possibile utilizzare risoluzione di uscita di premiere (File/export (timeline)/movie/setting /video setting/frame size) pari a 720*576 e lasciare immutati i parametri di tmpeg (Template 480*576 e utilizzare Video arrange Method = Full screen). La differenza sta nel fatto che Premiere calcolerà i suoi effetti ad una risoluzione maggiore (720*576 invece che 480*576) , con un leggero rallentamento dell'operazione e che l'operazione di ridimensionamento 720-->480 verrà fatta da Tmpeg. Con una impostazione del genere si ricava teoricamente una qualità video superiore poichè le elaborazioni (filtraggi, transizioni...) sono fatte ad una risoluzione maggiore (720 pixel per riga) e solo dopo viene ridimensionato il video, tra l'altro con l'algoritmo utilizzato da tmpeg, decisamente di qualità: lo svantaggio sta nel fatto che per montaggi con numerosi effetti e transizioni i tempi di compressione possono aumentare in maniera evidente: grossa libertà quindi nella scelta di chi effettua il ridimensionamento. Frame Rate: 25 fps per il video PAL |
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| Audio: 44100 Hz 16 bit stereo o mono come richiesto dalle specifiche del SVCD ,che obbliga i 44100 Hz ma lascia eventualmente la possibilità di utilizzare audio mono: l'audio viene inviato ad avisynth automaticamente in modalità PCM non compressa | ![]() |
| Field:
è fondamentale selezionare i valori corretti, nel momento in cui tali
settaggi condizionano l'eventuale ridimensionamento fatto da Premiere e il
calcolo delle transizioni in cui vengono utilizzati o meno i semiquadri
creando così transizioni 25 fps progressive o 50 fps interallacciate.
Upper o Lower Field First, vanno utilizzati per filmati interallacciati (576 righe e provenienza tele/videocamera) mentre No field nel caso di video progressivo. Per la scelta del valore upper o lower, valgono ovviamente le stesse osservazioni viste prima per i parametri di field di Tmpeg (descritti prima qui ). Nel caso di CVCD, ovvero risoluzione 352*288, occorre inserire No Field, nel momento in cui per la gestione del video interallacciato occorrono 576 righe. E' ovvio che utilizzando la modalità interallacciata è fondamentale utilizzare un template SVCD di tipo interallacciato; al contrario nel caso di video progressivo (no field), è solo più opportuno utilizzare un template SVCD di tipo progressivo poichè un template di tipo interallacciato va bene ugualmente grazie alla capacità dell'mpeg 2 di gestire video progressivo con la modalità di compressione interallacciata (cosa che succede normalmente nei film in formato DVD). La questione la ho discussa sommariamente al punto 3 dell'articolo dedicato ai Tips per l'mpeg e ampiamente nell' articolo sull'mpeg. |
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| Terminata
l'immissione dei parametri, basta cliccare su OK
A questo punto occorre avviare il frame serving, ovvero la capacità che ha premiere di inviare i suoi dati ( audio e video non compresso) a chi li richiede, nel nostro caso Tmpeg. Per far ciò............... |
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| .......inserite 1 in nome file e cliccate su Salva (o schiacciate invio). La lista della directory che compare è
assolutamente ininfluente poiché non si memorizza alcun file.
Attenzione: è fondamentale scrivere 1, come in figura se si desidera utilizzare il file carica.avs che ho inserito in Avisynth.zip (vedi dopo) |
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| Sull'HD non viene
memorizzato nulla ma appare la scritta IPCSource("1")
all'interno di una finestra, a prova del fatto che il l'avi
virtuale è pronto per essere utilizzato.
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Da quel momento in poi qualunque applicazione potrà accedere, all'avi virtuale. Ovviamente se volete interrompere il tutto basta premere stop serving. Per gli amanti della tastiera dopo che avete fatto quanto detto una volta, per esportare l'avi virtuale banalmente occorre premere in successione CTRL-M , 1, Invio . E' quello il motivo per cui il file virtuale lo ho chiamato semplicemente 1: se lo avessi chiamato es pippo avrei ovviamente trovato IPCSource("Pippo") e avrei dovuto immettere CTRL-M , Pippo, Invio.
Non rimane che comprimere l'avi virtuale in mpeg : per far ciò , mantenendo Premiere in funzione, si deve caricare tmpeg (sempre se non è già attivo)
| - Cliccare su Video/Browse |
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| - Selezionare tipo file/ All files |
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- caricare il file carica.avs che trovate nella directory in cui avete scompattato il file avisynth_03.zip . E' consigliabile copiare il file carica.avs in una directory di facile accesso , per ovvi motivi di comodità.
ATTENZIONE: il file carica.avs contiene il riferimento all'avi virtuale chiamato "1": è questo il motivo per cui occorre scegliere tale nome all'interno di flaskmpeg.
In Output File è possibile scegliere il nome e la directory dell' mpeg che si vuole creare.
Per il resto si procede esattamente nella stessa maniera vista per la compressione diretta di avi o file Q.time
| - Selezionare
load e caricare il template (preset) desiderato. - Modificare eventualmente i parametri di codifica come ampiamente discusso - Verificare i parametri presenti in configure/advanced che come già detto non sono memorizzati nei template. Vi rimando alla sezione in cui ne ho parlato. Normalmente si utilizzarà Premiere per elaborare video 4:3 Full screen e pertanto ,come visto, occorre utilizzare
(nella "vecchia" versione di tmpeg B12a tale parametro è chiamato " Image position method = Fit to frame") |
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Osservo come, anche in presenza della catena premiere-->avisynth-->Tmpeg, il preview di tmpeg (file/preview) funziona correttamente ed è pertanto possibile ad esempio valutare la velocità con cui Premiere calcola le transizioni e i filtraggi: come visto basta per far ciò basta cliccare su H (high speed) .
Per iniziare la conversione in mpeg, basta cliccare all'interno di Tmpeg su START (Encode nella "vecchia" versione B12a): naturalmente occorre mantenere attivo Premiere durante tutta la conversione.
E' importante osservare come tmpeg quando appare l'indicazione progress 100% NON HA TERMINATO LA COMPRESSIONE ! ! !: segue infatti un periodo che per lunghe conversioni (es. file di 600-700 Megabytes) può durare anche 10-12 minuti, in cui viene riletto l'mpeg prodotto e, presumibilmente, viene modificato qualcosa !! Cosa faccia tmpeg durante tale periodo lo ignoro, anche se è ipotizzabile che venga rivisto in qualche maniera il multiplexing e forse sono corretti eventuali irregolarità di sintassi: la cosa certa è che l'hard disk è fortemente sollecitato come si può banalmente verificare con un qualsiasi sw che misura il transfert rate in lettura e in scrittura: pertanto durante tale periodo TMPEG NON SI E' BLOCCATO ma occorre aspettare con pazienza il termine di tale operazione.
Per vedere come creare il SVCD con Nero Burning cliccate qui
SVCD
contenente video ottenuto dalla conversione di un film presente su DVD
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Per creare dei SVCD partendo da film o in generale contributi video presenti su DVD occorre utilizzare
- un
software in grado di decomprimere i filmati presenti su DVD e di passarli ad un
encoder mpeg 2: nella guida che segue utilizzerò flaskmpeg (in alternativa il
SW DVD2AVI come descritto nell'articolo
dedicato a tale sw) entrambi collegabili all'encoder Tmpeg.
- un encoder compatibile con il formato mpeg2 SVCD, tmpeg nella guida che
state leggendo
- uno o più software da utilizzare eventualmente per tagliare, risincronizzare
o unire diversi spezzoni mpeg , per la creazione di un unico contributo video da
inserire in un CDR
Naturalmente non esiste una sola maniera di procedere: il metodo che mi appresto a descrivere utilizza la catena Flaskmpeg-->avisynth--> tmpeg, tutti software freeware, e garantisce risultati qualitativamente insuperabili, fermo restante i limiti del formato e la corretta scelta dei parametri che come visto è legata a numerosissimi fattori, non ultimo il gusto e le preferenze dell'utente.
Scelta
della versione di Flaskmpeg
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Prima di analizzare il metodo, occorre scegliere quale delle numerose versioni di flaskmpeg utilizzare: vediamo le possibili alternative.
Prima di tutto è
doveroso un breve
accenno alla questione della decriptazione di
un film su HD (ripping in inglese): per approfondimenti vi rimando
all'articolo Il
Css e il ripping dei DVD su Hard Disk: possibili applicazioni
In breve il 99% dei
film su DVD sono protetti secondo il metodo di criptatura CSS (Content Scrambling
System): qualsiasi sw
per accedervi deve essere in grado di decriptarlo.
Poiché la licenza che permette legalmente ad un software la visualizzazione e
in generale l'accesso a DVD decriptati è assegnata solo dietro numerose
garanzie, la totalità dei sw freeware che accedono ai DVD decriptati, non sono
in grado di visualizzarli. Il metodo di criptatura CSS è stato violato da un
Hacker nell'ottobre del 1999 e in generale tutti i software capaci di superare
la protezione CSS con tale metodo , ovviamente illegale, prendono il nome di SW
dotati di capacità Decss.
Per tutta la prima metà del 2000 i SW Decss sono stati considerati altamente illegali e gli ideatori del Css, fortemente imbarazzati , hanno cercato in tutti i modi di bloccarne la distribuzione, minacciando legalmente i siti da cui era possibile scaricare sw Decss o che addirittura contenevano solo links ad altri siti contenenti tali sw. Oggi, con la capillare presenza di sw Decss sulla rete e con la "collaborazione" di alcuni tribunali Americani che hanno di fatto bloccato ogni causa o ingiunzione, la presenza di programmi di decriptazione di DVD sul Web è considerata pratica comune. A prova di ciò, lo studio di come il CSS è stato violato, è diventato interessante argomento di discussione su noti siti "specialistici", tutt'altro che illegali, sui quali è possibile trovare dettagli tecnici sui vari metodi di Decss: è recente la presenza di un algoritmo Decss super ottimizzato, che è tanto breve da essere stato stampato su di una maglietta, liberamente acquistabile tramite internet. Vi rimando all'articolo sul CSS per ulteriori approfondimenti , curiosità e links.
Nel caso di conversioni
da DVD con Flaskmpeg esistono 2 possibilità:
- la prima è quella di copiare l'intero DVD su HD (o alcune sue parti se si
desidera una conversione parziale) tramite alcuni sw che eliminano la
protezione CSS e contemporaneamente copiano i file dei DVD su HD. I sw più noti
capaci di fare questa decriptazione e copia sono DVD
Decripter e Smart Ripper. Una
volta copiato il DVD su HD, qualsiasi versione di Flaskmpeg sarà in grado di
accedervi, considerandolo a tutti gli effetti come un DVD.
- la seconda è quella di
utilizzare una versione di Flaskmpeg dotata di capacità Decss, ovvero capace di
accedere direttamente ai DVD su DVD-Rom senza alcun bisogno di eseguire una
copia su HD.
Due parole sulla questione che interessa un po' tutti: la conversione fatta, grazie alle capacità di Decss, direttamente da DVD-Rom danneggia il lettore?. Su molti siti ho trovato affermazioni esagerate sulla questione; la conversione eseguita in tale maniera ridurrebbe drasticamente la vita dei lettori DVD-Rom, "condannati" a rapida rottura dopo poche conversioni.
In realtà durante la conversione diretta, il DVD-Rom non viene sollecitato diversamente da quanto non accada durante la riproduzione dei film: il lettore in entrambi i casi legge pacchetti di dati dal DVD alla massima velocità possibile di dimensione pari alla propria cache interna: appena questa è svuotata a seguito delle richieste del sw, procede alla lettura di altri dati nella stessa modalità. A causa del bitrate variabile dell'mpeg 2 la lettura fatta dal DVD-Rom non è mai continua neanche durante la visualizzazione del film eventualmente a velocità 1X: per questo motivo la continua accensione e spegnimento del laser non è assolutamente una prerogativa della conversione diretta e quindi non è assolutamente dannosa. L'unica sollecitazione particolare è dovuta dal funzionamento continuo del DVD-Rom, a causa di conversioni di durata spesso "biblica". Chiaramente come qualsiasi componente meccanico, la "vita media" prima della rottura è un dato normalmente fisso e pertanto un maggior uso non può che diminuirne la durata: i lettori DVD, visto il loro uso, sono progettati per avere un numero di ore di funzionamento prima della rottura elevato e pertanto ritengo abbastanza esagerate le affermazioni allarmistiche viste. L'alternativa è acquistare un lettore DVD-ROM e non utilizzarlo mai.... vantandosi dopo 15 anni della sua resistenza infinita !!
Il mio consiglio è di fare il ripping ogni qual volta che lo spazio su HD lo consente e nel caso di lunghe conversioni: per fare dei test o nel caso non si dispone dello spazio necessario su HD, la conversione diretta è una ottima alternativa ; chiaramente se si decide di fare conversioni in continuazione è ovvio che la "vita" del lettore non può che abbreviarsi, ma ciò NON significa che dopo 200-300 ore di conversione si dovrà sostituire il lettore!!!! Forse dopo 3-4 anni di "sforzi continui" potrebbe avvicinarsi il momento di mandarlo in pensione, ma niente di certo o matematico!!! Il mio consiglio è quello di preoccuparsi maggiormente della qualità del modello da acquistare, spendendo 30-40000 lire in più e procurandosi un lettore di marca in grado di durare nel tempo: un lettore mal progettato e costruito "al risparmio" è sempre una vera e propria bomba ad orologeria.
Chiusa questa breve parentesi sul Css, passiamo brevemente ad esaminare le numerose versioni di Flaskmpeg, presenti sulla rete, le cui caratteristiche sono analizzate dettagliatamente nell'articolo Le diverse versioni di FlaskMPEG: velocità reali, opzioni iDCT, errori, caratteristiche e confronto con i metodi alternativi. a cui rimando per approfondimenti.
Riassumere in poche righe un articolo di numerose pagine, diagrammi,schemi,... è cosa assai ardua. In breve è possibile classificare le numerose versioni di flaskmpeg in
1) Versioni dotate o meno di capacità Decss : quelle dotate di tale capacità permettono le conversioni, nel nostro caso in SVCD, leggendo il film direttamente dal lettore DVD-Rom. Lo svantaggio di tali versioni sta nel fatto che in casi abbastanza rari, sono incompatibili con alcuni film che se convertiti creano immagini piene di artefatti (normalmente l'immagine è costellata di blocchi verdi) o in certi casi si bloccano inaspettatamente durante la compressione. Il vantaggio sta nel fatto che non occorre Decriptare e copiare l'intero film su HD ( tramite DVD Decripter o Smart Ripper), cosa che comporterebbe una certa perdita di tempo (sino ad un ora nei sistemi più lenti e per film che occupano un intero DVD9 ) e una occupazione di spazio su HD (da circa 4 sino a 9 Gigabyte) che potrebbe non essere disponibile.
Al contrario le versioni non dotate di capacità Decss per essere utilizzate richiedono , come visto, la preventiva decriptazione e copia su HD del DVD con la conseguente occupazione di spazio su HD e perdita di tempo.
2) Versioni più o meno veloci . Esistono delle versioni di Flaskmpeg che permettono risparmi sui tempi di conversione DVD--> SVCD che vanno da pochi punti percentuali (XSVCD 704*576) sino a oltre il 25% per le risoluzioni inferiori (CVCD 352*288). Lo svantaggio di alcune di queste (quelle della famiglia PX3) sta nella impossibilità di convertire DVD a partire da un punto diverso dall'inizio pena un blocco del programma.
In pratica per la scelta della versione occorre prima di tutto valutare se si desidera decriptare e copiare il DVD da convertire su HD o meno; nel caso non si possiede lo spazio sufficiente su HD pari alla dimensione del Film (dai 4 agli 8 GB) + quella del file da creare, si dovrà necessariamente ricorrere ad una versione dotata di Decss.
| Di versioni di FlaskMPEG con capacità di DeCss ne esistono di due tipi: quella
in cui la ricerca della chiave di decriptatura è automatica ( in pratica
la decriptazione è fatta in maniera trasparente all'utente che può
convertire direttamente da DVD come se questo fosse non protetto da
Css), e quelle in
cui la chiave di decriptazione, ricavata ad esempio da Smart Ripper
o DVD Decripter, deve essere inserita manualmente.
In tal caso all'interno di Flaskmpeg dopo aver indicato il filmato da convertire sarà richiesta la chiave, come appare in figura (vedi dopo). |
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In entrambi i casi prima di utilizzare flaskmpeg occorre autenticare il drive DVD o utilizzando per qualche attimo un player sw (WinDVD 2000, Cinemaster, Power DVD .....) o avviando un programma di Ripping ( DVD Decripter va benissimo)
Le versioni di flaskmpeg dotate di funzioni di Decss sono:
| Flaskmpeg v.0593 Decss | Decriptazione automatica |
| Flaskmpeg v.0594 Decss | Decriptazione automatica |
| Flaskmpeg v.0594 PX3 s2v3 css | Decriptazione con inserimento della key |
| Flaskmpeg v.0594 h2 PRE3 | Decriptazione con inserimento della key |
| Flaskmpeg v.06
preview + plug-in css.mism.flask e Miha.idct.flask |
Decriptazione
con inserimento della key o automatica a secondo del plug-in css.mism.flask utilizzato |
Tra le 5 versioni il mio consiglio è di utilizzare la 06 preview , tra le più veloci e capace di ottimizzare la decodifica dell'audio. Se si desidera la massima velocità a tutti i costi, è consigliabile la 0594 PX3 s2v3 Decss leggermente più veloce ma con alcuni problemi tipici delle versioni PX3: impossibilità di fare una conversione partendo da un punto diverso da quello iniziale, piccola interruzione audio e artefatti nei fotogrammi a cavallo tra il cambio di capitolo: con tale versione occorre convertire l'intero film senza interruzioni, operazione che può richiedere a secondo della configurazione sino a 12-13 volte la durata del film (1 ora--> 12 ore). Le ultime 3 possibilità ( h2 pre3, 0593 Decss, 0594 Decss ) sono delle vere e proprie "riserve" identiche tra loro per la velocità, da usare se la 06 preview fallisce nella conversione. La h2 pre3 ha in più la possibilità di settare i parametri relativi all'audio, utile come vedremo, per incrementare il volume dell'audio.
Per semplicità di scrittura, quando mi riferisco alla versione 06 preview-Miha sto intendendo la versione 06 preview a cui sono stati aggiunti i plug-in css.mism.flask e Miha.idct.flask (vedremo dopo come fare).
OSSERVAZIONE IMPORTANTE: esistono alcuni Film che non vengono convertiti correttamente dalle versioni Decss di flaskmpeg (crash di sistema, immagini a scatto, .... ) a causa della incapacità di tali versioni nel realizzare un corretto decriptaggio. Il classico esempio sono quei film in cui la chiave di criptatura cambia, all'interno del film stesso (vedi al passaggio tra un capitolo e il successivo): in tal caso flaskmpeg nel punto in cui cambia la chiave, va in crash.
In tutti i questi casi occorre procedere al metodo di decriptazione su HD. Stesso discorso tutte quelle volte in cui la conversione si blocca magari dopo un paio di ore, a causa di configurazioni non particolarmente stabili o a causa della presenza di programmi residenti legati al DVD-Rom, che vanno in conflitto con l'operazione di conversione (che può durare anche parecchie ore).
| Operativamente
per le versioni con inserimento
key , dopo aver
indicato all'interno di Flaskmpeg il file *.ifo da decriptare occorre
inserire nella finestra che appare, la chiave relativa a tale disco. Osservo come la chiave contiene valori numerici esadecimali, 0,1,2,...9,A,B,C,D,E,F e pertanto attenzione a non confondere la cifra 0 (zero) con la lettera o che ovviamente non centra niente!! |
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Per ricavare la chiave il più semplice e diretto lo si ha utilizzando il sw DVD Decripter (vedi dopo per i links) cliccando con il tasto destro sul vob relativo al film da decriptare e click su "find key".
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Voglio ricordare come esistono alcuni DVD non protetti da CSS che possono essere decodificati direttamente da DVD-Rom anche dalle versioni di flaskmpeg non dotate di Decss: tra questi voglio ricordare i film "Al di là dei sogni", "Die Hard 3 : duri a morire " e "Casper il film", i film allegati alla rivista DVD World (Le stagioni dell'aquila, Est Ovest amore liberà", gli allegati a Tutto DVD (i documentari sugli Squali, Dinosauri,....) i film allegati a DVD Magazine (Totò truffa 62, il segreto dell'isola di Roan, Febbre a 90"; il film "Dune" distibuito in Edicola. Sono questi film dei candidati ad essere usati come test per tutte le diverse versioni di flaskMpeg.
Se si è deciso di copiare il DVD su HD (ripping) tra le tante versioni disponibili ci sono, in ordine di velocità:
| 0594 PX3 s2v3 Miha | La più veloce in assoluto; consente però la decodifica solo a partire dall'inizio del video e ad ogni cambio di capitolo vengono introdotti alcuni frames con leggeri artefatti e una brevissima interruzione dell'audio. |
| 0594 PX3 004e | Leggermente più lenta della PX3 s2v3 Miha ma in grado di decodificare senza problemi a partire da qualsiasi punto del video. Come riconosciuto dall'autore è consigliabile chiudere e riavviare il programma dopo aver fatto ogni conversione. |
| 06 preview- Miha | Essendo una beta può dare dei problemi di stabilità: leggermente più lenta della PX3 004e. E' dotata di funzionalità di decodifica audio più evolute . E' la versione che consiglio. |
| 0594 Miha | La più stabile (è di fatto identica alla 0594 originale e ottimizzata nelle IDCT ) ma leggermente più lenta rispetto alla 06 preview |
| 0594 h2 PRE3 | Lenta quanto la versione 0594 originale ma dotata di funzionalità di decodifica audio più evolute. |
Ecco la tabella delle velocità di codifica in fotogrammi al (per) secondo (fps); le versioni più veloci sono quelle che producono il fps maggiore: le versioni evidenziate in rosa sono quelle dotate di funzionalità Decss (non richiedono la copia del DVD su HD) mentre le versioni in giallino consentono la conversione solo a partire dall'inizio del video e ad ogni cambio di capitolo introducono alcuni frames con leggeri artefatti e una brevissima interruzione dell'audio.

I dati numerici e un ampio commento sui risultati di tale confronto lo trovate nell'articolo sulle varie versioni di Flaskmpeg: riguardo i tempi di compressione i benefici di una maggiore velocità di flaskmpeg sono minimi nel caso di SVCD standard (480*576) o addirittura XSVCD, in cui il collo di bottiglia è la compressione di Tmpeg; al contrario una maggiore velocità di Flaskmpeg inizia ad essere significativa nei SVCD 352*576 e ancora di più nei CVCD 352*288. Nel diagramma i tempi relativi all' XVCD 352*288 sono identici a quelli del CVCD 352*288, poichè Tmpeg impiega praticamente lo stesso tempo per comprimere in Mpeg 1 o 2. I test sono stati effetuati con un Pentium2 400 Mhz e con motion search accuracy = normal.
|
software |
sola
decodifica vob 720*576 |
sola
decodifica vob ridimensionato a 352*288 |
DivX;-) 352*288 1000Kbit/s |
DivX;-) 480*288 1200Kbit/s |
XVCD
mpeg1 352*288 2100Kbit/s (tempi analoghi ad un CVCD 352*288) |
DivX;-) 704*432 1600Kbit/s |
SVCD
mpeg2 480*576 2500Kbit/s max |
| Flaskmpeg v.0594 PX3 s2v3 Miha | 11.7 fps (+65%) | 14.1fps (+78%) |
8.2
fps (+49%) |
7.0
fps (+43%) |
4.31
fps (+26%) |
4.5
fps (+25%) |
2.10
fps (+13 %) |
| Flaskmpeg v.0594 PX3 004e | 10,5
fps (+48%) |
12.4
fps (+57%) |
7.4
fps (+35%) |
6.6
fps (+34%) |
3.96
fps (+15.8%) |
4.4
fps (+22%) |
1.98
fps (+6.5 %) |
| Flaskmpeg v.06 preview-Miha | 10.0
fps (+41%) |
12.0
fps (+52%) |
6.9
fps (+26%) |
6.3
fps (+29%) |
3.96
fps (+15.8%) |
4.3
fps (+20%) |
1.98
fps (+6.5 %) |
| Flaskmpeg v.0594 originale | 7,1 fps | 7.9 fps | 5.5 fps | 4.9 fps | 3.42 fps | 3.6 fps | 1.86 fps |
In conclusione ecco una carrellata delle versioni più importanti, ciascuna con i propri vantaggi e svantaggi:
|
Flaskmpeg v.06
preview + css plug-in (css.mism.flask)
+ iDCT Miha Plug-in (Miha.idct.flask)
|
|
| vantaggi | -non
occorre la copia e decriptazione del
DVD su HD essendo dotata di capacità Decss - grazie all'inserimento manuale della chiave di decodifica è possibile utilizzare direttamente DVD- Rom DVD non decriptati correttamente da Flaskmpeg v.0593 Decss e Flaskmpeg v.0594 Decss - possibilità di modificare il volume dei singoli canali del flusso ac3 o il volume generale dell'audio decodificato - migliore interfaccia grafica nella sezione player - buona velocità di decodifica: 16% circa più veloce (rispetto alla "classica" 0594) per CVCD 352*288 e attorno al 6% per SVCD 480*576. - IDCT implementate come plug-in: presto disponibili (si spera) versioni più rapide; ci sono ancora leggeri margini di miglioramento. |
| svantaggi | - è una Beta e pertanto potenzialmente instabile |
| Note | Le 3 versioni di
Idct inserite dal plug-in Miha.idct.flask sono quelle in rosso: tra tutte
le IDCT la più veloce e super consigliata è la OPTIMIZED MMX IDCT
Vederemo in seguito
come settare tale opzione.
|
|
Flaskmpeg v.0593 Decss e Flaskmpeg v.0594 Decss |
|
| vantaggi | - non
occorre la copia e decriptazione del
DVD su HD essendo dotata di capacità Decss - le capacità Decss sono automatiche (non occorre inserire la chiave di decriptazione) - versioni parecchio stabili essendo identiche alle versioni originali |
| svantaggi | - la
velocità di decodifica è (relativamente) lenta quanto le versioni
0594-0595 originali - basano le capacità Decss (ricerca della chiave e decriptazione) su di un algoritmo che non funziona con alcuni film |
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Flaskmpeg v.0594 h2 PRE3 |
|
| vantaggi | -non
occorre la copia e decriptazione del
DVD su HD essendo dotata di capacità Decss - possibilità di modificare il volume dei singoli canali del flusso ac3 o il volume generale dell'audio decodificato - grazie all'inserimento manuale della chiave di decodifica è possibile utilizzare direttamente DVD- Rom DVD non decriptati correttamente da Flaskmpeg v.0593 Decss e Flaskmpeg v.0594 Decss |
| svantaggi | - la
velocità di decodifica è (relativamente) lenta quanto la versione
originale 0594 - occorre inserire manualmente la chiave di decodifica, da ricavare ad esempio con DVD Decripter e Smart Ripper |
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Flaskmpeg v.0594 PX3 s2v3 css |
|
| vantaggi | -non
occorre la copia e decriptazione del
DVD su HD essendo dotata di capacità Decss - è tra le versioni più veloci (praticamente quasi quanto la più veloce in assoluto, la Flaskmpeg v.0594 PX3 s2v3 miha) - grazie all'inserimento manuale della chiave di decodifica è possibile utilizzare direttamente da DVD- Rom DVD non decriptati correttamente da Flaskmpeg v.0593 Decss e Flaskmpeg v.0594 Decss |
| svantaggi | -
occorre inserire manualmente la chiave di decodifica, da ricavare ad
esempio con DVD
Decripter e Smart Ripper - consente la decodifica e quindi le conversioni solo a partire dall'inizio del video e ad ogni cambio di capitolo vengono introdotti alcuni frames con leggeri artefatti e una brevissima interruzione dell'audio. |
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note |
Con certe CPU la modalità IDCT non MMX è leggermente più rapida della IDCT MMX: è consigliabile un test |
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0594 PX3 s2v3 Miha |
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| vantaggi | - è la versione più veloce in assoluto: 26% circa più veloce (rispetto alla "classica" versione 0594) per la creazione CVCD 352*288 e circa il 10% per SVCD 480*576 . |
| svantaggi | - non è
dotata di capacità Decss e pertanto per essere utilizzata occorre la
copia e decriptazione del
DVD su HD - consente la decodifica e quindi le conversioni solo a partire dall'inizio del video e ad ogni cambio di capitolo vengono introdotti alcuni frames con leggeri artefatti e una brevissima interruzione dell'audio. |
| note | Con certe CPU la modalità IDCT non MMX è leggermente più rapida della IDCT MMX: è consigliabile un test |
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0594 PX3 004e |
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| vantaggi | - abbastanza veloce, praticamente quanto la 06 Preview . |
| svantaggi | - non è
dotata di capacità Decss e pertanto per essere utilizzata occorre la
copia e decriptazione del
DVD su HD - consente la decodifica e quindi le conversioni solo a partire dall'inizio del video e ad ogni cambio di capitolo vengono introdotti alcuni frames con leggeri artefatti e una brevissima interruzione dell'audio. |
| note | Con certe CPU la modalità IDCT non MMX è leggermente più rapida della IDCT MMX: è consigliabile un test |
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0594 Miha |
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| vantaggi | -
abbastanza veloce, quasi quanto la 06 Preview . - è la versione in assoluto più stabile poichè di fatto identica alla 0594 originale, tranne nella implementazione della IDCT che permette un incremento evidente della velocità. |
| svantaggi | - non è dotata di capacità Decss e pertanto per essere utilizzata occorre la copia e decriptazione del DVD su HD. |
Nella conversione di film in formato DVD in SVCD è importante avere chiare le idee sulle dimensioni della immagine nelle diverse fasi della conversione: nella creazione di SVCD ottenuti utilizzando Flaskmpeg, la cosa diventa ancora più complicata poichè la versione 06 preview, distorce l'immagine ogni volta in cui viene ridimensionato il video in un formato non "rispettoso delle proporzioni originali" come il 480*576 o 352*576 utilizzati per il SVCD. Il problema, non presente nelle versioni 0593/4, si va a sommare al fatto che il metodo automatico di riconoscimento del tipo di formato anamorfico o meno, delle volte sbaglia clamorosamente, cosa che succede per tutte le versioni di flask e sopratutto ogni qual volta in cui viene convertito uno spezzone di VOB, magari estratto con dei SW di Ripping quali il citato Smart Ripper.
La soluzione che mi appresto a descrivere rende possibile ogni tipo di conversione DVD--> SVCD grazie alle capacità congiunte di flaskmpeg e Tmpeg.
Osservo che, per chi utilizza altri encoder collegati a Flaskmpeg e funzionanti come plug-in (Cinema Craft, BBmpeg, Lsx plug-in...), con la versione 06 preview è impossibile creare SVCD non anamorfici di film presenti in DVD in formato anamorfico (diciamo il 90% dei film), ma si è obbligati a creare SVCD anamorfici: per ovviare alla cosa è necessario utilizzare una versione modificata della 06 preview detta
0.60 preview 1.1 (sito doom 9 sezione download). In pratica per creare SVCD non anamorfici occorre utilizzare la 0.60 preview 1.1 mentre per i SVCD anamorfici occorre utilizzare la 0.6 preview deselezionando "mantieni rapporto altezza/larghezza" : in entrambi i casi NON VA RITAGLIATO il video.Il metodo che suggerisco, tiene conto di tutti i casi possibili che ho tabellato: basta copiare i valori indicati e avviare la conversione. Ritengo comunque interessante soffermarmi a descrivere brevemente i vari passaggi da fare. Prima di tutto se siete "saltati" tra queste righe senza aver letto quanto detto prima, è importante avere chiaro ciò che è scritto nella sezione
SVCD e video anamorfico, a cui vi rimando.Ipotizziamo il caso più semplice: la conversione di un film 4:3 full screen in SVCD 480*576 (per quanto detto conviene, se possibile utilizzare bitrate superiori a quelli concessi dallo standard o in caso contrario ricorrere alla 352*576).
Il filmato è presente nel DVD alla risoluzione 720*576: nell'immagine 1 (vedi
sotto) è evidente come le proporzioni sono corrette essendo il video in formato non anamorfico; il cerchio è come Giotto lo ha sempre disegnato, senza alcuna distorsioni. L'immagine è decodificata da flaskmpeg e tramite il ridimensionamento (resize) sempre fatto da Flaskmpeg, deve essere distorta orizzontalmente da 720*576 a 480*576. E' l'immagine 2 in figura in cui la "compressione" orizzontale trasforma il cerchio in un ovale. A questo punto flaskmpeg passa l'immagine 480*576 tramite avisynth a tmpeg che la riceve in modalità RGB non compressa. Tmpeg deve inserire l'immagine nel frame mpeg del SVCD che ha le dimensioni 480*576, come indicato in setting/video/Size| Da DVD 4:3 full screen (non anamorfico) a SVCD 480*576 | |||
| 1 | 2 | 3 | 4 |
| Frame
originale 720*576 del DVD |
Frame
ridimensionato da Flaskmpeg a 480*576 |
Frame
mpeg2 480*576 creato da Tmpeg |
Video ridimensionato dal SVCD player |
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![]() |
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Vediamo il secondo caso (schema qui sotto), in cui si converte un film in formato 2.35:1 anamorfico in un SVCD 480*576 non anamorfico: per quanto visto con bitrate standard tale conversione anamorfico--> non anamorfico non è necessaria grazie alla presenza di bande nere nel video originale che favoriscono la gestione del bitrate e che suggeriscono pertanto di creare un SVCD anche lui anamorfico.
Rispetto al caso appena visto, la prima
differenza sta nel ridimensionamento da fare all'interno di flaskmpeg:
720*576-->480*576
nei casi (come quello visto prima) in cui non
si converte
video anamorfico in video non anamorfico;
720*576-->480*432
in tutti i casi in cui si
converte video
anamorfico in video non anamorfico;
il ridimensionamento verticale 576-->432 righe deriva dal fattore 0.75
(75%) di conversione tra video anamorfico e non anamorfico (4:3/16:9=0.75)
576*0.75=432.
Ritornando allo schema di sotto si vede come il frame 720*576 presente nel DVD, poiché rappresenta un film memorizzato in anamorfico, è allargato verticalmente così che il cerchio è memorizzato come un ovale "in piedi"; il ridimensionamento 720*576--> 480*432 non fa altro che distorcere ancora di più l'immagine originale a seguito dello schiacciamento orizzontale. Come è ovvio sia lo schiacciamento orizzontale che l'allargamento verticale trasformano un cerchio in un uovo.... messo "in piedi". Flaskmpeg passa il fotogramma 480*432 a Tmpeg tramite avisynth. Lo scopo di Tmpeg è quello costruire correttamente il frame 480*576, appiccicando al centro l'immagine ricevuta, e riempiendo il rimanente 25% di spazio con righe orizzontali nere come si vede in figura 3. Per far ciò è indispensabile utilizzare all'interno di tmpeg il parametro Video arrange Method= Center. Per la visualizzazione su TV o monitor il film nelle giuste proporzioni (figura 5) il player allarga il frame orizzontalmente secondo il rapporto 4:3 e finalmente il cerchio ritorna ad essere visualizzato come era stato ripreso: da osservare come in nessuno dei passaggi visti (fig. 1,2,3) l'immagine è memorizzata nelle giuste proporzioni; occorre aspettare il ridimensionamento del SVCD player per ottenere le proporzioni corrette (fig. 4). I volti dell'esempio (Star Trek: primo contatto) sono sempre allungati tranne che in fig 4.
| Da DVD 2.35:1 anamorfico a SVCD 480*576 non anamorfico | |||
| 1 | 2 | 3 | 4 |
| Frame
originale 720*576 del DVD |
Frame
ridimensionato da Flaskmpeg a 480*432 |
Frame
mpeg2 480*576 creato da Tmpeg |
Video ridimensionato dal SVCD player |
|
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Ovviamente dopo aver inserito correttamente i parametri di conversione, le 3 operazioni di ridimensionamento saranno effettuate in un unico passaggio durante la creazione dell'mpeg, in maniera del tutto trasparente all'utente: non occorre pertanto fare conversioni intermedie ( ci mancherebbe altro !!!) .
Osservo come tale metodo ha il vantaggio non indifferente di velocizzare la conversione, grazie al fatto che Flaskmpeg elabora il 25 % di punti in meno (480*432 invece che 480*576) rispetto al caso, possibile con la 0593/4 , in cui flaskmpeg tramite l'opzione mantieni rapporto altezza/larghezza, ridimensiona il video da anamorfico a non anamorfico, aggiunge le bande nere e costruisce il corretto frame 480*576 (in pratica è il caso in cui l'immagine 3 è creata da flask e non da tmpeg)
Sul mio sistema la conversione è velocizzata del 15-16%: tale guadagno dipende dal fatto che avisynth utilizza dati in formato colore RGB non compresso, e pertanto l'onerosa conversione YUV-->RGB che flaskmpeg effettua viene fatta sul 25 % di punti in meno (Flask mpeg decodifica l'mpeg che è in formato YUV): stesso discorso per i pixel che tmpeg riconverte da RGB-->YUV. Guadagnare il 15% di tempo significa risparmiare circa un'ora ogni 7 ore di conversione, certamente un vantaggio considerevole visto come con il metodo descritto non c'è alcun degrado qualitativo.
Ridimensionamento
e ritaglio con Flaskmpeg
![]()
Per velocizzare le conversioni il più possibile, conviene sfruttare la capacità di flaskmpeg, di ritagliare delle sezioni rettangolari di video che non contengono immagini, ma bande nere: ciò è possibile farlo in tutti i film in cui nel frame mpeg 720*576 del DVD sono presenti delle bande nere orizzontali: 2.35:1 (anamorfici o meno) e 1.78:1 o 1.66 non anamorfici.
Il metodo è sempre lo stesso (vediamo il caso di SVCD 480*576):
1) Ridimensionare
con flaskmpeg il frame da 720*576---->480*576 quando si deve lasciare il
video in anamorfico o nel caso di DVD non anamorfici; ridimensionare
720*576---->480*432
per le conversioni DVD anamorfici--> Svcd non anamorfici
2) Eliminare le bande nere orizzontali mediante l'opzione di
ritaglio
di Flaskmpeg
3) Creazione del
corretto frame 480*576 con tmpeg grazie al Video
arrange Method=
Center.
Ritornando all'esempio di prima (da DVD 2.35:1 anamorfico a SVCD 480*576 non anamorfico), si aggiunge l'operazione di ritaglio (fig 3) che elimina le bande nere rimanenti ritagliando un frame 480*336: è poi Tmpeg a ricostruire il frame 480*576 correttamente.
|
Da DVD 2.35:1 anamorfico a SVCD 480*576 non anamorfico |
||||
|
1 |
2 | 3 | 4 | 4 |
|
Frame
originale |
Frame
ridimensionato
da Flaskmpeg a 480*432 |
Frame
ritagliato
da Flaskmpeg a 480*336 |
Frame
mpeg2 480*576 creato da Tmpeg |
Video ridimensionato dal SVCD player |
|
|
|
![]() |
![]() |
Il vantaggio in termini di pixel neri ignorati, grazie al metodo di ridimensionamento e ritaglio, è massimo nei SVCD con film 2.35:1 non anamorfici: si passa da 480*576 pixel a 480*336 utilizzati, con il 58.3% di pixel in meno: ciò significa un numero quasi dimezzato di conversioni YUV-->RGB e RGB-->YUV che rispettivamente Flaskmpeg e Tmpeg evitano di compiere. In tal caso si velocizza la compressione fino a quasi il 20%.
Vediamo nella pratica come settare ridimensionamento e ritaglio in Flaskmpeg.
Poichè la
versione 06 di flaskmpeg ha inserito delle piccole novità nell'interfaccia
grafica, indicherò con la scritta
eventuali
schermate diverse, relative a tale versione.
In Flaskmpeg è possibile inserire tali parametri utilizzando una intefaccia grafica o inserendoli in maniera numerica. In entrambi i casi occorre andare in Opzioni/opzioni globali progetto (settaggio film)/video.
| Per operare in modalità grafica basta cliccare su |
![]() |
ed apparirà la finestra |
![]() |
||
Ipotizziamo di voler selezionare il ridimensionamento e ritaglio di un film 2.35:1 anamorfico da convertire in SVCD 480*576 non anamorfico come visto nell'esempio di prima :
ridimensionamento da 720*576 a 480*432 e ritaglio delle due bande nere in alto e in basso ottenendo il frame 480*336.|
1 |
2 | 3 |
|
Frame
originale |
Frame
ridimensionato
da Flaskmpeg a 480*432 |
Frame
ritagliato
da Flaskmpeg a 480*336 |
|
|
|
Graficamente si procede così:
1) Deselezionare
nella finestra "post processing"
![]() |
L'opzione
"mantieni rapporto altezza/larghezza"
va DESELEZIONATA
SEMPRE per
qualsiasi tipo di video anamorfico o meno (i valori che ho inserito
nelle tabelle che seguono sono state calcolati con tale ipotesi). Il
vantaggio di questa scelta sta nel fatto che ci si SVINCOLA dal
riconoscimento automatico di flaskmpeg del formato video anamorfico o
meno, nel momento in cui in certi casi Flaskmpeg
sbaglia tale riconoscimento ; inoltre si supera il problema della versione
06 preview.
I valori numerici che vedete in figura sono ininfluenti poichè verranno reimpostati graficamente. |
| 2) Click su |
![]() |
| 3) Apparsa la |
![]() |
|
click
su "ripristina settaggio"; apparirà in basso la
risoluzione Nella
|
|
|
4) Ridimensionare il video tramite |
![]() |
![]() |
|
e
selezionare le dimensioni 480*432: in basso appare la attuale
dimensione Nella
|
||
| 5) Dopo aver immesso i valori indicati, si è ottenuto..... |
il
frame ridimensionato |
Dopo
di ciò occorre
ritagliare le due bande nere e ricavare il |
|
||
|
Se per ridimensionare
il frame si usano
così da ottenere l'immagine che
nello schema che segue è in verde, per ritagliare l'immagine, ovvero per
avere solo la parte che nello schema sotto è "rosa pallido"
occorre in ordine:
1) Selezionare
"ritaglio",
regolare il parametro "altezza"
e in seguito il corrispondente Offset
verticale (il + e - in alto, all'interno del rettangolo rosso)
2) Regolare la larghezza (ritaglio) e il corrispondente offset orizzontale
(il + e - in al centro).
Nelle creazioni dei SVCD modificheremo solo i parametri relativi al ritaglio
dell'altezza e pertanto i valori da modificare sono quelli cerchiati dal
rettangolo in rosso.
In pratica si deve solo settare l'altezza (ritaglio) al valore stabilito (336
nell'esempio) e incrementare l'offset sino a eliminare le bande nere (48
pixel nell'esempio): nella versione 0594 apparirà in basso la scritta
dove 480*336 è la dimensione finale del ritaglio che flaskmpeg
passerà a Tmpeg; nella
versione 06 apparirà una scritta leggermente diversa
![]()
![]() |
|
I valori relativi al
ridimensionamento e ritaglio li ho tabellati (vedi dopo) a secondo del tipo
di film ad esempio in questa maniera:
|
Formato |
Dimensioni di uscita |
Ritaglio | Dimensione output flaskmpeg |
Video |
Post Trattamento |
|||||||
| 480*576 | Larghezza | Altezza | offset | Altezza | Larghezza | Altezza | Larghezza | Altezza | offset verticale |
altezza | offset orizzontale |
larghezza |
| 480 | 432 | 48 | 336 | 480 | 336 | 480 | 432 | 48 | 336 | 0 | 480 | |
Riassumendo, se si decide di procedere
graficamente dopo aver deselezionato
basta cliccare su "repristina settaggio", (nella
così da ottenere i primi 2 valori della tabella
(480,
432)
, selezionare ritaglio
e i valori di altezza (336)
e offset sopra la scritta altezza (48).
In basso apparirà la risoluzione finale dell' immagine creata da
flaskmpeg e inviata a tmpeg Se invece di procedere in maniera grafica, si desidera immettere numericamente le dimensioni di ridimensionamento e ritaglio, occorre riferirsi ai 6 valori in azzurro della tabella e procedere così:
| Video |
Post Trattamento |
||||
| Larghezza | Altezza | offset verticale |
altezza | offset orizzontale |
larghezza |
| 480 | 432 | 48 | 336 | 0 | 480 |
Come PRIMA COSA occorre inserirei primi due
valori
che coincideono con la dimensione del frame ridimensionato; poi si
inseriscono i 4 successivi nella
finestra "post processing"
.
Anche in questo caso occorre deselezionare Mantieni rapporto
altezza/larghezza come in figura.
Da notare come, dopo aver inserito i
valori, per renderli attivi,occorre cliccare su OK o cambiare finestra
(video, audio, post trattamento...); se al contrario dopo aver inserito
manualmente i
valori si seleziona subito
,
i valori immessi saranno ignorati e di conseguenza i parametri andranno
reinseriti.
| E' importante non invertire l'ordine delle operazioni: se si inseriscono prima i valori di ritaglio e poi quelli di ridimensionamento in alcuni casi apparirà un messaggio che indica la presenza di valori non corretti. |
Ecco graficamente le
corrispondenze tra la tabella e i settaggi di flaskmpeg

Come già visto i valori in
arancio, vanno utilizzati per la modalità ridimensionamento - ritaglio in modalità grafica con i valori impostati cliccando su
Per l'inserimento dei valori di ridimensionamento e ritaglio, diventa indispensabile ricavare dall'etichetta del DVD il formato esatto: la presenza di video anamorfico è indicata normalmente dalla scritta
| "anamorfico, anamorfico 16:9, anamorphic, anamorfico Widescreen" | o dalla scritta 16:9 | |
|
|
|
|
Da osservare come i primi DVD anamorfici della Columbia sottintendevano la scritta "anamorfico 16:9 " come ad esempio nei film quali Jumanji, DragonHeart, Anaconda,... in cui la scritta "schermo panoramico" sottintendeva la presenza di video anamorfico.
| Columbia prime emissioini | Columbia ... oggi |
|
|
|
Il rapporto larghezza / altezza ( 1.33:1, 1.85:1 , 2.35:1,.....) lo si ricava sempre dall'etichetta.
Graficamente per capire se il video del DVD è in anamorfico o meno, basta visualizzarlo con flaskmpeg alla risoluzione 720*576, deseleziona
ndo il parametro opzioni/opzioni globali progetto (settaggio film)/videoPrima di elencare le tabelle dei diversi casi possibili in breve ecco riassunti i valori da utilizzare.
La prima cosa da fare è
deselezionare
e ridimensionare il
video: con i
film presenti in DVD in formato anamorfico, per creare SVCD non anamorfici e
quindi fare una conversione anamorfico---> non anamorfico occorre
ridimensionare il video secondo la seguente tabella :
|
Formato
|
Ridimensionamento |
|
| Larghezza | Altezza | |
| 352*288 | 352 | 224 |
| 352*576 | 352 | 432 |
| 480*576 | 480 | 432 |
| 704*576 | 704 | 432 |
| 720*576 | 720 | 432 |
In tutti gli altri casi (film presenti in DVD in modalità non anamorfica e film anamorfici da lasciare in anamorfico su SVCD), occorre ridimensionare il video secondo la seguente tabella :
|
Formato
|
Ridimensionamento |
|
| Larghezza | Altezza | |
| 352*288 | 352 | 288 |
| 352*576 | 352 | 576 |
| 480*576 | 480 | 576 |
| 704*576 | 704 | 576 |
| 720*576 | ||